Quattro giorni di festa per la sardellata al largo del Pal del Vò. Ai fornelli anche l’istituto alberghiero

Pesce e musica dal vivo

02/06/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Si apre domani la tradizionale sardel­la­ta, quat­tro giorni di fes­ta sul lun­go­la­go del paese con degus­tazione di sar­dine e . Si chi­ud­erà infat­ti mart­edì la man­i­fes­tazione, che quest’anno è sta­ta pro­gram­ma­ta con notev­ole anticipo rispet­to alle pas­sate edi­zioni, come spie­ga l’assessore alle man­i­fes­tazioni, Anto­nio Pasot­ti. «Poiché ci sarà la parte­ci­pazione del­la scuo­la alberghiera di Bar­dolino», dice, «è sta­ta fis­sa­ta la data per inizio giug­no invece che alla fine, pri­ma che si con­clu­da l’anno sco­las­ti­co». La fes­ta del ple­nilu­nio è orga­niz­za­ta dal Comune in col­lab­o­razione con l’associazione ris­tora­tori, la Coop­er­a­ti­va fra Pesca­tori, l’associazione Bis­sa la Roc­ca, la Cor­po­razione antichi orig­i­nari, la Lega navale e l’associazione sporti­va El matross. Nelle quat­tro gior­nate di man­i­fes­tazione, dalle 19 a mez­zan­otte in largo Pisanel­lo, sot­to il ten­done allesti­to sul lun­go­la­go tra il palaz­zo dei con­gres­si e l’arena dei gia­r­di­ni, Cor­po­razione antichi orig­i­nari, lega bisse e coop­er­a­ti­va fra pesca­tori, orga­niz­zano la con­sue­ta degus­tazione di pesce e musi­ca dal vivo aper­ta al pub­bli­co. Mart­edì alle 20 invece, nel­la piaz­za del Comune, un’area sarà adibi­ta a un galà con cena a paga­men­to a cura dell’associazione ris­tora­tori di Gar­da, in col­lab­o­razione con l’istituto alberghiero. Sem­pre mart­edì, ulti­ma sera di man­i­fes­tazione, si svol­gerà al monte som­mer­so del Vò, seg­nala­to appun­to dal «Pal del Vò», il tradizionale ritro­vo di barche in mez­zo al lago, nel quale si rie­vo­cano le bat­tute di pesca alla sardel­la dei sec­oli pas­sati; ver­ran­no dis­tribuiti piat­ti tipi­ci preparati dai pesca­tori. Alle 23,30 si chi­ud­erà la fes­ta con lo spet­ta­co­lo pirotec­ni­co. In caso di piog­gia la man­i­fes­tazione è rin­vi­a­ta al giorno seguente. La sardel­la­ta al Pal del Vò è da anni uno degli even­ti di mag­gior fas­ci­no dell’estate garde­sana. A pro­muo­vere la vec­chia usan­za di con­sumare il pesce al largo nelle not­ti delle mitiche bat­tute di pesca, negli anni Ven­ti, furono per­son­ag­gi come Berto Bar­barani e Ange­lo Dall’Oca Bian­ca, espo­nen­ti del­la Verona cul­tur­ale dell’epoca. Nell’area del Vò si pesca­va il mag­gior quan­ti­ta­ti­vo di sardelle, che assi­cu­ra­vano sus­sis­ten­za ad ampia parte delle fam­i­lie di Gar­da. Su quel promon­to­rio sub­ac­queo van­tano tut­to­ra dirit­ti di pesca le Cor­po­razioni degli antichi Orig­i­nari di Gar­da e Torri.

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