Weekend a tutto gusto nella terra del Chiaretto. Sabato, ore 17, l'inaugurazione ufficiale

Pensa in Rosa, a Moniga del Garda un convegno sulla tipicità e il futuro del Chiaretto e dei Rosé

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Di Luca Delpozzo

Tut­to è pron­to a Moni­ga del Gar­da per cel­e­brare la quar­ta edi­zione di “Italia in Rosa”, la rasseg­na dei Chiaret­ti del­la Valtè­ne­si e dei rosè ital­iani in pro­gram­ma il 4 e 5 giug­no nell’affascinante cor­nice di Vil­la Bertanzi.  Fu pro­prio in ques­ta anti­ca dimo­ra che, oltre un sec­o­lo fa, il sen­a­tore veneziano Pom­peo Mol­men­ti cod­i­ficò per pri­mo le già rad­i­cate tec­niche locali di vinifi­cazione del . Sul­la base di ques­ta doc­u­men­ta­ta storic­ità la Valtè­ne­si rap­p­re­sen­ta oggi insieme al Salen­to la più impor­tante area vitivini­co­la ital­iana voca­ta per tradizione alla pro­duzione di vini rosa: ed è pro­prio a Moni­ga, cit­tà del Chiaret­to, che da quat­tro anni ormai si tiene questo appun­ta­men­to con la più esaus­ti­va e com­ple­ta rasseg­na nazionale dei rosè ital­iani. L’edizione 2011 non farà cer­to eccezione: sono infat­ti un centi­naio le can­tine che han­no ader­i­to alla man­i­fes­tazione, prove­ni­en­ti non solo dal­la Valtè­ne­si ma anche dal­la vic­i­na Fran­ci­a­cor­ta, nonché dal Salen­to, dall’Abruzzo, dal Trenti­no e da altre aree ital­iane oltre che dal­la Fran­cia. Non mancherà tra l’altro un’area ded­i­ca­ta alle bol­licine. Questo con­sen­tirà ai vis­i­ta­tori di pot­er dis­porre di un eccezionale ban­co d’assaggio “in rosa” con ben 150 etichette. Un’occasione uni­ca per conoscere una tipolo­gia spes­so poco com­pre­sa, ma che negli ulti­mi anni ha saputo far­si risco­prire da gourmet ed appas­sion­ati in virtù del­la sua piacev­olez­za e del­la sua stra­or­di­nar­ia ver­sa­til­ità negli abbina­men­ti. L’obbiettivo quin­di è favorire il con­fron­to fra le migliori tipolo­gie ital­iane di rosè, anche se a dom­inare la sce­na sarà nat­u­ral­mente il “padrone di casa”, ovvero il Chiaret­to Gar­da Clas­si­co, vino che dall’anno prossi­mo sarà disponi­bile anche sot­to l’ala del­la nuo­va Doc Valtè­ne­si recen­te­mente approva­ta e che in ques­ta nuo­va, atte­sis­si­ma ver­sionepotrà essere com­mer­cial­iz­za­to solo a par­tire dal 14 feb­braio, giorno di San Valenti­no. Italia in Rosa aprirà i bat­ten­ti alle 17 di saba­to 4 giug­no (chiusura alle 23), men­tre domeni­ca 5 sarà vis­itabile con orario con­tin­u­a­to dalle 11 alle 23. Il tick­et di 10 euro prevede sac­ca e bic­chiere, degus­tazioni libere, assag­gi nell’area food con l’immancabile Risot­to al Chiaret­to ed i prodot­ti del ter­ri­to­rio pre­sen­tati dal­la Stra­da dei Vini e dei sapori del Gar­da, e una serie di degus­tazioni gui­date su preno­tazione con­dotte da Vito Inti­ni e Nico­la Bon­era, elet­to Miglior Som­me­li­er d’Italia del 2010.  Pro­tag­o­nisti del­la due giorni anche i ris­toran­ti, le osterie e le trat­to­rie di Moni­ga, che pro­por­ran­no par­ti­co­lari menù Italia in Rosa apposi­ta­mente stu­diati per l’abbinamento ter­ri­to­ri­ale con il Chiaret­to. In pro­gram­ma anche l’assegnazione del Tro­feo Mol­men­ti al miglior Chiaret­to 2010 (alle 18 di saba­to), men­tre nel­la mat­ti­na­ta di domeni­ca 5, alle 10.30, appun­ta­men­to nel­la sala con­sigliare del Comune di Moni­ga con “Pen­sa in Rosa”, dial­o­go sul Chiaret­to e sui vini rosati con Daniele Cernil­li, gior­nal­ista ed esper­to degus­ta­tore, il gior­nal­ista e stori­co garde­sano Tul­lio Fer­ro e l’enologo Roc­co Di Ste­fano moderati dal­la gior­nal­ista Francesca Can­tiani. Italia in Rosa è anche una rasseg­na che pro­muove il con­sumo di vino ragion­a­to e respon­s­abile: all’interno del­la man­i­fes­tazione saran­no infat­ti disponi­bili degli etilometri con i quali i vis­i­ta­tori potran­no testare il pro­prio tas­so alcoolemi­co pri­ma di met­ter­si alla gui­da. Il pro­gram­ma com­ple­to del­la man­i­fes­tazione, con l’elenco dei ris­toran­ti e tutte le info sono disponi­bili sul sito www.italiainrosa.it. E quest’anno Italia in Rosa è anche su Face­book con ulte­ri­ori aggior­na­men­ti, notizie e com­men­ti. Il