La consigliere regionale e presidente di Forza Italia, in un convegno a Pontevico viene sollecitata dai sindaci e si dichiara disponibile per candidarsi a presidente della Provincia

Peroni: «Anch’io per il Broletto»

11/11/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Tonino Zana

Ieri sera, alla sala civi­ca, in piaz­za Garibal­di a Pon­te­vi­co, con­veg­no sul tema, «Non per il mio comune ma per i nos­tri comu­ni…». Con­veg­no orga­niz­za­to dal Par­ti­to social­ista del­la Bas­sa Bres­ciana Cen­trale. Tra i rela­tori l’ex con­sigliere regionale, Gui­do Baruf­fi, i con­siglieri region­ali Margheri­ta Per­oni e Dioni­gi Guin­dani, Mas­si­mo Polli­ni, il sin­da­co di Maner­bio, Cesare Trebeschi. Tra il pub­bli­co numerosi sin­daci: il sin­da­co Corzano Fontana, il sin­da­co di Offla­ga, Moret­ti, di San Pao­lo, Gardoni.Serata uggiosa, sor­p­rese bril­lan­ti. Si trat­ta il prob­le­ma del­la pro­gram­mazione urban­is­ti­ca, del­la tutela dell’ambiente, del­la neces­sità di uno svilup­po sosteni­bile in sede sovra­co­mu­nale. Nat­u­rale che rim­balzi il rap­por­to tra ter­ra e rap­p­re­sen­tan­za polit­i­ca. Quan­do il sin­da­co di San Pao­lo, Faus­to Gar­doni, alza la mano, pen­si subito alla cen­trale di Offla­ga, ai 48 sin­daci di cui è coor­di­na­tore. Il sin­da­co Gar­doni sol­lecita il con­sigliere regionale e pres­i­dente del­la com­mis­sione Ambi­ente, Margheri­ta Per­oni, a met­tere a dis­po­sizione la sua espe­rien­za, e la invi­ta a met­ter­si in cam­po per can­di­dar­si a pres­i­dente del­la Provin­cia. Siamo in zona, qua­si per caso, in cer­ca di una notizia di carat­tere stori­co-artis­ti­co e invece tro­vi­amo una can­di­datu­ra polit­i­ca di asso­lu­to spes­sore, una notizia d’oro. Come pote­va­mo non pren­dere in dis­parte il con­sigliere regionale, Margheri­ta Per­oni per chieder­le “quat­tro cosette”, un’intervista volante e fuori por­ta su ques­ta can­di­datu­ra a pres­i­dente del­la Provin­cia, una can­di­datu­ra usci­ta dal bas­so, come si dice in questi casi?Dunque, pres­i­dente Per­oni, si can­di­da o non si can­di­da a pres­i­dente del­la Provincia?«Non mi tiro indi­etro. La polit­i­ca è assun­zione di respon­s­abil­ità. Il mio nome come can­di­da­ta alla pres­i­den­za del­la Provin­cia di Bres­cia è lì, insieme a quel­li di altri col­leghi. Del resto, il coor­di­na­tore regionale di Forza Italia, Gui­do Podestà, ha dichiara­to che sono al vaglio diver­si nomi per la can­di­datu­ra a pres­i­dente del­la Provin­cia di Bres­cia e tra questi nomi met­to anche il mio. L’alleanza che sostiene la mag­gio­ran­za che gov­er­na la Provin­cia ha pos­to can­di­da­ture autorevoli e ogni forza dell’alleanza è impeg­na­ta per queste can­di­da­ture: An ha pos­to il nome caris­mati­co dell’on. Viviana Becca­los­si, la Lega Nord è inter­es­sa­ta non poco alla ques­tione. Forza Italia non si sot­trar­rà a ragionare di una can­di­datu­ra deci­si­va per le sor­ti del­la vita polit­i­ca bres­ciana. I due man­dati del pres­i­dente Cav­al­li sono sta­ti lus­inghieri e diven­ta anche doveroso recla­mare un’area di con­ti­nu­ità, (“una sor­ta di con­ti­nu­ità pres­i­den­ziale”), con rispet­to par­i­tario delle can­di­da­ture degli alleati e sen­za rin­unce da parte nostra».Presidente Per­oni, chi­ami­amole pure ten­den­ze, se non si pos­sono chia­mare grup­pi e cor­ren­ti, ma all’interno di Forza Italia si prospet­tano almeno un paio di can­di­da­ture. Almeno…«Fa parte del­la