Fondamentali gli accordi con i privati per recuperare aree e risorse per portare a termine opere pubbliche come il recupero della torre viscontea

Pati, via libera allo sviluppodel territorio

22/02/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Con il solo voto del­la mag­gio­ran­za il Con­siglio comu­nale ha adot­ta­to il Piano di asset­to del ter­ri­to­rio inter­co­mu­nale: stru­men­to urban­is­ti­co redat­to dall’ingegner Sil­vano Car­li per i Comu­ni di Castel­n­uo­vo e Peschiera. Il Piano è sta­to illus­tra­to da Faus­to Scap­pi­ni, asses­sore all’urbanistica, che ha defini­to il Pati «il momen­to con­clu­si­vo, e nel­lo stes­so tem­po iniziale, del­la polit­i­ca urban­is­ti­ca perse­gui­ta da questo Comune». L’assessore ha sot­to­lin­eato l’operato dell’amministrazione «che non si è sot­trat­ta dal val­utare tutte le ipote­si e a com­piere quelle scelte coer­en­ti con il pro­gram­ma elet­torale che rap­p­re­sen­ta­vano, sec­on­do la nos­tra visione, le migliori soluzioni che si pote­vano dare per il ter­ri­to­rio e per i cittadini».L’assessore ha sot­to­lin­eato il ruo­lo degli accor­di con i pri­vati, in parte già con­clusi e altri in fase di definizione, che han­no con­sen­ti­to di dare risposte ai cit­ta­di­ni e allo stes­so tem­po di recu­per­are aree e risorse per opere pub­bliche impor­tan­ti. Pri­mo fra tut­ti l’accordo per il polo ippi­co inter­nazionale «che darà grande rilie­vo al Comune e con un aumen­to di vol­ume­tria rel­a­ti­vo rispet­to a quel­lo già con­ces­so dal prece­dente piano regolatore».A fronte di questo «il pri­va­to si assume l’onere di finanziare il recu­pero del­la Torre vis­con­tea, dell’area e degli edi­fi­ci cir­costan­ti. Poi i quat­tro accor­di del­la zona lago: è sta­ta notevol­mente ridot­ta la vol­ume­tria con­ces­sa in prece­den­za pur otte­nen­do finanzi­a­men­ti per il recu­pero del cen­tro stori­co e la real­iz­zazione degli impianti sportivi di Cav­al­caselle, aree e un mil­ione e mez­zo di euro per il del lago».«Ma ci sono anche gli accor­di per la scuo­la mater­na di San­drà, i cui lavori inizier­an­no a breve, e l’ampliamento degli impianti sportivi del capolu­o­go. Se si con­sid­er­a­no tutte le des­ti­nazioni urban­is­tiche», ha pre­cisato Scap­pi­ni, «i volu­mi tolti sono supe­ri­ori a quel­li aggiun­ti e molte delle aree ogget­to di trasfor­mazione era­no in gran parte già pre­viste dal Prg vigente. L’amministrazione ha sem­pre impronta­to la pro­pria azione ai prin­cipi di imparzial­ità e trasparen­za. La stes­sa filosofia che ci porterà, dopo Pasqua, a pre­sentare diret­ta­mente alla popo­lazione questo stru­men­to, con incon­tri pub­bli­ci pro­gram­mati in ognuna delle local­ità di Castelnuovo».Insieme all’assessore il sin­da­co Mau­r­izio Bernar­di ha volu­to ringraziare tut­ti i tec­ni­ci e fun­zionari che in questi anni han­no lavo­ra­to alla redazione del Piano di asset­to del ter­ri­to­rio intercomunale.«L’aspetto che lo carat­ter­iz­za», sot­to­lin­ea il sin­da­co, «è sicu­ra­mente l’insieme degli accor­di e il fat­to che questi ci per­me­t­tono di recu­per­are spazi ver­di e agri­coli rispet­to a quan­to era pre­vis­to pri­ma e reperire aree e risorse indis­pens­abili alla real­iz­zazione di opere pub­bliche fon­da­men­tali per tut­ta la comunità».In aula il con­sigliere Flavio Bot­tura ha moti­va­to la scelta dell’opposizione di non con­di­videre il Pati lamen­tan­do un non adegua­to coin­vol­gi­men­to delle forze di minoranza.«Una crit­i­ca non accetta­bile: tut­ti gli accor­di già pas­sati in Con­siglio comu­nale sono sta­ti sem­pre pre­sen­tati come parte inte­grante del Pati», repli­ca pre­ciso Bernar­di. E con­tin­ua: «È vero che nell’ultimissima fase l’adozione ha avu­to un’accelerazione ma ques­ta é sta­ta causa­ta dal­la Regione che ha fir­ma­to le tav­ole il giorno pri­ma del­la con­vo­cazione del Con­siglio comu­nale. Per questo non c’è sta­to il tem­po mate­ri­ale di mostrar­le. Tut­tavia va det­to che le tav­ole non con­tenevano nul­la di diver­so rispet­to a quan­to già tut­ti conosce­va­mo».

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