Realizzata dal Sub club la ventunesima edizione del presepe ai piedi della fortezza

Peschiera: Natività in versione acquatica

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Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

Dai pri­mi giorni di dicem­bre Peschiera e il pos­sono ammi­rare un molto spe­ciale. Si trat­ta infat­ti di una Nativ­ità allesti­ta sott’acqua. Una tradizione che, gra­zie al Sub-club, si ripete dal 1980 ai pie­di dell’antica fortez­za. L’operazione è sta­ta resa pos­si­bile anche per la col­lab­o­razione alla preparazione offer­ta dal­la soci­età laghi Gar­da e per il patrocinio del Comune di Peschiera. Gli orga­niz­za­tori han­no volu­to da subito pre­cis­are che non si trat­ta di un pre­sepe sub­ac­queo, anche se le scul­ture che lo com­pon­gono sono state sal­da­mente anco­rate ad appo­site piattaforme, fis­sate sul fon­dale del canale di mez­zo, che attra­ver­sa Peschiera. Per osser­var­lo, infat­ti, bas­ta solo passeg­gia­re lun­go Ponte San Gio­van­ni ed ammi­rare le sagome immerse nell’acqua ed illu­mi­nate ad arte da alcu­ni riflet­tori. Non è dunque una chic­ca per soli sub­aquei. «E’ un omag­gio al lago di Gar­da — spie­ga Rena­to Sig­norel­li, ideatore del prog­et­to — che nel tem­po è cresci­u­to fino ad essere apprez­za­to oltre il con­fine nazionale. Alla sede del Sub-club sono arrivate tele­fonate addirit­tura dall’Austria e dal­la Ger­ma­nia. Alcune immag­i­ni del­la Nativ­ità, infat­ti, sono finite sul­la stam­pa estera. Questo ci riem­pie di grande sod­dis­fazione». Nel 1993 l’intero impianto è sta­to mod­i­fi­ca­to e amplia­to. Attual­mente il pre­sepe è com­pos­to da 26 scul­ture metal­liche pro­porzion­ate a misura di uomo, for­giate e scol­pite con fiamma ossidri­ca, suc­ces­si­va­mente, ver­ni­ci­cate con la spe­ciale pit­tura riflet­tente. Ques­ta ver­ni­ciatu­ra viene ripetu­ta ogni anno, affinchè le alghe non intacchi­no il loro fas­ci­no. Nel­la notte di la rap­p­re­sen­tazione sub­ac­quea sarà infine arric­chi­ta con la posa del­la sago­ma di Gesù Bam­bi­no. E’ il toc­co finale per una Nativ­ità davvero orig­i­nale, imi­ta­ta da altri comu­ni gardesani.

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