I cittadini hanno ora a disposizione 60 giorni per presentare osservazioni in forma scritta. An punta il dito contro la viabilità e l’ubicazione dell’area produttiva

Piano regolatore , prime critiche

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

A Desen­zano non si par­la d’altro. Il piano rego­la­tore, adot­ta­to mart­edì scor­so, sus­ci­ta già inter­esse e curiosità. Ieri mat­ti­na agli uffi­ci comu­nali di palaz­zo Bagat­ta sono per­venute numerose tele­fonate per infor­mazioni sul­la data di depos­i­to del­la doc­u­men­tazione del piano urban­is­ti­co. Frat­tan­to la sezione locale di An, bat­ten­do sul tem­po altre forze politiche, ha già prodot­to un’articolata osser­vazione, che pre­sen­terà più in avan­ti al Comune. Il nuo­vo Prg, adot­ta­to nel­la lun­ga «mara­tona» con­sil­iare di lunedì e mart­edì notte, è sta­to vota­to dal­la sola mag­gio­ran­za di cen­trosin­is­tra, con il voto con­trario del­la lista «Comune ami­co». Uscite dall’aula per protes­ta, invece, le altre mino­ranze (Fi, Lega e indipen­den­ti), che più tar­di han­no crit­i­ca­to anche la deci­sione di Cino Anel­li e Mario Cor­ti di restare invece nell’aula, rius­cen­do a sal­vare la stes­sa mag­gio­ran­za dal­lo spet­tro del­la man­can­za del numero legale. Comunque, pre­an­nun­ci­a­to con un avvi­so sui gior­nali locali, sui man­i­festi, sul Burl e sul sito inter­net del Comune, il Prg sarà disponi­bile al pub­bli­co nel cor­so del­la prossi­ma set­ti­mana. Da quel momen­to decor­reran­no 30 giorni per accedere alla visione dei doc­u­men­ti. Nei suc­ces­sivi 30 potran­no essere pre­sen­tate osser­vazioni in for­ma scrit­ta, preferi­bil­mente su un mod­u­lo che ver­rà dis­tribuito dal Comune. Le osser­vazioni ver­ran­no poi vagli­ate una per una dal Con­siglio comu­nale, che for­mulerà le pro­prie con­trod­e­duzioni. Inoltre la doc­u­men­tazione, una vol­ta deposi­ta­ta, ver­rà trasmes­sa alla Provin­cia e a tut­ti quegli enti che sono chia­mati ad esprimere pareri: Anas, Asl, ecc. A par­tire dal 7 feb­braio, data in cui il Prg è sta­to adot­ta­to, e fino alla data di approvazione defin­i­ti­va, scat­ta inoltre la legge cosid­det­ta di «sal­va­guardia»: i prog­et­ti di opere edilizie, per essere approvati, devono cioè essere con­for­mi sia al vec­chio Prg sia a quel­lo nuo­vo. Spie­gano in Comune che «se non sono con­for­mi al vec­chio piano non pos­sono essere approvati, anche se sono con­for­mi al nuo­vo, e se sono con­for­mi al vec­chio Prg ma non al nuo­vo devono essere sospe­si». Quan­to ad An, rilievi ven­gono mossi sul­la (nes­suno stu­dio via­bilis­ti­co all’ingresso di Desen­zano dal casel­lo A4, prob­le­mi su via Man­to­va, prog­et­tual­ità assente per lo svilup­po del cen­tro stori­co), sulle Nta, che sem­bra­no «una sor­ta di azzecca­gar­bugli, invo­lu­tive e lim­i­ta­tive con prob­le­mi seri per i cit­ta­di­ni». An pros­egue con la sua anal­isi car­tografi­ca dal­la quale «balza agli occhi la nuo­va area a des­ti­nazione spet­ta­coli viag­gianti e , ubi­ca­ta nei parag­gi del­la trat­to­ria «La Rossa» dopo il Machet­to, che va a dan­neg­gia­re una pregev­ole area (vici­no c’è il sito arche­o­logi­co del Lavagnone)» e si chiede «come faran­no a tran­sitare, dal sot­topas­so autostradale, i mezzi pesan­ti del­la Pro­tezione o delle giostre?». Critiche ven­gono mosse infine anche per la scelta dell’area del Peep a fian­co del Green Res­i­dence, per la des­ti­nazione urban­is­ti­ca dell’ex Ragione­r­ia e pe r la nuo­va espan­sione arti­gianale a S.Martino.

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