Inizia la stagione e gli operatori sono preoccupati. Il tempo: dopo la pioggia potrebbe apparire il sole. Solo due o tre giorni. Si sente la concorrenza dei monti e l’assenza dei tedeschi

Pasqua, vacanze ridotte all’osso

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Ponte pasquale sot­totono sul­la riv­iera del Gar­da, con tedeschi in numero assai ridot­to rispet­to alla Pasqua 2003. La scia di pre­oc­cu­pazione toc­ca l’in­tero set­tore tur­is­ti­co: ricetti­vo e com­mer­ciale. E se qual­cuno spera in un aiu­to del tem­po, allo­ra si fa buio. Infat­ti, su gen­tile con­ces­sione di Meteog­a­r­da, diret­to da Diego Bianchi, «le vacanze pasquali saran­no sicu­ra­mente con l’om­brel­lo a por­ta­ta di mano». «Le preno­tazioni fino ad oggi sono per due giorni, Pasqua e — osser­va Dino Barel­li, pres­i­dente degli alber­ga­tori di Sirmione — purtrop­po di tedeschi se ne vedono pochi e le preno­tazioni dei prossi­mi pon­ti sono sot­to la media sta­gionale, poi c’è la con­cor­ren­za delle local­ità sci­is­tiche». «Noti­amo meno tur­isti del­l’an­no pas­sato — con­fer­ma anche Cate­ri­na Gor­lani del­l’Ho­tel “Merid­i­ana” — e le preno­tazioni par­lano di un paio di giorni: però la Pasqua 2003 fu all’in­seg­na del cal­do”. Intan­to, al “Merid­i­ana” oggi e domani ci sarà un grup­po di che vis­iterà la stan­za dove visse e morì la ven­er­a­bile , che si tro­va nel­lo stes­so alber­go sirmionese. Non stan­no meglio nep­pure i com­mer­cianti che, per boc­ca del loro pres­i­dente Raoul Negri, fan­no sapere che “il pri­mo trimestre del­l’an­no si è chiu­so con un sal­do neg­a­ti­vo». Infat­ti, su 12 week end ben cinque sono sta­ti investi­ti dal mal­tem­po. Tut­ti i negozi, inoltre, sono aper­ti. Se ne sono aggiun­ti altri nuovi nel­l’ex sede del­la soci­età Terme in piaz­za Castel­lo. Negri è per ora cau­to, ma la sua sen­sazione “è che sarà una Pasqua dimes­sa”. Pre­oc­cu­pazione mag­giore l’avvertono a Desen­zano i ver­ti­ci dei com­mer­cianti, Raf­fael­la Vis­con­ti Curuz e Giuseppe De Gasperi­ni, rispet­ti­va­mente pres­i­dente e vicepres­i­dente. «Ai prob­le­mi gen­er­ali si devono aggiun­gere quel­li locali, come la caren­za con­geni­ta di parcheg­gi e la chiusura del lun­go­la­go anche in peri­o­di di sta­gione in cui se ne potrebbe fare a meno — ril­e­va De Gasperi­ni — tut­to questo penal­iz­za il set­tore com­mer­ciale e quan­ti desider­a­no venire a Desen­zano a fare shop­ping ma devono rin­un­cia­rvi appun­to per­ché non trovano un pos­to: i nos­tri iscrit­ti denun­ciano una fles­sione di clien­tela». Sul­la stes­sa lunghez­za d’on­da la pres­i­dentes­sa che aus­pi­ca «la pre­sen­tazione dei prog­et­ti sui parcheg­gi e la loro imme­di­a­ta real­iz­zazione». In calo anche i cli­en­ti dei campeg­gi. «Tedeschi in numero minore, vacanze ridotte a 2–3 giorni: questo non solo per Pasqua ma anche per i prossi­mi week end», denun­cia Ric­car­do Soar­di del campeg­gio “Sirmione”. Non cam­bia la musi­ca nel set­tore alberghiero di Desen­zano. «Gli alberghi fino ad oggi (ieri per chi legge, ndr.) sono mezzi vuoti, e le preno­tazioni — inter­viene Save­rio Zil­iani, numero uno degli alber­ga­tori cit­ta­di­ni — si riferiscono ai giorni di domani e domeni­ca. Le cause sono la reces­sione eco­nom­i­ca, la forte con­cor­ren­za del­la mon­tagna dove c’è anco­ra mol­ta neve, il tem­po incer­to: lavor­ere­mo sicu­ra­mente di meno». Chi, dunque, dovrebbe reg­is­trare il pienone? I ris­toran­ti, nat­u­ral­mente, che pro­pon­gono menù clas­si­ci del­la tradizione pasquale. Infine, le pre­vi­sioni meteo del­l’osser­va­to­rio Bianchi. Oggi nuvoloso con piogge e locali rovesci; saba­to per­sis­ten­za del­la cop­er­tu­ra nuvolosa con minore inten­sità di piog­gia; domeni­ca anco­ra nuvoloso ma miglio­ra­men­to nel pomerig­gio. Infine, Pas­quet­ta con alter­nan­za di sole e qualche pas­sag­gio nuvoloso.