Per torre Renghera e il circondario il Comune ha scucito 600 milioni

27/02/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
cad.

La giun­ta comu­nale ha trova­to una «scor­ci­a­toia» per accel­er­are i restau­ri del castel­lo atte­si da anni e altri­men­ti des­ti­nati ad ulte­ri­ori lun­gag­gi­ni. Ha stanzi­a­to 600 mil­ioni per ripristinare la parte alta del medievale maniero eret­to dai con­ti d’Ar­co. Il finanzi­a­men­to con­clud­erà la mes­sa a pun­to del­la som­mità del­la roc­ca e per­me­t­terà final­mente di aprire al pub­bli­co l’in­tera area stor­i­ca. «Gli inter­ven­ti avver­ran­no, nat­u­ral­mente, con l’ap­por­to del­la sovrin­ten­den­za provin­ciale ai beni cul­tur­ali, diret­ta dal­l’ar­chitet­to Pon­talti, che ha ese­gui­to i prece­den­ti restau­ri — pun­tu­al­iz­za l’asses­sore Rug­gero Moran­di — abbi­amo già pre­sen­ta­to agli esper­ti del­la Provin­cia il prog­et­to pre­lim­inare per il placet. Il mag­gior impeg­no sarà per la torre del­la Renghera, pos­ta in vet­ta alla rupe (all’in­ter­no ver­rà pos­to un solaio), e per l’al­tra analo­ga postazione, più sot­to, det­ta di Laghel». Gli altri lavori pre­visti saran­no la sis­temazione del sen­tiero che por­ta alla Renghera, la mes­sa in sicurez­za del­l’in­tera area, la dotazione di vari servizi, com­pre­so un impianto video di con­trol­lo. Alla Provin­cia toc­cher­an­no i residui restau­ri, nel­la parte bas­sa del maniero, riguardan­ti la stan­za del sar­tor e l’ex chiesa. «Spe­ri­amo di chi­ud­ere il cantiere per luglio — con­clude Moran­di — per­chè al castel­lo, d’ac­cor­do con la Provin­cia, ver­ran­no pre­sen­tate le più impor­tan­ti man­i­fes­tazioni estive del Trenti­no, prime fra tutte, Ori­ente-Occi­dente, Drode­sera ed il nos­tro Castelfes­ta. Sarà un’op­por­tu­nità uni­ca per aumentare la già con­sis­tente affluen­za di visitatori».