Grande festa nella frazione, aperta con l’intitolazione del cuore del paese al sacerdote che lasciò in eredità tutti i suoi beni alla comunità

Piazza e chiesa restaurateLumini si è rifatta il salotto

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Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

di Cam­pane a fes­ta domeni­ca mat­ti­na, per le tante cel­e­brazioni nel­la par­roc­chia di Lumi­ni. Mes­sa stra­or­di­nar­ia con altopar­lan­ti fuori dal­la chiesa per il Cor­pus Domi­ni e rel­a­ti­va pro­ces­sione gui­da­ta dai bam­bi­ni del­la pri­ma comu­nione delle due par­roc­chie di San Zeno e di Lumi­ni; cel­e­brazione del­la con­clu­sione dei lavori di restau­ro del­la chiesa, dan­neg­gia­ta dal ter­re­mo­to del 24 novem­bre 2004; inau­gu­razione del rifaci­men­to del­la piaz­za, (lavori ese­gui­ti dall’amministrazione comu­nale); quar­to raduno di tutte le per­sone che por­tano il cog­nome Cam­pag­nari, che a Lumi­ni su 160 abi­tan­ti sono il 90 per cen­to; e tar­ga alla piaz­za, che non pote­va non essere ded­i­ca­ta ad un Campagnari.Su di essa, infat­ti, scop­er­ta a fine cer­i­mo­nia e pos­ta sul­la fac­cia­ta del­la sacres­tia, è inciso: «Piaz­za don Felice Cam­pag­nari». Una tar­ga volu­ta dal Comi­ta­to Feste di Lumi­ni, per ricor­dare il ben­e­mer­i­to par­ro­co mor­to nel 1937 e che ha las­ci­a­to in ered­ità alla par­roc­chia tut­ti i suoi beni, tra i quali il ter­reno per costru­ire il cimitero del­la pic­co­la frazione.Queste le cel­e­brazioni, tutte in una vol­ta, messe in piaz­za di fronte ad un folto pub­bli­co, che all’ora di pran­zo si è sedu­to attorno alle tav­ole imban­dite dai piat­ti preparati dal Comi­ta­to. Tra loro anche il grande cuo­co, Gior­gio Gio­co, che la domeni­ca ama andare a mes­sa nel­la chieset­ta di Lumi­ni. La mes­sa è sta­ta con­cel­e­bra­ta da don Graziano Benet­ti e dal nati­vo di Lumi­ni, don Domeni­co Gaioni, cap­pel­lano del­la casa di riposo delle suore Ancelle del­la Car­ità di Cav­al­caselle. A fare gli onori di casa anche il sin­da­co Adri­ano Peretti e l’omonimo ex onorev­ole Ettore Peretti. Il sin­da­co lo ha ringrazi­a­to per il con­trib­u­to gov­er­na­ti­vo offer­to alla chiesa e ha cita­to anche l’assessore regionale Mas­si­mo Gior­get­ti, (assente per impeg­ni), per il con­trib­u­to regionale con­ces­so per il rifaci­men­to del­la piaz­za e del­la chiesa.«Ora arriverà anco­ra qual­cosa dal Comune», ha sot­to­lin­eato il sin­da­co, «per l’arredo urbano alla piaz­za». Ettore Peretti ha ricorda­to il suo legame affet­ti­vo al ter­ri­to­rio e ha pre­cisato che «non tut­ti i sol­di elar­gi­ti con la legge per le pic­cole opere, sono usati bene. Qui a San Zeno, invece se ne è fat­to uso appro­pri­a­to per il restau­ro d’una chiesa, sim­bo­lo reli­gioso ma anche di identità».Il sin­da­co ha poi fis­sato un nuo­vo appun­ta­men­to: «Il 30 luglio», ha con­clu­so, «nel­la piaz­za di Lumi­ni si ter­rà un con­cer­to con ». La paro­la poi è pas­sa­ta al prog­et­tista e diret­tore dei lavori del restau­ro, ingeg­n­er Gia­co­mo Brunel­li: «È sta­to demoli­to l’intonaco inter­no e sono sta­ti ese­gui­ti degli inter­ven­ti strut­turali con ton­di­ni d’acciaio interni alle mura, a cuci­tu­ra delle fes­sure causate dal terremoto».Splendido il risul­ta­to. Lumi­ni gode anche di un riconosci­men­to stori­co: lo Sten­dar­do dei Cam­pag­nari, rilas­ci­a­to da Can Grande del­la Scala nel 1317 ad Adri­a­co Cam­pag­nari, per aver sal­va­to la vita ad Alber­to del­la Scala. Vi si legge: «Il Sen­a­to Vene­to, nel 1629, nover­a­va ques­ta famiglia fra le più nobili del Vene­to, sia per i servi­gi resi alla Patria, sia per gli indi­vidui colti e dot­ti che ne era­no sta­ti mem­bri». E se a Lumi­ni, il cog­nome è omon­i­mo per tut­ti, le donne proven­gono qua­si tutte da Capri­no e dal­la frazione di Rubiana, ai pie­di del . Tut­to ok, dunque, anche per­ché solo a fine cel­e­brazioni ha com­in­ci­a­to a pio­vere. Qual­cuno dal cielo ha fat­to l’occhiolino alle nuove gen­er­azioni dei Campagnari.

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