Il grande pittore della Valtenesi esce nuovamente allo scoperto: nonostante alcuni non trascurabili problemi di salute, Adolfo Penocchio è ancora in piena attività

Penocchio racconta sulle sue tele la Divina commedia

17/03/2001 in Manifestazioni
Di Luca Delpozzo
Claudio Andrizzi

Il grande pit­tore del­la Valte­n­e­si esce nuo­va­mente allo scop­er­to: nonos­tante alcu­ni non trascur­abili prob­le­mi di salute, Adol­fo Penoc­chio è anco­ra in piena attiv­ità, e ques­ta sera inau­gur­erà all’oratorio di Carza­go una mostra di acquarel­li ded­i­cati a Cal­vagese quan­to all’intero pae­sag­gio del­la Valte­n­e­si. Il tut­to in atte­sa di un even­to di grande ril­e­van­za che lo vedrà pro­tag­o­nista a Salò a par­tire dal 6 aprile per un mese, fino al 6 mag­gio: in questo peri­o­do ver­rà infat­ti espos­ta per la pri­ma vol­ta a Salò l’intera collezione di acquarel­li sul­la «Div­ina Com­me­dia» (oltre 150 dis­eg­ni), un’opera di grande ambizione alla quale Penoc­chio ha feb­bril­mente lavo­ra­to in questi ulti­mi anni. Quel­la immag­i­na­ta dal mae­stro è una vision­ar­ia «Com­me­dia» in chi­ave qua­si pop, dove tra par­adiso ed infer­no spun­tano anche icone del ’900 come Felli­ni e i Bea­t­les. Denom­i­na­ta dal­lo stes­so autore «La sce­na div­ina», l’opera è sta­ta recen­te­mente impres­sa in un vol­ume fuori com­mer­cio stam­pa­to dal­la Inter­green. E final­mente potrà diventare vis­i­bile a tut­ti gra­zie all’iniziativa salo­di­ana. Nel frat­tem­po Penoc­chio si è las­ci­a­to coin­vol­gere dal­la par­roc­chia di Carza­go e dal grup­po dell’oratorio in ques­ta mostra a scopo benefi­co, che sarà vis­itabile anche domani e il prossi­mo fine set­ti­mana. In mostra alcune opere che il mae­stro ha deciso di real­iz­zare prati­ca­mente in esclu­si­va per ques­ta mostra, durante la quale ver­ran­no rac­colti fon­di per le attiv­ità dell’oratorio: si potran­no quin­di vedere, ad esem­pio, ben 25 acquarel­li sul pae­sag­gio di Carza­go, real­iz­za­ti nelle ultime set­ti­mane. A tes­ti­mo­ni­an­za del fat­to che l’ormai qua­si set­tan­tenne mae­stro di Polpe­nazze, nonos­tante i prob­le­mi alla vista, dal­la pit­tura non riesce davvero a stare lontano.