E l'Ada di Arco rivendica il diritto di occuparsi di un caso dei rivani

Per il passeggio dei cani a lago 300 firme

11/10/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
cad.

Nelle ultime set­ti­mane sta mon­tan­do la protes­ta con­tro il divi­eto comu­nale — è una vec­chia ordi­nan­za del sin­da­co Moli­nari — che in estate, a Riva, impedisce di far passeg­gia­re i cani lun­go il vialet­to par­al­le­lo alla spi­ag­gia del­la Pur­fi­na e su tut­ta la zona delle spi­agge. Che il cli­ma sia «bol­lente», lo con­fer­ma l’insper­a­to aumen­to delle firme sul­la petizione popo­lare che ver­rà pre­sen­ta­ta al sin­da­co Mal­ossi­ni per elim­inare il dis­co rosso agli ami­ci degli uomi­ni. Sono oltre tre­cen­to le per­sone, ed in numero è in ulerore cresci­ta, che han­no sot­to­scrit­to l’o­rig­i­nale richi­es­ta idea­ta da Sonia Buzzi di S.Alessandro. Dopo ess­er par­ti­ta in sor­di­na nel­l’edi­co­la che gestisce in via Man­to­va ad Arco e con la col­lab­o­razione di qualche col­le­ga rivano, l’in­trapren­dente sig­no­ra dispone ora del­l’ap­pog­gio del­la sezione arcense del­l’A­da, l’as­so­ci­azione dife­sa ani­mali. In pochi giorni, i respon­s­abili del­l’ente han­no rac­colto oltre una cinquan­ti­na di ade­sioni all’in­seg­na del mot­to «cani alla Pur­fi­na per tut­to l’an­no» e la sot­to­scrizione sta con­tin­uan­do con suc­ces­so. «Non si trat­ta di un’ingius­ti­fi­ca­ta ingeren­za nei fat­ti rivani — pun­tu­al­iz­zano all’A­da dove ci si rende con­to che qual­cuno potrebbe dirgli di fare gli affai arcensi — tut­t’al­tro, l’as­so­ci­azione opera a liv­el­lo com­pren­so­ri­ale e tra gli iscrit­ti annovera una venti­na di res­i­den­ti in quel di Riva. Risul­ta doveroso, di con­seguen­za, appog­gia­re le loro sacrosante esi­gen­ze, evi­tan­do ingius­tifi­cate dis­crim­i­nazioni». La sig­no­ra Buzzi rin­cara la dose: «Vor­rei sapere dai nos­tri ammin­is­tra­tori comu­nali il moti­vo del loro ostracis­mo con­tro la pre­sen­za dei cani sul vialet­to del­la Pur­fi­na da giug­no ad otto­bre. Portare questi ani­mali a passeg­gio al guin­za­glio, con la museruo­la e con il «nec­es­saire» per even­tu­ali bisogni­ni non pen­so che crei prob­le­mi ai vici­ni bag­nan­ti. Ovvi­a­mente non s’in­tende giron­zo­lare sul­la spi­ag­gia accan­to a loro. Non è tut­to. Gen­eral­mente i cani ven­gono por­tati a zon­zo di pri­mo mat­ti­no o nel­la tar­da ser­a­ta, in ore non cer­ta­mente ded­i­cate al bag­no e tan­to meno alla tintarel­la». La rispos­ta la sig­no­ra Buzzi con­ta di aver­la dal­la giun­ta comu­nale quan­do con­seg­n­erà la petizione con le centi­na­ia di firme. A meno che sul­la vicen­da, come su tante altre, non cali­no vaghe promesse e poi l’im­man­ca­bile silenzio.

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