Sopralluogo ieri di vicesindaco e ingegnere capo: già domenica celebrazioni senza ostacoli per la festività delle Palme. La ditta che sta eseguendo i lavori è in anticipo di un mese sui tempi

Piazza Cavour, 220mila cubetti da record

09/04/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo

Tem­po qua­si sem­pre bel­lo e dit­ta veloce han­no per­me­s­so di portare avan­ti i lavori di ripavi­men­tazione di piaz­za Cavour, piaz­za S. Maria e via Mazz­i­ni con rapid­ità tale che, sal­vo impre­visti, saran­no con­clusi con un mese d’an­ticipo rispet­to alla data fis­sa­ta inizial­mente e cioè alla fine di aprile anziché alla fine di mag­gio. Ieri, intan­to, per avere un’idea più pre­cisa sul­lo sta­to d’a­van­za­men­to dei lavori e fornire le ultime indi­cazioni alla dit­ta in vista delle prossime fes­tiv­ità pasquali, il vicesin­da­co Pietro Mat­teot­ti e l’ingeg­nere capo Ser­gio Pel­le­gri­ni han­no com­pi­u­to un sopral­lu­o­go al grande cantiere.Matteotti e Pel­le­gri­ni si sono assi­cu­rati che per domeni­ca prossi­ma, fes­tiv­ità delle Palme, l’ac­ces­so prin­ci­pale alla chiesa del­l’As­sun­ta sia ter­mi­na­to e com­ple­ta­mente libero da mate­ri­ali edili. «Per quel giorno — spie­ga Mat­teot­ti — anche piazzetta S. Maria sarà lib­era e calpesta­bile». I fedeli potran­no accedere alla chiesa sen­za prob­le­mi e anche le recinzioni metal­liche che delim­i­tano il cantiere ver­ran­no posizion­ate in modo da garan­tire lo svol­gi­men­to rego­lare del­la tradizionale pro­ces­sione che ogni anno parte dal­l’In­vi­o­la­ta e arri­va in “Chiesa grande”. Già lunedì le due squadre del­la dit­ta «Ped­er­zol­li Dino e Ampe­lio» di Cave­dine torner­an­no al lavoro sui due fron­ti: uno in piaz­za Cavour e l’al­tro in via Mazz­i­ni. La pri­ma, for­ma­ta da tre posatori, si occu­perà del com­ple­ta­men­to dei gran­di “quadri” del­la piaz­za men­tre la sec­on­da, com­pos­ta dal­lo stes­so numero di operai spe­cial­iz­za­ti, salirà ver­so por­ta S. Michele, pavi­men­tan­do la parte di via anti­s­tante i negozi. Nel­l’ul­ti­ma fase dei lavori, per esi­gen­ze di carat­tere tec­ni­co, mate­ri­ale e attrez­za­ture ver­ran­no spostate a nord di por­ta S. Michele, in viale Roma. «Non c’er­a­no altre soluzioni — spie­ga Pel­le­gri­ni — per­ché, per ulti­mare il trat­to finale di stra­da, sarà ovvi­a­mente nec­es­sario sgomber­ar­lo». Inutile nascon­dere che qualche dis­a­gio per i com­mer­cianti ci sarà, ma si trat­ta solo di qualche giorno di sac­ri­fi­cio. Alla fine, nei 2000 metri qua­drati che cos­ti­tu­is­cono l’area dei lavori, avran­no trova­to pos­to cir­ca 220mila cubet­ti di pre­gia­to por­fi­do rosso (con un misura per lato che oscil­la tra un min­i­mo di 8 cen­timetri e un mas­si­mo di 10) di Albiano per un totale di 3500 quin­tali. «Non dimen­tichi­amo — ricor­da Mat­teot­ti — che è sta­ta rad­doppi­a­ta l’aiuo­la ai pie­di del grande tiglio, mon­u­men­to botan­i­co val­oriz­za­to dal­l’enorme e stu­pen­da “sedu­ta” in pietra bian­ca e che sono state ricol­lo­cate le tre fontane, sem­pre di pietra, pri­ma rel­e­gate in un ango­lo del­la piaz­za. Questo per quan­to riguar­da la parte “vis­i­bile” del­l’­opera, ma pri­ma di dare il via alla pavi­men­tazione e all’arredo urbano, la dit­ta ave­va provve­du­to alla posa di tut­ti i servizi, pre­dispo­nen­do anche gli impianti nec­es­sari alla nuo­va illu­mi­nazione. In cen­tro alla piaz­za, pro­prio davan­ti alla por­ta lat­erale del­la chiesa, è sta­ta col­lo­ca­ta una “cadi­to­ria”, pic­co­lo e invis­i­bile canale in met­al­lo che rac­coglierà le acque pio­vane». Alla fine, l’opera sarà costa­ta 360mila euro.