I gestori del Cafè Latino tirano le somme della stagione turistica ormai agli sgoccioli

«Per far rinascere Riva serve coordinamento tra operatori»

23/09/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
gl.m.

Anche se la sta­gione tur­is­ti­ca, com­pli­ci le calde tem­per­a­ture e il sole anco­ra invi­tante, è ben lun­gi dal­l’essere con­clusa, un pri­mo bilan­cio sul­l’es­tate appe­na trascor­sa lo si può comunque trac­cia­re. Sta­vol­ta, però, a far­lo sono gli oper­a­tori di quel mon­do che sta intorno alla Riva alberghiera e che si occu­pano del cosid­det­to “con­torno”, dalle dis­coteche ai pub. Sono i due gestori (per l’e­sat­tez­za il tito­lare e il diret­tore artis­ti­co) del­la dis­cote­ca Cafè Lati­no a tirare le somme di una sta­gione che da più par­ti è sta­ta bol­la­ta come fal­li­menta­re. «Agli alber­ga­tori è anda­ta bene — spie­gano Pao­lo Dal­lapè e Fran­co Tam­buri­ni, in arte dj Simp­son — ma loro fan­no sto­ria a sè. Per quan­to con­cerne, invece, negozianti, baristi e com­mer­cianti non è sta­ta una grande estate, anzi. Le avvis­aglie di una cer­ta crisi ci sono tutte». I due impren­di­tori rivani (gio­vani ma con alle spalle una con­sol­i­da­ta espe­rien­za nel set­tore) recitano una sor­ta di mea cul­pa gen­er­al­iz­za­to. «La col­pa è prin­ci­pal­mente di noi oper­a­tori — spie­gano — che fino ad ora abbi­amo dor­mi­to sug­li allori non accor­gen­do­ci che i tem­pi sono cam­biati. A Riva non man­cano i mezzi, addirit­tura c’è più offer­ta rispet­to al pas­sato. Ciò che man­ca, invece, è una regia, un modo comune di oper­are tra gli addet­ti ai lavori. Man­cano, per dirla tut­ta, le sin­ergie che con­sen­tireb­bero al set­tore di lavo­rare a dovere. Se vi fos­se un coor­di­na­men­to si potreb­bero real­iz­zare inizia­tive comu­ni che portereb­bero van­tag­gi ai negozianti, ai baristi, ai gestori di dis­coteche e via dis­cor­ren­do. Non serve la bac­chet­ta mag­i­ca, bas­ta sola­mente unire gli sforzi e le varie com­pe­ten­ze. Come è suc­ces­so per la 12 ore di musi­ca di 15 giorni fa in Pur­fi­na e il suc­ces­si­vo spet­ta­co­lo “Live Set” orga­niz­za­to da Won­derB al Cafè Lati­no, un suc­ces­so che siamo inten­zionati a ripetere. Orga­niz­zan­do feste la domeni­ca sera, anziché il saba­to, si allun­ga il week end e far uscire di casa la gente sig­nifi­ca dare lavoro a pizzerie, bar, ris­toran­ti. Un ruo­lo impor­tante, in questo sen­so, lo rico­pre il comune che deve favorire tale proces­so, non osta­co­lar­lo. A Riva ci sono grosse poten­zial­ità se si pun­ta sul­la qual­ità. Serve, però, una sor­ta di coor­di­na­men­to tra gli addet­ti ai lavori. Altri­men­ti si ripeter­an­no i soli­ti errori, come quel­lo di non orga­niz­zare nul­la in un mese come lo scor­so giug­no con la cit­tà zep­pa di turisti».