Nuovo cavalcavia e svincolo del casello autostradale: bisogna attendere. Lavori per 16 miliardi: obbiettivo snellire la circolazione

Perla, apertura a fine giugno

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Sarà pron­to per fine giug­no il nuo­vo rac­cor­do di col­lega­men­to tra il casel­lo del­la A4 di Desen­zano e la roton­da del­la Per­la. L’apertura uffi­ciale avver­rà quin­di all’inizio dell’estate, sal­vo intop­pi del­l’ul­ti­ma ora. La notizia è sta­ta con­fer­ma­ta dal diret­tore gen­erale del­la Soci­età Autostra­da Bres­cia-Verona-Pado­va, dot­tor Car­lo Lep­ore, attra­ver­so il suo por­tav­oce. «Non pos­si­amo con­seg­nare l’opera pri­ma di quel­la data per­chè ci sono da fare anco­ra parec­chi lavori: la posa del­la pavi­men­tazione e del tap­peto stradale, la seg­nalet­i­ca oriz­zon­tale e ver­ti­cale, quin­di la posa dei lam­pi­oni d’il­lu­mi­nazione con il rel­a­ti­vo attac­co alle cen­tra­line, infine la sis­temazione delle aree ver­di. Come si può notare — aggiunge la direzione del­la Serenis­si­ma — si trat­ta di opere impor­tan­ti e com­p­lesse, il ritar­do nel­la loro con­seg­na è dipeso anche dal mal­tem­po dei mesi scor­si, che ha ral­len­ta­to di parec­chio i lavori». L’im­por­tante cro­ce­via stradale del­la Per­la si com­ple­ta così defin­i­ti­va­mente dopo un decen­nio di lavori, attese e rin­vii. Sec­on­do la direzione del­la soci­età, «si trat­ta di un’­opera che con­sen­tirà un notev­ole snel­li­men­to del traf­fi­co in entra­ta e in usci­ta dal­la cit­tad­i­na garde­sana e anche dal casel­lo autostradale». Non man­cano però le per­p­lessità. E la ragione è presto spie­ga­ta. Gli auto­mo­bilisti che per­cor­reran­no l’ar­te­ria «bas­sa» (prove­ni­en­ti per esem­pio da Sirmione o via Man­to­va) si tro­ver­an­no davan­ti il ser­pen­tone di veicoli in disce­sa dal cav­al­cavia, e a quel pun­to tut­to il restante trat­to in direzione del viadot­to risul­terà intasato, come accade oggi. Insom­ma, il ris­chio con­cre­to è che alla fine le code vengano solo spostate in avan­ti di qualche centi­naio di metri. La soluzione migliore? Era quel­la accarez­za­ta dal­la pas­sa­ta Giun­ta Ramel­la, quan­do si ipo­tiz­zò un tun­nel (come quel­lo costru­ito sot­to lo svin­co­lo del­la Per­la) per bypas­sare la statale pri­ma dell’incrocio per l’ospedale. Comunque, il com­p­lesso di opere che dovrebbe essere aper­to al traf­fi­co a fine giug­no, sarà in gra­do di atten­uare gli ingorghi che si for­mano tra il casel­lo del­la A4 e la Per­la: se non altro gli auto­mo­bilisti prove­ni­en­ti da Cas­tiglione o dal­l’au­tostra­da avran­no la pos­si­bil­ità di tran­sitare sul cav­al­cavia o nel sot­topas­so evi­tan­do la famiger­a­ta rota­to­ria. Avran­no, infat­ti, la pos­si­bil­ità di diriger­si diret­ta­mente ver­so Lona­to o Sirmione. Un’­opera, si dice­va, che va a com­pletare il trat­to di vari­ante alla statale 11 avvi­a­to nel 1993 con il pri­mo tron­co, che si stac­ca fra Ponte S. Mar­co e Lona­to e ter­mi­na, al momen­to, a Colom­bare di Sirmione. Poi, l’opera dovrà con­tin­uare fino a Peschiera e Castel­n­uo­vo. La ha già stanzi­a­to cir­ca 40 mil­iar­di per questi lavori. Che però non sono anco­ra iniziati. Il nuo­vo rac­cor­do del­la Per­la è sta­to con­seg­na­to il 16 feb­braio di 2 anni fa all’as­so­ci­azione tem­po­ranea di imp­rese Gras­set­to e Codelfa Pre­fab­bri­cati di Tor­tona (capogrup­po). La Serenis­si­ma ha intera­mente finanzi­a­to l’opera che, alla fine, costerà qua­si 16 mil­iar­di. L’opera, prati­ca­mente ulti­ma­ta sal­vo, è for­ma­ta da un cav­al­cavia lun­go 216 metri e largo 13, con doppio sen­so di mar­cia, che scorre sopra la Per­la. E’ sor­ret­to da 9 cam­pate cias­cu­na delle quali è larga 24 metri. Oltre a questo gigan­tesco man­u­fat­to, sono sta­ti costru­iti anche 2 sot­topas­si cias­cuno del­la lunghez­za di 12 metri e mez­zo e del­la larghez­za di 11 e mez­zo. Per ora non sono pre­visti altri inter­ven­ti sul­la del bas­so Gar­da. Res­ta, per­ciò, il prog­et­to del Comune di Desen­zano, per­al­tro già delib­er­a­to, per la costruzione del nuo­vo svin­co­lo delle Grezze: cos­to 1,2 mil­iard, a spese del­l’Am­min­is­trazione comunale.

Parole chiave: