«Il progetto? Rimane nei cassetti». Ancora lettera morta la sperimentazione gestionale regionale dell’ospedale

Per l’associazione disabili motori tante parole ma pochi fatti

10/01/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Dopo mesi di silen­zio tor­na a far­si sen­tire l’as­so­ci­azione Dis­abili Motori dell’ospedale dell’alto lago. L’ultima «ester­nazione» risale a feb­braio all’indomani del­la sedu­ta di chiusura del Con­siglio regionale di palaz­zo Fer­ro Fini di Venezia. In quell’occasione i ver­ti­ci dell’associazione che con­ta sei­cen­to iscrit­ti a mal­in­cuore espressero il loro dis­ap­pun­to e delu­sione per il man­ca­to varo del prog­et­to di sper­i­men­tazione ges­tionale regionale rel­a­ti­vo all’ospedale di Mal­ce­sine. Il tut­to nonos­tante promesse anco­ra oggi rimaste solo sul­la car­ta. Ebbene in questi mesi di appar­ente silen­zio l’associazione si è data una nuo­va strut­tura uscen­do dall’ambito locale e assumen­do una valen­za inter­re­gionale. Alla pres­i­den­za è sta­to ricon­fer­ma­to per altri cinque anni il veronese Rober­to Bassi coa­d­i­u­va­to come vice dal trenti­no Adri­ano Pif­fer. «Presto sarà inau­gu­ra­ta la sede di Vimer­cate che affi­an­ca quel­la di via Brof­fe­rio 2/A a Verona in zona Por­ta Palio», spie­ga Bassi pron­to a sot­to­lin­eare come uscire dal con­fine vene­to per­me­tte al grup­po di assumere un peso speci­fi­co di mag­gior ril­e­van­za. «In questo peri­o­do non siamo sta­ti con le mani in mano», riprende il battagliero Pif­fer. «Abbi­amo lavo­ra­to per la for­mu­lazione di pro­to­col­li ter­apeu­ti­ci e por­ta­to avan­ti incon­tri con l’Asl 22 e il diret­tore Fil­ip­po Marel­li. Purtrop­po il prog­et­to di sper­i­men­tazione regionale rel­a­ti­vo a Mal­ce­sine giace anco­ra nei cas­set­ti dell’assessorato regionale e la nos­tra sen­sazione è che tra Asl e Regione non ci sia chiarez­za d’intenti, o per­lomeno è ques­ta l’idea che vogliono far pas­sare. Non nascon­do che siamo dispiaciu­ti per­ché i respon­s­abili isti­tuzion­ali Galan, Gava e Marel­li non dan­no alla nos­tra asso­ci­azione la gius­ta con­sid­er­azione nonos­tante la col­lab­o­razione che da sem­pre abbi­amo mostra­to nei loro con­fron­ti. A onor di cronaca va comunque sot­to­lin­eato che pochi giorni fa il vicepres­i­dente e asses­sore alle politiche san­i­tarie Fabio Gava ci ha rice­vu­ti a Verona mostran­do una cer­ta sen­si­bil­ità alle nos­tre prob­lem­atiche. L’augurio è che questo benedet­to prog­et­to di sper­i­men­tazione regionale per l’ospedale di Mal­ce­sine pos­sa presto ess­er varato».