L’atto notarile è stato firmato nella Sala dei Provveditori del palazzo comunale

Per i servizi socialisinergia tra 22 Comuni

01/06/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

L’altra sera, nel­la Sala dei Provved­i­tori del palaz­zo comu­nale di Salò, i 22 Comu­ni del­la riv­iera bres­ciana del lago (da Sirmione a Desen­zano, da Lona­to a Bedi­z­zole, dalle local­ità del­la Valte­n­e­si a Limone, incluse le ammin­is­trazioni comu­nali dell’entroterra) e la Comu­nità mon­tana del Gar­da han­no sot­to­scrit­to la nasci­ta del­la «Fon­dazione servizi inte­grati garde­sani», ente che si occu­perà di sostenere e coor­dinare una serie di attiv­ità socioas­sis­ten­ziali con sin­ergie van­tag­giose per le ammin­is­trazioni più piccole.LA SEDE del­la Fon­dazione sarà a Salò nell’ex edi­fi­cio del liceo, in via Fan­toni, edi­fi­cio con­ces­so in comoda­to gra­tu­ito dal Municipio.I sin­daci e i seg­re­tari comu­nali si sono pre­sen­tati muni­ti di doc­u­men­ti di riconosci­men­to, per fir­mare l’accordo davan­ti al notaio Mar­co Pozzoli.Nominato anche il con­siglio di ammin­is­trazione del­la Fon­dazione, che rimar­rà in car­i­ca per tre anni. E’ for­ma­to dal pres­i­dente Ste­fano Vis­con­ti, di Gar­done Riv­iera, Gabriele Cominot­ti di Salò, Francesca Spizzi­ca per la zona Bedi­z­zole-Lona­to, Valenti­no Maros­ti­ca per il Bas­so lago e per la Valte­n­e­si. Nes­suno di loro ricev­erà alcun compenso.Le attiv­ità da svol­gere riguardano i pazi­en­ti men­tali, i por­ta­tori di hand­i­cap psi­co-fisi­ci, gli emar­ginati, gli anziani, le famiglie, nonché le prob­lem­atiche col­le­gate alla tossi­codipen­den­za e all’immigrazione.«Ci occu­per­e­mo dei servizi non di com­pe­ten­za esclu­si­va dei Comu­ni — spie­ga Vis­con­ti -. Esem­pio: l’erogazione dei «vouch­er» e dei buoni sociali, i prob­le­mi dei dis­abili, le gran­di povertà, la tutela dei minori, l’inserimento nel mon­do del lavoro, l’organizzazione di talune forme di trasporto. Tut­ta una serie di com­pi­ti che, se fos­sero a cari­co delle sin­gole local­ità, finireb­bero per incidere pesan­te­mente sul bilan­cio di quelle più piccole».«I QUATTRINI arrivano dal­la e dai Comu­ni, sec­on­do un mec­ca­n­is­mo di sol­i­da­ri­età con­geg­na­to in modo tale da andare incon­tro ai più svan­tag­giati», aggiunge il pres­i­dente, che sostiene come, col pas­sare degli anni, diven­ti sem­pre più ril­e­vante il tema del­la tutela dei minori.«Spesso viene meno l’«ombrello» delle famiglie, che si dis­gregano — ricor­da Vis­con­ti-. Di fronte a gen­i­tori che lit­igano, a pagare sono i più deboli, spes­so costret­ti a subire pure degli abusi. Sol­lecitati dalle isti­tuzioni o dai pri­vati, noi seguiamo i bam­bi­ni e i ragazzi fino ai 18 anni di età, con uno staff che stu­dia le soluzioni migliori per aiu­tar­li a super­are le dif­fi­coltà e a inserir­si nel­la soci­età. Sen­za dimen­ti­care il dis­cor­so dei medi­a­tori cul­tur­ali, chia­mati a inseg­nare l’italiano agli stranieri che arrivano da noi e, spes­so, non conoscono nem­meno una paro­la del­la nos­tra lin­gua, dis­ori­en­tati come pesci fuori d’acqua».Nel 2000 la Comu­nità mon­tana ave­va isti­tu­ito la Siag srl, diret­ta da Davide Boglioni, gesti­ta da Vis­con­ti, da Bat­tista Berar­dinel­li e Alber­to Mari­no. Agli inizi il bilan­cio si aggi­ra­va su 600–700 mila euro. Nel 2007 l’importo è sal­i­to a cir­ca due mil­ioni di euro.Probabile che, in futuro, la cifra aumen­ti ulte­ri­or­mente. Con la trasfor­mazione in Fon­dazione, che potrà svol­gere servizi aggiun­tivi chieden­do presti­ti alle banche o stip­u­lan­do con­ven­zioni sia con enti pub­bli­ci e pri­vati, i Comu­ni avran­no mag­giore voce in capi­to­lo. Alle assem­blee avran­no dirit­to di parte­ci­pare i sin­daci o i loro delegati.