Domani la posa della prima pietra Gli «Amici del golfo» hanno lanciato un concorso di idee Per partecipare c’è tempo fino al 30 aprile: in palio 500 euro

Passeggiata a lago: ora serve un nome

12/04/2003 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Domani, domeni­ca 13 aprile, alle ore 11, a Salò, in local­ità Tavine, ver­rà posa­ta la pri­ma pietra del­la passeg­gia­ta a lago. Nel­la cir­costan­za gli «Ami­ci del gol­fo», l’as­so­ci­azione gui­da­ta da che ha forte­mente volu­to l’opera, lan­cia un con­cor­so aper­to a tut­ti: trovare un nome appro­pri­a­to e sig­ni­fica­ti­vo al nuo­vo per­cor­so. La pro­pos­ta dovrà per­venire entro il 30 aprile, in bus­ta chiusa, corre­da­ta di nome, ind­i­riz­zo e tele­fono, a Ami­ci del gol­fo, fer­mo pos­ta Salò. Una com­mis­sione sceglierà il migliore, cui andran­no 500 euro. La gara d’ap­pal­to (cifra base 487 mila euro, per il trat­to dal Muli­no alla pizze­ria «La vela») se l’è aggiu­di­ca­ta la Pasqual Zemiro, di Mal­con­tenta, che ha preval­so sul­la Edilquat­tro. Pro­prio in questi giorni la dit­ta veneziana, spe­cial­iz­za­ta nel cam­po degli inter­ven­ti marit­ti­mi e lacuali, sta alles­ten­do il cantiere. Entro giug­no effettuerà i lavori di carat­tere strut­turale, riguardan­ti l’am­pli­a­men­to delle due spi­agge più gran­di. Il resto ver­rà com­ple­ta­to dopo l’es­tate. Tem­po: 140 giorni. Il prog­et­to, fir­ma­to da Enri­co Cor­ra­di, ex cam­pi­one ital­iano di vela, da Anna Gat­ti, respon­s­abile del­l’Uf­fi­cio lavori pub­bli­ci del Comune, Ange­lo Del Miglio, dagli ingeg­neri strut­tur­isti del­la Techne, Men­si e Zubani, e dal geol­o­go Crestana, prevede la real­iz­zazione di una scogliera grez­za, con mas­si (allo scopo di tenere lon­tana l’ac­qua). L’ac­ces­so a lago sarà pos­si­bile gra­zie ad alcu­ni gradoni. A monte, ver­so le case, scor­rerà la passerel­la in leg­no, larga un paio di metri, e illu­mi­na­ta da faret­ti incas­sati ester­na­mente. Per esam­inare la prat­i­ca si sono svolte due con­feren­ze di servizi. Nel­la pri­ma, alla quale han­no parte­ci­pa­to Gior­gio Pasquali (), Francesco Dal Palù (Stap di Bres­cia — Beni ambi­en­tali), Rolan­do Imbrò (Regione), Cris­tiano Tosi (Ammin­is­trazione provin­ciale, Uffi­cio pesca) e l’ar­chitet­to Caldera del Set­tore ecolo­gia, è sta­to chiesto di man­tenere il pro­fi­lo nat­u­rale, elim­i­nan­do even­tu­ali pal­ifi­cate; di ren­dere «meno inci­si­va l’in­va­sione del­l’alveo»; di con­ser­vare «l’an­da­men­to attuale, per non incidere sulle cor­ren­ti del gol­fo»; di indi­care chiara­mente i lim­i­ti delle pro­pri­età dema­niali. Al sec­on­do incon­tro c’er­a­no Elis­a­bet­ta Rof­fia (Soprint­en­den­za arche­o­log­i­ca), Euge­nio Zan­ot­ti (Area ambi­ente del­la Provin­cia), Rita Mor­rone (Beni ambi­en­tali ed arche­o­logi­ci), Ange­lo Guas­coni (Direzione gen­erale ter­ri­to­rio e urban­is­ti­ca del­la Regione), Dal Palù e Imbrò. Oltre ai fun­zionari locali. Uni­ca mod­i­fi­ca richi­es­ta: cam­biare la com­po­sizione dei gradoni. Così dal cal­ces­truz­zo mascher­a­to in pietra si è pas­sati ai mas­sel­li in Bot­ti­ci­no. Con­siderati anche gli arre­di, il cos­to del pri­mo lot­to si aggir­erà sui 620 mila euro (un mil­iar­do e 200 mil­ioni di vec­chie lire), di cui 436 mila cop­er­ti da un con­trib­u­to del­la Comu­nità mon­tana Alto Gar­da. L’idea del­la passeg­gia­ta era venu­ta pro­prio dagli «Ami­ci del gol­fo» che, a sosteg­no del­l’inizia­ti­va, rac­colsero 2500 firme. E, ora, stanziano 500 euro per trovare un nome grade­v­ole.

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