Tutti a Riva nel primo fine settima di settembre dei Ministri degli esteri dell'Unione. La scelta di Frattini suggerita da Mario Malossini

Per tre giorni capitale europea

24/01/2003 in Manifestazioni
Di Luca Delpozzo

Se eccezionale non fos­se una di quelle parole spre­cate spes­so per even­ti che lo sono solo per i due che li orga­niz­zano ed i quat­tro che li vivono, si potrebbe definire eccezionale per Riva il pri­mo fine set­ti­mana di set­tem­bre, quan­do saran­no in cit­tà il pres­i­dente del­la comu­nità euro­pea Pro­di, una trenti­na di min­istri degli esteri di sta­ti già facen­ti parte del­l’U­nione o fer­mi in anti­cam­era, quat­tro­cen­tocinquan­ta gior­nal­isti del mez­zo mon­do che con­ta, un numero impre­cisato di fun­zionari, del­e­gati, addet­ti alla sicurez­za. Il colpo grosso è rius­ci­to a Mario Mal­ossi­ni, che con­fer­ma così l’ec­cezionale vastità del­la sua rete di con­tat­ti mes­si a dis­po­sizione del­la Pala­con­gres­si. Era a cena con Fran­co Frat­ti­ni, fres­co min­istro degli Esteri, si parla­va del semes­tre ital­iano del­la pres­i­den­za euro­pea che com­in­cia a luglio, e del­l’ul­ti­ma riu­nione «ester­na» dei min­istri degli esteri (d’o­ra in poi si riu­ni­ran­no sem­pre a Brux­elles, ponen­do fine all’abi­tu­dine di scegliere una local­ità nel paese del pres­i­dente di turno). A quel pun­to è salta­ta fuori la can­di­datu­ra di Riva di cui l’onorev­ole Frat­ti­ni ha promes­so di ten­er con­to delle alte sfere. E così è sta­to: ieri Mario Mal­ossi­ni, con una del­egazione di rap­p­re­sen­tan­ti del­la Pala­con­gres­si srl e del­l’am­min­is­trazione comu­nale ha fat­to da gui­da al min­istro plenipoten­ziario Leonar­do Vis­con­ti di Mod­rone, capo d’u­na del­egazione di otto diri­gen­ti del min­is­tero degli Esteri incar­i­cati di pre­dis­porre tut­to affinchè la tre giorni (4, 5 e 6 set­tem­bre) trascor­ra nel migliore dei modi. La visi­ta è solo la pri­ma d’u­na lun­ga serie annun­ci­a­ta per i prossi­mi mesi: han­no vision­a­to il pala­con­gres­si, la Fraglia del­la Vela, l’ho­tel du Lac e l’As­to­ria, il Cas­inò arcense, cas­tel Tobli­no. Pros­eguiran­no per altri due giorni, architet­ti, addet­ti al cer­i­mo­ni­ale e respon­s­abili del­la sicurez­za, appun­tan­do con pre­ci­sione qua­si mani­a­cale ubi­cazione, dimen­sioni, col­lega­men­ti, dotazioni, tut­to quel che umana­mente si pos­sa venir a conoscere e di cui si deb­ba ten­er con­to sug­li ambi­en­ti che ospit­er­an­no i poten­ti. Tut­to «deve» andare alla per­fezione, per­chè gli occhi di tut­t’Eu­ropa saran­no pun­tati sul Gar­da ed il nome di Riva rim­balz­erà fra tele­vi­sioni e gior­nali nelle case di mil­ioni di europei. La riso­nan­za medi­at­i­ca d’un even­to sim­i­le rap­p­re­sen­ta per il tur­is­mo rivano, con­gres­suale e non, un pat­ri­mo­nio che Pala­con­gres­si intende sfruttare in segui­to nelle sedi più diverse.

Nessun Tag Trovato

Commenti

commenti