Inaugurato il restauro del grande spazio di Ca’ del Rì, che ha cambiato nome per rendere onore ai militari italiani

Piazza in memoria di Nassiriya. Una targa ricorda i caduti

03/10/2006 in Attualità
A Affi
Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Gior­na­ta stor­i­ca per l’amministrazione comu­nale, che ha volu­to imprimere nel cuore di Affi la memo­ria ai mil­i­tari che han­no per­so la vita a Nas­siriya. È sta­ta infat­ti inau­gu­ra­ta, saba­to mat­ti­na, la ristrut­turazione del­la vec­chia piaz­za Ca’ del Rì, ora divenu­ta Piaz­za cadu­ti in Nas­siriya, con tar­ga ded­i­ca­ta. L’emozione ha trac­cia­to la man­i­fes­tazione, tan­ti occhi luci­di han­no segui­to le note del­la fan­fara dei , l’inno nazionale accom­pa­g­na­to dalle voci dei bam­bi­ni delle ele­men­tari che sven­tola­vano bandier­ine tri­col­ore. La cer­i­mo­nia è inizia­ta alle 10,30 con la mes­sa in par­roc­chiale, offi­ci­a­ta da mon­sign­or Anto­nio Cam­er­an, cap­pel­lano mil­itare del­la Regione Vene­to, con­cel­e­bra­ta dal par­ro­co di Affi, don Car­lo Castagne­di. Alle 11,30, si è for­ma­to un cor­teo, che dap­pri­ma si è reca­to all’attiguo mon­u­men­to ai cadu­ti, dove è sta­ta depos­ta una coro­na, e poi è pros­e­gui­to fino alla nuo­va piaz­za, ricostru­i­ta con una lun­ga fontana che arre­da il mar­ci­apiede di via Ca’ del Rì e divide il grande spazio polifun­zionale del­la piaz­za ris­er­va­to a parcheg­gio, ma anche ad area spet­ta­coli, infat­ti sul lato oppos­to si trovano tre gran­di grad­i­nate che fun­gono da are­na, con alle spalle il par­co giochi e il campet­to di cal­cio. Moltissi­mi cit­ta­di­ni han­no segui­to la cer­i­mo­nia e si sono com­mossi din­nanzi al ricor­do degli even­ti e al dolore dei famil­iari delle vit­time di Nas­siriya. In pri­ma fila, con le autorità, era­no pre­sen­ti la mam­ma Ani­ta e il fratel­lo Giuseppe del sot­tote­nente dei cara­binieri Enri­co Fras­san­i­to, i gen­i­tori Enzo e Lucia del mil­itare Mat­teo Van­zan, la vedo­va Alessan­dra del mares­cial­lo Fil­ip­po Mer­li­no. Pre­sente anche l’appuntato Fer­ruc­cio Cobel­li, che ha parte­ci­pa­to al con­tin­gente ital­iano in Iraq. In rap­p­re­sen­tan­za delle forze mil­i­tari, il coman­dante provin­ciale dei cara­binieri, George Di Pauli, il coman­dante del­la Com­pag­nia di Capri­no, cap­i­tano Carme­lo Graci. Al fian­co il Procu­ra­tore mil­itare del­la Repub­bli­ca di Verona, Bar­tolomeo Costan­ti­ni e il Procu­ra­tore del­la Repub­bli­ca di Verona, Gui­do Papalia, il vice prefet­to Canero, il pres­i­dente dell’associazione nazionale cara­binieri, Lino Gine­si, l’onorevole Ettore Peretti, l’assessore provin­ciale Lau­ra Pog­gi, il pres­i­dente del­la , Aventi­no Frau e tan­ti rap­p­re­sen­tan­ti delle forze ter­ri­to­ri­ali, asso­ci­azioni locali e sin­daci. Il pri­mo cit­tadi­no Rober­to Bonomet­ti, sostenu­to da Car­la De Beni, che nel suo ulti­mo manda­to di sin­da­co iniz­iò i lavori alla piaz­za, ha spie­ga­to: «Oggi in molti si chiedono per­ché abbi­amo inti­to­la­to la piaz­za ai cadu­ti di Nas­siriya. La rispos­ta è sem­plice: per­ché era­no mil­i­tari che sen­ti­vano un dovere e noi li vogliamo ricor­dare per­ché era­no uomi­ni e sosten­i­tori di chi difende la democrazia. Ci sono pre­sen­ti alcu­ni par­en­ti delle vit­time, a loro vogliamo esprimere tut­ta la nos­tra vic­i­nan­za: il loro val­ore e il loro cor­ag­gio non saran­no dimen­ti­cati». L’onorevole Peretti ha sot­to­lin­eato la grande sen­si­bil­ità dell’amministrazione di Affi nel dedi­care la piaz­za ai mar­tiri di Nas­siriya. L’assessore provin­ciale Pog­gi ha aggiun­to: «Sono emozion­a­ta per la piaz­za ded­i­ca­ta nel mio paese. Questo ha il val­ore del­la memo­ria, i fat­ti pas­sano, le piazze restano, dedi­car­la ai cadu­ti è un seg­no che resterà nel ricor­do di tut­ti». Il fratel­lo di Enri­co Fras­san­i­to, Giuseppe, inter­venu­to a mar­gine del­la cer­i­mo­nia uffi­ciale, ha det­to: «La piaz­za è molto bel­la e ques­ta inti­to­lazione è l’ennesima ripro­va dell’affetto del­la gente nei con­fron­ti dei cadu­ti e di mio fratel­lo. Mi fa moltissi­mo piacere la parte­ci­pazione del­la gente e la vic­i­nan­za che è notevolis­si­ma. In questi giorni ho rice­vu­to anche una e‑mail che mi seg­nala un sito, dove han­no già ader­i­to 110 mila per­sone, per sot­to­scri­vere una petizione di richi­es­ta per­ché ven­ga ded­i­ca­ta una piaz­za a Verona a mio fratel­lo Enri­co, che lui con­sid­er­a­va la sua cit­tà. Sono man­i­fes­tazioni di affet­to che apprezzi­amo tan­tis­si­mo e che non ci aspet­te­va­mo così intense». La cer­i­mo­nia si è con­clusa con la benedi­zione del­la piaz­za e del­la tar­ga ricor­do e con la depo­sizione del­la coro­na alla memo­ria. L’amministrazione ha poi offer­to un rin­fres­co a tut­ti i pre­sen­ti.