ric­chez­za del­la vita polit­i­ca, del gio­co demo­c­ra­ti­co, fa parte del­la vital­ità del Popo­lo del­la Lib­ertà se crescono diverse can­di­da­ture. In cer­ti momen­ti la vita polit­i­ca diven­ta par­ti­co­lar­mente dif­fi­cile e scegliere è un com­pi­to fati­coso, non sem­pre agev­ole. Io ho la mia sto­ria, gli altri han­no la loro sto­ria, a nes­suno è nega­to di esser­ci, di misurarsi…».Oggi lei è pres­i­dente di Forza Italia, è sta­to asses­sore regionale all’Assistenza, ora è pres­i­dente del­la com­mis­sione Ambi­ente, quale tema por­rebbe se venisse can­di­da­ta a pres­i­dente del­la Provincia?«Ricordo di essere sta­ta pure mem­bro del­la com­mis­sione San­ità del­la Regione, di non essere sta­ta rielet­ta con­sigliere regionale pur con oltre 12mila pref­eren­ze, insom­ma riten­go di aver tes­ti­mo­ni­a­to e di por­tar­mi den­tro una sto­ria seria e puli­ta. Riten­go di aggiun­gere e di non togliere niente con ques­ta disponi­bil­ità a can­di­dar­mi a pres­i­dente del­la Provin­cia insieme ad altri can­di­dati, insieme a legit­time can­di­da­ture di asses­sori provin­ciali uscen­ti, vis­to che la pres­i­den­za Cav­al­li ha oper­a­to bene…».Presidente Per­oni, quali ques­tioni mette al cen­tro del­la sua disponibilità?«Sono cer­ta che la ques­tione prin­ci­pale dei prossi­mi mesi sarà la ques­tione eco­nom­i­ca e occu­pazionale e per­tan­to met­to in cima ad un pro­gram­ma ide­ale di ges­tione, l’aiuto all’occupazione e all’economia. L’80% degli inves­ti­men­ti è nelle infra­strut­ture. Anche i bres­ciani stan­no sof­fren­do dura­mente ques­ta crisi e cresce il ris­chio di entrare in una palude di pessimismo».Presidente Per­oni, che allean­za politi­co-ammin­is­tra­ti­va immag­i­na per il gov­er­no futuro del­la Provincia?«Il pre­mier Berlus­coni ha pen­sato al Popo­lo del­la Lib­ertà come ad una forza che include e quin­di io aus­pi­co la mag­gio­ran­za più ampia, coer­ente­mente con i val­ori ide­ali e politi­ci che sono nel­la nos­tra storia».Al pri­mo pos­to, dunque, l’economia e l’occupazione. Poi, pres­i­dente Peroni?«L’altra ques­tione si riferisce al Ter­ri­to­rio, la sua tutela e la sua val­oriz­zazione. Pro­prio in questo con­veg­no di stasera a Pon­te­vi­co, è emer­sa chiara la neces­sità di un coor­di­na­men­to sovra comu­nale per una ges­tione ocu­la­ta ed effi­ciente del ter­ri­to­rio. È indis­pens­abile un’attenzione e una sen­si­bil­ità rin­no­vate del­la polit­i­ca affinché si cos­ti­tu­is­ca un argine ammin­is­tra­ti­vo e morale con­tro lo sfrut­ta­men­to non intel­li­gente ed esoso di ciò che ci è sta­to con­seg­na­to dai nos­tri padri e che noi dovre­mo con­seg­nare alle nuove gen­er­azioni. La Provin­cia di Bres­cia si è assun­ta la respon­s­abil­ità di impeg­ni finanziari rag­guarde­voli e se fac­ciamo un con­fron­to con le altre province si vede bene che l’indebitamento è inferiore…».Se la notte non fos­se così umi­da di acqua e quin­di nem­i­ca di altre con­fi­den­ze, potrem­mo rischiare di chiedere alla pres­i­dente del­la com­mis­sione Ambi­ente e del­la , Margheri­ta Per­oni, cosa bolle in pen­to­la per Brux­elles, per le elezioni europee nel­la pri­mav­era prossi­ma, per le elezioni region­ali subito dopo, nel 2010, se sia vero o meno che qual­cuno andrà in Bro­let­to e qual­cuno al Pirellone. Ma così scop­er­ti, non pos­si­amo per­me­t­ter­ci altre curiosità pure lus­su­ose, ma trop­po umide, trop­po not­turne. Del con­veg­no rife­ri­amo domani.