Tutti a Riva nel primo fine settima di settembre dei Ministri degli esteri dell'Unione. La scelta di Frattini suggerita da Mario Malossini

Per tre giorni capitale europea

Di Luca Delpozzo

Se eccezionale non fos­se una di quelle parole spre­cate spes­so per even­ti che lo sono solo per i due che li orga­niz­zano ed i quat­tro che li vivono, si potrebbe definire eccezionale per Riva il pri­mo fine set­ti­mana di set­tem­bre, quan­do saran­no in cit­tà il pres­i­dente del­la comu­nità euro­pea Pro­di, una trenti­na di min­istri degli esteri di sta­ti già facen­ti parte del­l’U­nione o fer­mi in anti­cam­era, quat­tro­cen­tocinquan­ta gior­nal­isti del mez­zo mon­do che con­ta, un numero impre­cisato di fun­zionari, del­e­gati, addet­ti alla sicurez­za. Il colpo grosso è rius­ci­to a Mario Mal­ossi­ni, che con­fer­ma così l’ec­cezionale vastità del­la sua rete di con­tat­ti mes­si a dis­po­sizione del­la Pala­con­gres­si. Era a cena con Fran­co Frat­ti­ni, fres­co min­istro degli Esteri, si parla­va del semes­tre ital­iano del­la pres­i­den­za euro­pea che com­in­cia a luglio, e del­l’ul­ti­ma riu­nione «ester­na» dei min­istri degli esteri (d’o­ra in poi si riu­ni­ran­no sem­pre a Brux­elles, ponen­do fine all’abi­tu­dine di scegliere una local­ità nel paese del pres­i­dente di turno). A quel pun­to è salta­ta fuori la can­di­datu­ra di Riva di cui l’onorev­ole Frat­ti­ni ha promes­so di ten­er con­to delle alte sfere. E così è sta­to: ieri Mario Mal­ossi­ni, con una del­egazione di rap­p­re­sen­tan­ti del­la Pala­con­gres­si srl e del­l’am­min­is­trazione comu­nale ha fat­to da gui­da al min­istro plenipoten­ziario Leonar­do Vis­con­ti di Mod­rone, capo d’u­na del­egazione di otto diri­gen­ti del min­is­tero degli Esteri incar­i­cati di pre­dis­porre tut­to affinchè la tre giorni (4, 5 e 6 set­tem­bre) trascor­ra nel migliore dei modi. La visi­ta è solo la pri­ma d’u­na lun­ga serie annun­ci­a­ta per i prossi­mi mesi: han­no vision­a­to il pala­con­gres­si, la Fraglia del­la Vela, l’ho­tel du Lac e l’As­to­ria, il Cas­inò arcense, cas­tel Tobli­no. Pros­eguiran­no per altri due giorni, architet­ti, addet­ti al cer­i­mo­ni­ale e respon­s­abili del­la sicurez­za, appun­tan­do con pre­ci­sione qua­si mani­a­cale ubi­cazione, dimen­sioni, col­lega­men­ti, dotazioni, tut­to quel che umana­mente si pos­sa venir a conoscere e di cui si deb­ba ten­er con­to sug­li ambi­en­ti che ospit­er­an­no i poten­ti. Tut­to «deve» andare alla per­fezione, per­chè gli occhi di tut­t’Eu­ropa saran­no pun­tati sul Gar­da ed il nome di Riva rim­balz­erà fra tele­vi­sioni e gior­nali nelle case di mil­ioni di europei. La riso­nan­za medi­at­i­ca d’un even­to sim­i­le rap­p­re­sen­ta per il tur­is­mo rivano, con­gres­suale e non, un pat­ri­mo­nio che Pala­con­gres­si intende sfruttare in segui­to nelle sedi più diverse.