Il famoso concertista russo inaugura stasera al Palazzetto dello Sport di Manerba il festival «Armonie». Il Quarto Concerto di Beethoven coi cameristi polacchi della Aukso. In programma anche Mendelssohn e Bartók

Petrushansky, il pianista sotto la Rocca

Di Luca Delpozzo
m. biz.

Il famoso pianista rus­so Boris Petrushan­sky inau­gu­ra stasera, al Palazzet­to del­lo Sport di Maner­ba (ore 21.15), la nuo­va edi­zione del fes­ti­val «Armonie sot­to la roc­ca». Petrushan­sky eseguirà il Quar­to Con­cer­to per pianoforte e orches­tra di Beethoven con l’Orchestra da cam­era Auk­so di Katow­ice (Polo­nia) diret­ta da Marek Mos; com­ple­tano il pro­gram­ma la gio­vanile Sin­fo­nia per archi n. 10 di Felix Mendelssohn e il Diver­ti­men­to per archi di Bèla Bartók. I bigli­et­ti d’ingresso costano da 5 a 10 euro e si pos­sono acquistare sul pos­to oppure, in pre­ven­di­ta, alla Pro Loco di Maner­ba del Gar­da (tel. 0365.551121).Oltre al pres­ti­gioso con­cer­to, la pri­ma gior­na­ta di «Armonie sot­to la roc­ca» pro­pone il tradizionale appun­ta­men­to del mat­ti­no dal tito­lo «Il Cap­puc­ci­no ben tem­per­a­to». Con inizio alle 9.30, al por­to di Dusano, avrà luo­go una sim­pat­i­ca ani­mazione musi­cale; parte­ci­pano il mae­stro Daniele Alber­ti, diret­tore artis­ti­co del­la rasseg­na, il gior­nal­ista Fabio Laro­vere, il pianista improvvisatore Cyrille Lehn e l’attrice Chiara Bec­chet­ti (ingres­so libero). In ser­a­ta, alle 20.30, dunque tre quar­ti d’ora pri­ma del con­cer­to, la «Stra­da dei vini e dei sapori del Gar­da» offrirà un aper­i­ti­vo al pub­bli­co del Palazzet­to del­lo sport.La com­po­sizione del Con­cer­to n. 4 per pianoforte e orches­tra in sol mag­giore di Beethoven risale al 1806. Nel pri­mo movi­men­to (Alle­gro mod­er­a­to) il pianoforte inter­viene eccezional­mente fin dalle prime bat­tute dell’esposizione orches­trale, svilup­pan­do così un’idea già felice­mente sper­i­men­ta­ta da Mozart nel Con­cer­to «Jeune­homme». Il suc­ces­si­vo «Andante con moto», in tonal­ità minore, è sta­to parag­o­na­to alla preghiera di Orfeo che com­muove le divinità degli inferi per riportare in vita Euridice.In ques­ta bel­lis­si­ma pag­i­na il can­to di Orfeo è sim­bo­leg­gia­to dal­la dol­cez­za delle frasi pianis­tiche, a cui l’orchestra risponde con decres­cente sever­ità. Segue infine un bril­lante Rondò in sol mag­giore, con par­ti­co­lari effet­ti ritmici.Dopo un ven­ten­nale peri­o­do di oblio, il Quar­to Con­cer­to di Beethoven fu riscop­er­to da Mendelssohn nel 1836 e da allo­ra ha sem­pre occu­pa­to un pos­to spe­ciale nel reper­to­rio pianistico.L’organico sin­fon­i­co include accan­to al grup­po stan­dard di archi e leg­ni (flau­to, due oboi, due clar­inet­ti, due fagot­ti) anche due corni, due trombe e timpani.Boris Petrushan­sky è nato a Mosca cinquan­tot­to anni or sono. Ulti­mo allie­vo del leggen­dario didat­ta Hein­rich Neuhaus, Petrushan­sky può con­sid­er­ar­si erede di quel­la favolosa scuo­la pianis­ti­ca rus­sa che ha for­gia­to i tal­en­ti di Emil Gilels e Svi­atoslav Richter. La sua car­ri­era inter­nazionale ha pre­so avvio dopo le vit­to­rie di quat­tro impor­tan­ti con­cor­si: Leeds nel 1969, Mona­co nel ’70, Mosca nel ’71 e soprat­tut­to il «Casagrande» di Terni nel ’75. A quegli anni risal­go­no anche le sue prime apparizioni al Fes­ti­val di Bres­cia e Bergamo.Dal 1991 Petrushan­sky vive in Italia, a Imo­la, dove tiene rego­lar­mente cor­si all’Accademia Pianis­ti­ca «Incon­tri col Mae­stro». Molto numerosi i suoi dis­chi per le etichette Melo­dia, Foné, Dynam­ic, Stradi­var­ius e Agorà.L’Orchestra da cam­era Auk­so è sta­ta fon­da­ta nel 1998 su inizia­ti­va di un grup­po di musicisti dell’Accademia «Karol Szy­manows­ki» di Katow­ice in Polo­nia. Il reper­to­rio del­la for­mazione annovera opere di com­pos­i­tori clas­si­ci, roman­ti­ci e contemporanei.