con­veg­no E’ fis­sato per domeni­ca 5 giug­no alle 10.30 l’appuntamento con il con­veg­no “Pen­sa in Rosa”, orga­niz­za­to dal Con­sorzio Gar­da Clas­si­co e dal Comune di Moni­ga del Gar­da nell’ambito del­la quar­ta edi­zione di ITALIA IN ROSA, la vet­ri­na dei Chiaret­ti e dei rosè d’Italia in pro­gram­ma a Vil­la Bertanzi di Moni­ga il 4 e 5 giug­no: un appun­ta­men­to per inquadrare la storic­ità doc­u­men­ta­ta dal­la pro­duzione di Chiaret­to in Valtè­ne­si nel più ampio quadro dei rosati ital­iani e per esplo­rare prospet­tive e poten­zial­ità del mer­ca­to futuro di Chiaret­to e rosé. Nel mon­do del­la pro­duzione nazionale di vini rosati i Chiaret­ti occu­pano una posizione ben defini­ta da una tradizione e da una storic­ità, rad­i­ca­ta in Valtè­ne­si: da qui parte la nuo­va con­sapev­olez­za che ha spin­to il Con­sorzio Gar­da Clas­si­co a varare la nuo­va Doc Valtè­ne­si, che nel­la vari­ante Chiaret­to esor­dirà il 14 feb­braio 2012. Questo il mes­sag­gio che Italia in Rosa e il Con­sorzio Gar­da Clas­si­co pun­tano a far emerg­ere dal con­veg­no “Pen­sa in Rosa- Dial­o­go sul Chiaret­to e sui vini rosati”, in pro­gram­ma all’interno del­la man­i­fes­tazione di Moni­ga nel­la mat­ti­na­ta di domeni­ca 5 giug­no (sala con­sigliare del comune di Moni­ga, ore 10.30). Sull’argomento si con­fron­ter­an­no Tul­lio Fer­ro, gior­nal­ista, stori­co e pro­fon­do conosc­i­tore del Gar­da e delle sue tradizioni, l’enologo Roc­co Di Ste­fano, docente del cor­so di lau­rea in Scien­ze Viti­cole ed Eno­logiche dell’ di Tori­no, e Daniele Cernil­li, gior­nal­ista ed esper­to degus­ta­tore di vini tra i più cele­bri ed apprez­za­ti a liv­el­lo nazionale, moderati dal­la gior­nal­ista Francesca Can­tiani. “Sarà un’occasione per ricor­dare speci­ficità, par­ti­co­lar­ità ed unic­ità del­la Valtè­ne­si – spie­ga il pres­i­dente del Gar­da Clas­si­co -. Siamo in un ter­roir uni­co per carat­ter­is­tiche pedo­logiche e cli­matiche: il pun­to più a nord del mon­do dove crescono gli agru­mi, l’ulivo, i cap­peri. Il Grop­pel­lo qui si colti­va­va già  200 anni pri­ma del­la scop­er­ta dell’America: un vit­ig­no che il nos­tro vicepres­i­dente, Mat­tia Vez­zo­la, enol­o­go dell’anno 2004 e 2008 e uomo sim­bo­lo del vino ital­iano, ha recen­te­mente parag­o­na­to con grande effi­ca­cia, per le sue doti di ele­gan­za e finez­za, ad un maglione di cachemire: che tiene cal­do e non pesa. Oggi nel mon­do di Grop­pel­lo ne resistono poche centi­na­ia di ettari: e sono quel­li colti­vati in Valtè­ne­si. Il Grop­pel­lo è il vit­ig­no prin­ci­pale anche del Chiaret­to che rap­p­re­sen­ta uno dei raris­si­mi rosè ital­iani di grande tradizione e doc­u­men­ta­ta storic­ità: la sua metodolo­gia di pro­duzione è sta­ta cod­i­fi­ca­ta oltre un sec­o­lo fa dal sen­a­tore veneziano Pom­peo Mol­men­ti che ha di fat­to rego­la­men­ta­to una “sapien­za” dif­fusa sul ter­ri­to­rio da epoche ben più antiche. Questo sig­nifi­ca che in Valtè­ne­si, come solo in Salen­to e in nessun’altra zona d’Italia, abbi­amo una viti­coltura stori­ca­mente e tradizional­mente ind­i­riz­za­ta alla pro­duzione di rosè. Ed è questo che con­trad­dis­tinguerà la nuo­va Doc Valtè­ne­si, in cui il Grop­pel­lo sarà la base sia del Chiaret­to, sul mer­ca­to dal 14 feb­braio 2012, sia del Valtè­ne­si nell’espressione del rosso, che arriverà sem­pre il prossi­mo anno ma a par­tire dal 1 set­tem­bre”. Nel cor­so del con­veg­no sarà pro­prio Tul­lio Fer­ro a ricor­dare, tra doc­u­men­ti stori­ci ed aned­doti per­son­ali sul filo del­la memo­ria, la rad­i­ca­ta storic­ità del Chiaret­to in ter­ra di Valtè­ne­si, men­tre Roc­co Di Ste­fano sot­to­li­neerà nel­la sua relazione tec­ni­ca le dif­feren­ze tra le tec­niche di vinifi­cazione del Chiaret­to e quelle degli altri rosè ital­iani. Cernil­li invece riper­cor­rerà 25 anni di degus­tazioni “in rosa”, anal­iz­zan­do pun­ti di forza e debolez­za del com­par­to dei vini rosati e le prospet­tive di cresci­ta che il Valtè­ne­si Chiaret­to e gli altri rosé pos­sono vantare nel­lo sce­nario di mer­ca­to dell’immediato futuro.

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