L’annuncio nell’ultimo consiglio comunale. Le rassicurazioni dell’assessore: «Accoglierà solo rifiuti dei nostri cittadini». Diventerà operativa entro la fine del 2006. Riconfermata la raccolta rifiuti al «Garda Uno», si pensa anche al porta a porta

Piattaforma ecologica per aumentare la «differenziata»

16/02/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Una piattafor­ma eco­log­i­ca a Cunet­tone di Salò. L’operazione, imposta­ta una deci­na di anni fa dal­la Comu­nità mon­tana par­co, viene ora con­clusa dal­la spa . L’annuncio lo ha dato l’assessore Alber­to Colom­bo, nell’ultimo con­siglio comu­nale. «I lavori sono par­ti­ti nelle scorse set­ti­mane — spie­ga Colom­bo -. Per eseguir­li ci vogliono cinque, sei mesi. Io spero che la piattafor­ma diven­ti oper­a­ti­va entro la fine del 2006».«Nel giug­no ’98 — inter­viene il Verde Car­lo Cani­pari, del­la mino­ran­za che si riconosce nelle posizioni del cen­trosin­is­tra — fu approva­to un accor­do di pro­gram­ma tra Salò e la Comu­nità mon­tana par­co, definen­do gli ambiti di rac­col­ta. Cunet­tone avrebbe dovu­to servire un’ampia zona. Lo scor­so novem­bre la Comu­nità, che ha ottenu­to un finanzi­a­men­to Frisl da un mil­ione di euro, ha ven­du­to l’area al Gar­da Uno il quale, essendo una spa, può fare quan­to vuole. C’è quin­di il ris­chio che a Cunet­tone pos­sano scari­care tut­ti». Colom­bo e il seg­re­tario comu­nale Giuseppe Iovene han­no assi­cu­ra­to che la piattafor­ma «appar­tiene» a Salò. In ogni caso ver­rà stip­u­la­ta una con­ven­zione che definirà i vari aspet­ti, chiaren­do obb­lighi e diritti.Il tal­lone d’Achille è rap­p­re­sen­ta­to dal­la . «Siamo giun­ti al 25%, con punte, negli ulti­mi mesi 2005, del 27–28% — osser­va Colom­bo -. La per­centuale è infe­ri­ore a quel­la di molti altri pae­si, arrivati al 50–60 per cen­to. Pos­si­amo e dob­bi­amo miglio­rare. Incon­tri­amo prob­lem­atiche legate al ter­ri­to­rio, alle aziende e alla man­can­za di una piattafor­ma eco­log­i­ca, in fase di real­iz­zazione». L’assessore aggiunge che «sono in forte aumen­to i quan­ti­ta­tivi di car­ta (+ 29%) e plas­ti­ca (+ 68%). Dimi­nu­iti, invece, del 2,7% i rifiu­ti soli­di urbani». E Cani­pari: «Quan­do ero in mag­gio­ran­za, nel ’97–99 abbi­amo por­ta­to la dif­feren­zi­a­ta dal 5 al 16%. Ulti­ma­mente è pas­sa­ta al 25%, gra­zie al notev­ole incre­men­to dei cas­sonet­ti. Ma riten­go che la rac­col­ta non fun­zioni in modo effi­ciente». La per­centuale avrebbe infat­ti dovu­to crescere mag­gior­mente. «In vista dell’entrata in fun­zione del­la piattafor­ma — pre­cisa Colom­bo -, studier­e­mo nuovi prog­et­ti. Il Gar­da Uno, ad esem­pio, ha pro­pos­to di effet­tuare la rac­col­ta por­ta a por­ta, che ha dato buoni risul­tati a Gar­done Riv­iera. Non so se da noi può fun­zionare, con­sideran­do l’ampiezza del territorio».Al ter­mine del­la dis­cus­sione il servizio di igiene e smal­ti­men­to dei rifiu­ti soli­di urbani è sta­to riaf­fida­to per altri cinque alla soci­età pre­siedu­ta da . Voto favorev­ole del­la mag­gio­ran­za, con­tro la mino­ran­za. L’assessore: «Il Gar­da Uno ha avu­to un aumen­to dei costi di ges­tione, sen­za dimen­ti­care che il numero dei cas­sonet­ti è pas­sato dai 360–370 nel ’98 agli attuali 655. Nei prossi­mi mesi saran­no por­tati a 705. Al Gar­da Uno dovre­mo cor­rispon­dere sei mil­ioni e 463 mila euro in cinque anni. Abbi­amo ottenu­to di pagare cifre dif­feren­zi­ate, che saran­no pro­gres­si­va­mente aumen­tate. Oggi le tar­iffe ci con­sentono di coprire il 91,8% del cos­to del servizio. Io cre­do che, con ritoc­chi del 4% ann­uo, arriver­e­mo nel 2010 al pareggio».Anche per­chè gli oneri di smal­ti­men­to dei rifiu­ti nel ter­modis­trut­tore di Bres­cia sono com­misurati alla per­centuale di dif­feren­zi­a­ta. E il 25% è insufficiente.