I clienti dei ristoranti mangiano coi piedi in ammollo.

Piazza a rischio di allagamento

01/07/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
r.s.

Al soli­to, allo scate­nar­si di un vio­len­to (ulti­ma­mente anche modesto) tem­po­rale, nel­la cen­tralis­si­ma piaz­za del paese, cor­risponde auto­mati­co anche lo zampil­lare di fog­natu­ra dai tombi­ni. Per di più, come se non bas­tasse, scende ad ali­menta­re l’in­de­cente allaga­men­to anche un tor­rente d’ac­qua dal­la “Nago”. Se n’è scrit­to assai negli ulti­mi anni. E pure ci sono state invano tante com­pren­si­bili lamentele da chi diret­ta­mente ne subisce le con­seguen­ze. Incon­ve­ni­en­ti rimasti fin qui tali e quali.L’ultimo episo­dio di una lun­ga serie è del­l’al­tro ieri, durante l’ul­ti­mo tem­po­rale abbat­tutosi sul­la zona. E anco­ra il prob­le­ma non pare essere sta­to affronta­to con la deci­sione che meri­ta. E sì che far cenare o pran­zare (fa lo stes­so) i cli­en­ti dei ris­toran­ti del­la piaz­za con i pie­di qua­si in ammol­lo nei residui organi­ci e annes­si e con­nes­si, impor­rebbe un po’ più atten­zione e pru­den­za. Purtrop­po, dei lavori promes­si dal Comune anco­ra non se ne intravede trac­cia, per quan­to riguar­da la sis­temazione del­la rete fog­nar­ia. E dei lavori effet­tuati dal­la Provin­cia sul fronte del­lo scari­co a lago delle acque pio­vane, non si può che con­statare che sono del tut­to insuf­fi­ci­en­ti, qua­si inutili. Il vol­ume d’ac­qua che piom­ba a valle dal­la disce­sa per finire nel­la parte più bas­sa di Tor­bole (la piaz­za, appun­to) è tale, infat­ti, che non bas­tano pochi tombi­ni per fer­mar­lo. In realtà l’ac­qua ci scivola sopra sen­za ben­efi­cio alcuno.Si sa anche che il Comune ha pro­gram­ma­to degli inter­ven­ti. Il prob­le­ma sarebbe sta­to indi­vid­u­a­to (ma nes­suno ne è cer­to) nel vec­chio canale del­la Fit­ta lun­go Via Mat­teot­ti, forse anche intasato. Quel canale serve come sco­la­toio delle acque mete­oriche, ma quan­do si costruì la rete fog­nar­ia ci si fece pas­sare den­tro anche una tubazione con fer­i­toie di trava­so. In queste fer­i­toie in caso di trop­pa piog­gia entr­erebbe l’ac­qua che riem­pie il tubo e che impedisce il nor­male deflus­so del­la fogna che arri­va dal­la piaz­za. E così sarebbe assol­ta la fog­natu­ra di Nago. Per ovviare in parte a quan­to capi­ta, si è pen­sato, in ogni caso, di deviare, costru­en­do un by pass, parte del­la fog­natu­ra che pas­sa sot­to la piaz­za. Lavori nat­u­ral­mente non anco­ra ese­gui­ti. E comunque in forte ritar­do. Va da sé che fin che non si farà nul­la, ci si dovrà rasseg­nare ai soli­ti immon­di allagamenti.