Si avvicinano le festività e sale la passione per questa disciplina tipicamente montana, ma che ha messo radici anche in pianura. Da Sirmione a Montichiari e a Ponte di Legno: sette piste e tanto divertimento

Pattinaggio, ghiaccio fuori porta

13/12/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Fabrizio Vertua

Trenti­no? Valle d’Aosta? Val­tel­li­na? Non è il caso di sco­modar­si tan­to per trovare una pista adat­ta per far scivolare sul­la super­fi­cie ghi­ac­cia­ta le affi­late lame dei pat­ti­ni. I neo­fi­ti e gli appas­sion­ati bres­ciani pos­sono cimen­ta­r­si nelle acrobazie più sfre­nate — ma anche nei capit­o­mboli più buf­fi -, pro­prio a due pas­si da casa. Sono infat­ti ben sette le strut­ture attrez­zate per questo tipo di attiv­ità nel­la nos­tra provin­cia. Dis­lo­cate in pun­ti strate­gi­ci, queste piste per­me­t­tono a chi vuol provare per la pri­ma vol­ta l’ebbrezza di met­tere alla pro­va il pro­prio sen­so dell’equilibrio sulle sot­tili lame dei pat­ti­ni di non spostar­si oltre i 50 chilometri da casa. Dal­la Val­ca­mon­i­ca alla Bas­sa, dal Sebi­no al Bena­co, dal­la Val Trompia alla cit­tà, a cias­cun abi­tante è con­ces­so di scegliere la pista più vic­i­na alla pro­pria abitazione. La zona mag­gior­mente attrez­za­ta res­ta la Val­ca­mon­i­ca, con il palazzet­to di Bor­no e l’impianto nat­u­rale di Ponte di Leg­no. Scen­den­do ver­so il Lago d’Iseo, a Pisogne, è sta­ta allesti­ta una ten­sostrut­tura in piaz­za Umber­to I. Attra­ver­san­do tut­ta la Bas­sa bres­ciana si arri­va a Mon­tichiari, al Cen­tro fiera del Gar­da, dove è già aper­to dai pri­mi di novem­bre il Palaghi­ac­cio. Risal­en­do ver­so il Gar­da, a Sirmione, nel­la local­ità Colom­bare, è sta­ta aper­ta una pista all’aperto, rispet­tan­do una tradizione ormai con­sol­i­da­ta. Non è invece sta­to ripetu­to l’esperimento di Riv­oltel­la. A Bres­cia, ormai da qualche anno, il Pala­ten­da di via Zizio­la ha affi­an­ca­to alla pista per lo sket­ting su rotelle anche quel­la inver­nale, fun­zio­nante da fine novem­bre fino alla metà di mar­zo. Infine, per i pat­ti­na­tori tri­umpli­ni, l’appuntamento è come sem­pre a Col­lio, a San Colom­bano, dove da anni si può volteggia­re su un laghet­to ghi­ac­cia­to all’aperto. Ma quali sono i costi che deve sostenere chi decide di impratichir­si nel­la pas­sione del pat­ti­nag­gio su ghi­ac­cio? Intan­to, è un’attività che cos­ta molto meno rispet­to allo sci. Nel Bres­ciano, per trascor­rere una gior­na­ta sul ghi­ac­cio, i prezzi var­i­ano dai 2 agli 8 euro. La vari­abile mag­giore è rap­p­re­sen­ta­ta dal fat­to che bisogna sta­bilire se si possiedono i pat­ti­ni o meno. Il fat­to curioso è che in alcune strut­ture, possedere i «fer­ri» è un van­tag­gio, in altre uno svan­tag­gio. Nel­la tabel­la a fian­co è comunque pos­si­bile fare le deb­ite val­u­tazioni. A Sirmione è invece pos­si­bile pat­tinare gra­tuita­mente, con noleg­gio inclu­so. Le piste aperte per un tem­po più breve, cir­ca un mese, sono quelle allestite sui due laghi. Il Pala­ten­da di Bres­cia e il Palaghi­ac­cio di Mon­tichiari invece saran­no quelle che potran­no venire sfrut­tate più a lun­go: cir­ca tre mesi. L’apertura e la chiusura delle piste all’aperto di Ponte di Leg­no e di Col­lio non è sta­ta defini­ta per­ché dipende da fenomeni cli­mati­ci, quin­di dal tipo di sta­gione inver­nale ormai alle porte.