14 negozianti vogliono riaprirla al traffico. Il Comune: «Intorno ci sono 1104 posti auto». Concerti al Borghetto L’acqua e lo scenario

Piazza Carlo Alberto al Tar

Di Luca Delpozzo
Alessandro Foroni

Nel 2003 un grup­po di com­mer­cianti del cen­tro stori­co ave­va tappez­za­to di man­i­festi le bot­teghe chieden­do all’allora sin­da­co Faus­to Sachet­to di non chi­ud­ere al traf­fi­co piaz­za Car­lo Alber­to. Ora 14 di loro han­no affida­to l’incarico ad un legale di ricor­rere al Tar, Tri­bunale ammin­is­tra­ti­vo regionale. Chiedono che ven­ga annul­la­ta la delib­era del­la giun­ta comu­nale del 12 dicem­bre 2003 che isti­tu­i­va la Ztl (zona a traf­fi­co lim­i­ta­to) e, con­tes­tual­mente, che il Comune li rifon­da per i dan­ni subiti, dovu­ti soprat­tut­to ai man­cati introiti. L’idea di chi­ud­ere piaz­za Car­lo Alber­to e via Roma ave­va cre­ato sin da allo­ra una spac­catu­ra tra i com­mer­cianti che vede­vano la scelta come una pos­si­bil­ità per far riv­i­vere la piaz­za e quel­li che temevano invece il con­trac­colpo eco­nom­i­co deter­mi­na­to dal venir meno del flus­so di veicoli che quo­tid­i­ana­mente attra­ver­sa­vano il cen­tro stori­co. Per chi protes­ta­va s’era espres­sa allo­ra chiara­mente Assun­ta Remel­li, con­ti­to­lare di un negozio in cen­tro: «Ci sono attiv­ità com­mer­ciali che rischi­ano la chiusura se non si tor­na presto ad una situ­azione di nor­mal­ità. Se avessero det­to con chiarez­za le loro inten­zioni dall’inizio almeno chi ha rin­no­va­to l’affitto o fat­to inves­ti­men­ti avrebbe fat­to i suoi con­ti». Ora, dopo qua­si due anni di sper­i­men­tazione del­la Ztl, sono tor­nati alla car­i­ca ed atten­dono il respon­so del Tar. Imme­di­ata­mente il Comune s’è cos­ti­tu­ito in giudizio, nom­i­nan­do un pro­prio legale. «Aspet­ti­amo con fidu­cia quan­to ver­rà dal Tar», dichiara il sin­da­co Albi­no Pezzi­ni, «per­chè cre­di­amo che non siano venute meno le ragioni che han­no spin­to la prece­dente ammin­is­trazione ad isti­tuire la Ztl e che i cit­ta­di­ni abbiano dimostra­to di gradire quel­la scelta». Le con­trod­e­duzioni del Comune s’avvalgono anche di una det­tagli­a­ta dis­an­i­ma del­la situ­azione svol­ta dal coman­dante del­la polizia munic­i­pale, Gio­van­ni Trat­ta. Nel doc­u­men­to Trat­ta sot­to­lin­ea che «l’istituzione del­la Ztl è avvenu­ta in con­sid­er­azione dell’incremento del­la cir­co­lazione dei veicoli a motore, per l’esigenza di miglio­rare e razion­al­iz­zare la mobil­ità urbana e per ridurre i liv­el­li di inquina­men­to atmos­feri­co ed acus­ti­co nel cen­tro stori­co, oltrechè per aumentare la sicurez­za dei pedoni». Oltre a far pre­sente che il ricor­so dove­va avvenire nei 60 giorni suc­ces­sivi alla deci­sione di chi­ud­ere la piaz­za, Trat­ta sot­to­lin­ea come siano disponi­bili nelle vic­i­nanze del­la piaz­za diverse zone di sos­ta. «Ho cal­co­la­to», dichiara il coman­dante, «che vi sono 1104 posti disponi­bili, dalle imme­di­ate vic­i­nanze al parcheg­gio Europa, e non sono pochi. In fon­do non si trat­ta di una Ztl rigi­da per­ché agevolazioni e per­me­s­si con­ce­dono il pas­sag­gio a diver­si sogget­ti. Altri comu­ni invece con­sentono ai veicoli che fan­no cari­co e scari­co di arrivare solo al lim­ite del­la Ztl e di muover­si poi con dei car­rel­li». Valeg­gio. Risco­prire angoli sug­ges­tivi del paese, pre­stando atten­zione a non creare prob­le­mi, sovrac­car­i­can­do zone del­i­cate. Queste le con­sid­er­azioni di Andrea Tosoni, pres­i­dente del­la Pro loco, dopo la chiusura del­la sta­gione esti­va con il con­cer­to del Grup­po Rit­mi­co Corale Cho­rus, applau­di­to da cir­ca 300 per­sone, svoltosi a Borghet­to a pochi pas­si dal Min­cio nel piaz­za­le anti­s­tante le colonie elioter­apiche uti­liz­za­to per la pri­ma vol­ta a questo scopo. «È la con­fer­ma», ha dichiara­to Andrea Tosoni, pres­i­dente del­la Pro loco, «che non c’è solo il castel­lo o piaz­za Car­lo Alber­to, dove s’è svol­ta una buona parte del­la nos­tra pro­gram­mazione esti­va, ma sono tan­ti gli spazi ric­chi di fas­ci­no da uti­liz­zare per spet­ta­coli. Cer­to, pri­ma di orga­niz­zare qual­cosa qui bisogna sem­pre chieder­si quale impat­to avrà. Per questo ho chiesto al grup­po di venire a set­tem­bre, quan­do la pres­sione tur­is­ti­ca su Borghet­to è più ridot­ta». Par­ti­co­lar­mente sod­dis­fat­to anche Luca Fio­rio, pres­i­dente di Cho­rus. «Vol­e­va­mo cantare vici­no all’acqua», ha dichiara­to Fio­rio, «e lo splen­di­do sce­nario che ha fat­to da sfon­do ci ha for­ni­to una car­i­ca in più. L’altra c’è venu­ta dal prog­et­to di sol­i­da­ri­età “Cho­rus for water”, real­iz­za­to assieme a Legam­bi­ente, che mira a sen­si­bi­liz­zare le per­sone sul­la scar­sità del­la risor­sa acqua nel piane­ta e che ci ha vis­to toc­care luoghi, come Moli­na o Caldiero, dove l’acqua ha una notev­ole impor­tan­za» Lo spet­ta­co­lo finale del grup­po sarà alla Gran Guardia il 19 novembre.(a.f.)