Finalmente ci siamo. Dopo l'approvazione da parte della Provincia autonoma di Trento, la nuova disciplina sulla navigazione sul Garda entra in vigore per mettere un po' di regole comuni.

Per il lago meno «nodi» da scegliere

Di Luca Delpozzo
Lago di Garda

Final­mente ci siamo. Dopo l’ap­provazione da parte del­la Provin­cia autono­ma di Tren­to, la nuo­va dis­ci­plina sul­la sul Gar­da entra in vig­ore per met­tere un po’ di regole comu­ni. Un even­to atte­so da anni. Sot­to­lin­ea , seg­re­tario del­la : «Purtrop­po non esistono indi­cazioni per quan­to riguar­da la pub­blic­ità del­la nuo­va nor­ma­ti­va, nè tan­tomeno finanzi­a­men­ti allo scopo. Occorre invece una cap­il­lare ed effi­cace divul­gazione con idonei stru­men­ti. Noi ci siamo dati da fare in occa­sione di varie fiere e pun­ter­e­mo a una mas­s­ic­cia azione in occa­sione del con­veg­no del­l’Au­to­mo­bil club tedesco che si ter­rà l’8 mag­gio». «Con la pub­bli­cazione delle legge del­la Provin­cia autono­ma di Tren­to e la sua entra­ta in vig­ore — spie­ga, anco­ra, Cere­sa — diven­gono effet­tive e vigen­ti le analoghe dis­po­sizioni con­tenute nelle leg­gi prece­den­te­mente approvate dal­la (la n. 20 del 1994) e dal­la (la n.52 del 1989 e suc­ces­sive mod­i­fiche). Gli inter­es­si tute­lati riguardano la sicurez­za, la sal­va­guardia del­l’am­bi­ente, lo svilup­po tur­is­ti­co». Vedi­amo quali sono i cam­bi­a­men­ti appe­na entrati in vig­ore: innanz­i­tut­to la pro­tezione del­la fas­cia costiera (entro la quale i natan­ti non pos­sono nav­i­gare) è ridot­ta a 300 metri dal­la riva (pri­ma era­no 500) e a soli 150 in alcune zone come il promon­to­rio di Sirmione, il gol­fo di Salò e l’. Il lim­ite mas­si­mo di veloc­ità è sta­bil­i­to in 20 nodi di giorno e 5 di notte (era­no 22 e 10 nodi pri­ma). La nor­ma­ti­va vieta la nav­igazione negli spazi ris­er­vati alla bal­neazione o nelle zone di ril­e­van­za arche­o­log­i­ca o nat­u­ral­is­ti­ca e for­nisce inoltre indi­cazioni di carat­tere eco­logi­co per la manuten­zione e il riforn­i­men­to dei natan­ti o lo scari­co dei rifiu­ti. Per i sub che si immer­gono par­tendo dal­la spi­ag­gia non è più obbli­ga­to­ria la bar­ca d’ap­pog­gio; lo sci nau­ti­co è con­sen­ti­to dalle ore 8 alle 20 a una dis­tan­za di almeno 500 metri dal­la riva e con con­dizioni favorevoli. Sono state introdotte inoltre norme com­por­ta­men­tali per la sos­ta nelle zone por­tu­ali e non sarà pos­si­bile provo­care rumori supe­ri­ori a 60 deci­bel, para­metro questo mis­ura­to a 20 metri di distanza.