Lo spettacolo degli allievi del pattinaggio a rotelle

Per il terzo anno consecutivo il Roller show

Di Luca Delpozzo
Sara Mauroner

Si ripete per il ter­zo anno con­sec­u­ti­vo a Lona­to l’appuntamento con il pat­ti­nag­gio artis­ti­co a rotelle, il «Roller Show Lona­to 2006 — Crazy cir­cus». Lo spet­ta­co­lo è orga­niz­za­to dall’associazione Gardala­go e si ter­rà domeni­ca 29 gen­naio alle 17 al Palas­port di Lona­to. Saran­no oltre cen­totrenta gli atleti che nelle vesti di pagli­ac­ci, acro­bati e doma­tori su pat­ti­ni a rotelle si esi­bi­ran­no in un even­to gra­tu­ito col­lo­ca­to a con­clu­sione delle man­i­fes­tazioni pre­viste in occa­sione del­la fiera. Sul par­quet del palazzet­to si altern­er­an­no gli allievi del­la «Gardala­go», il grup­po spet­ta­co­lo «Haram­bee» e una rap­p­re­sen­tan­za del­la «Ron­cadelle Skat­ing Club». Fiore all’occhiello del­lo spet­ta­co­lo saran­no tre pat­ti­na­tori d’eccezione: il cam­pi­one mon­di­ale 2005 Rober­to Riva, la bres­ciana Anna Frat­ti­ni, medaglia di bron­zo in Cop­pa Europa nel­la spe­cial­ità «solo-dance», e la cop­pia artis­ti­ca com­pos­ta da Mari­ka Zan­for­lin e Fed­eri­co degli Esposti, da tre anni cam­pi­oni del mon­do. A dare col­ore alla gior­na­ta saran­no i più pic­coli che in numero sem­pre cres­cente scel­go­no di avvic­i­nar­si a questo sport. «Il pat­ti­nag­gio a rotelle — affer­ma Pao­lo Zuin, pres­i­dente dell’Associazione Gardala­go — è un’attività che appas­siona e diverte un numero sem­pre cres­cente di ragazzi e che sem­bra aver trova­to una nic­chia di eccel­len­za pro­prio nel bas­so Gar­da. Lo spet­ta­co­lo vuole offrire ad appas­sion­ati e neo­fi­ti l’oc­ca­sione di avvic­i­nar­si a una prat­i­ca sporti­va che, ingius­ta­mente, giunge di rado agli onori del­la cronaca, ma che non ha mai man­ca­to di regalare enor­mi sod­dis­fazioni allo sport ital­iano. Le ragazze del grup­po ago­nis­mo si sono allenate anche nel­la pista ester­na, con tem­per­a­ture vici­no allo zero, per pot­er preparare questo show. L’associazione si augu­ra che questi suc­ces­si pos­sano essere pre­miati dalle ammin­is­trazioni locali con la real­iz­zazione di una pista in gra­do di accogliere tut­ti i prat­i­can­ti di questo sport, che in soli due anni è diven­ta­to una splen­di­da realtà nel bas­so Garda».