Il Governo ha accolto la richiesta di parificare le concessioni demaniali

Per le associazioni veliche sul Garda

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Di Luca Delpozzo
m.mat.

Riequi­li­brare un insp­ie­ga­bile diver­sità di nor­ma­ti­va nei con­fron­ti delle asso­ci­azioni sportive oper­an­ti sul Gar­da tra la spon­da veronese del Bena­co e quel­la bresciana.E’ l’intento dichiara­to di un ordine del giorno pre­sen­ta­to dall’onorevole Maria Ida Ger­mon­tani (dep­u­ta­to all­la Cam­era di Mon­tecito­rio nelle fila di Allean­za Nazionale), in occa­sione del­la dis­cus­sione intorno alla Legge Finanziaria.L’ ordine del giorno dell’on. Ger­mon­tani è volto a ride­ter­minare, per le asso­ci­azioni sportive velis­tiche affil­i­ate alla Fed­er­azione nazionale, le con­ces­sioni dema­niali marittime.L’onorevole Maria Ida Ger­mon­tani ha accolto le richi­este avan­zate dalle asso­ci­azioni, che lamen­ta­vano un’assurda dis­par­ità di trat­ta­men­to in mer­i­to all’applicazione dei canoni dema­niali: ai grup­pi sportivi sono infat­ti con­cesse delle agevolazioni per le con­ces­sioni, ma solo per quel­li che sono sit­uati in regioni «bag­nate dal mare». Ecco per­ché i grup­pi verone­si, poten­do con­tare sul mare Adri­ati­co, ver­sano un canone pari al 10% del­la tar­if­fa, men­tre ai grup­pi del­la Lom­bar­dia, regione che non è bag­na­ta da alcun mare, toc­ca pagare il 50%. Una dis­par­ità evi­dente, anche in con­sid­er­azione del fat­to che le asso­ci­azioni che han­no come «base» il , bres­ciane e verone­si, sono assai vicine, ad una dis­tan­za di pochi chilometri, ma non pos­sono godere delle medes­ime agevolazioni. L’ordine del giorno pre­sen­ta­to dall’onorevole Maria Ida Ger­mon­tani è sta­to accolto dal Gov­er­no Pro­di, che si è impeg­na­to, quan­do si trat­terà di ride­ter­minare i canoni per le con­ces­sioni, a prevedere una dis­ci­plina omo­ge­nea per quan­to riguar­da i grup­pi sportivi.

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