Dal Comitato Monte Oro la proposta di ridiscendere dallo Sperone

Per Limone basta raddoppiare l’Agnese

23/12/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Sem­plice come l’uo­vo di Colom­bo, rapi­do da real­iz­zare, eco­nomi­ca­mente van­tag­gioso: il comi­ta­to Monte Oro lan­cia la pro­pos­ta d’u­na inedi­ta soluzione defin­i­ti­va per il col­lega­men­to fra Riva e Limone, con­sis­tente nel pros­eguire drit­to in direzione sud, e sta­vol­ta in disce­sa, il tun­nel del­l’Ag­nese fino a con­giunger­si poco a nord dei pri­mi alberghi con l’at­tuale Occi­den­tale. Le con­sid­er­azioni di oppor­tu­nità pro­poste e sostenute dal comi­ta­to partono dal­la con­statazione che tut­ti gli inter­ven­ti fino­ra real­iz­za­ti sono servi­ti sem­plice­mente per tam­ponare le emer­gen­ze che anno dopo anno si sono ripresentate.E’ vero che l’ul­ti­mo tun­nel rap­p­re­sen­ta una rispos­ta defin­i­ti­va, ma fino allo Sper­one: di lì in giù — anche se cam­bia la provin­cia e quin­di la com­pe­ten­za ges­tionale — certezze non ce ne sono. D’al­tro can­to le pre­sen­ze tur­is­tiche di Limone, che som­mano annual­mente ad 1 mil­ione e 300 mila, richiedono garanzie: «l’e­cono­mia non può essere con­dizion­a­ta dal­l’aper­tu­ra del­la stra­da». La pros­e­cuzione del tun­nel del­l’Ag­nese, dal pun­to in cui sbu­ca nel­la valle del­lo Sper­one fino a Limone, avrebbe uno svilup­po di 4,3 chilometri, il cos­to può essere pre­ven­ti­va­to in 120 mil­iar­di (il solo chilometro del tun­nel Casagrande ne cos­ta una set­tan­ti­na), i tem­pi di real­iz­zaione potreb­bero essere con­tenu­ti in due anni ed i lavori non com­porter­an­no nes­suna inter­ruzione del traf­fi­co sul­la Garde­sana. E’ vero che con la nor­ma­ti­va attuale sul­la sicurez­za del traf­fi­co già il tun­nel del­l’Ag­nese è fuori nor­ma: trop­po lun­go, con i suoi 3,6 chilometri, per uno svilup­po a can­na uni­ca con doppio sen­so di mar­cia. Il comi­ta­to Monte Oro ha pre­vis­to l’osser­vazione: «per ragioni di sicurez­za esso potrà essere usato a sen­so uni­co, ma in pre­sen­za di even­ti eccezion­ali sul­la potrà essere usato in entram­bi i sen­si di mar­cia. Per i veicoli pesan­ti sarà obbli­ga­to­rio il tran­si­to nel tun­nel in direzione sud: l’at­tuale Garde­sana ver­rebbe ris­er­va­ta ai fini pret­ta­mente tur­is­ti­ci e locali». Questo sig­nifi­ca che i pull­man, tur­is­ti­ci e di lin­ea, diret­ti a Limone salireb­bero nel­la valle del­lo Sper­one per ridis­cen­dere poi ver­so la des­ti­nazione d’ar­ri­vo, men­tre quel­li diret­ti a nord con­tin­uereb­bero a tran­sitare sul­la Garde­sana, assieme a tut­to il resto del traf­fi­co leg­gero. «I tem­pi di per­cor­ren­za, sec­on­do le val­u­tazioni del comi­ta­to, nei peri­o­di estivi di mas­si­mo afflus­so passereb­bero dagli attuali 47 a soli 7 minu­ti. E poichè l’in­quina­men­to è pro­porzionale alla dura­ta del per­cor­so, si avrebbe una riduzione dei gas di scari­co di oltre 6 volte». Chissà che ne pen­sano l’ingeg­n­er Tiso e l’asses­sore Muraro, d’u­na sim­i­le inedi­ta proposta.

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