Domani si discute la maxi operazione dell’ex Calzaturificio: supermarket e posti auto Progetto innovativo: gli architetti ispirati dal Vittoriale

Piazzale Martiri cambia faccia

14/07/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Salò

Domani sera il Con­siglio comu­nale di Salò dis­cuterà del piano inte­gra­to di inter­ven­to in piaz­za­le Mar­tiri del­la Lib­ertà, un tem­po chiam­a­to «Bro­lo dei Rossi­ni». L’op­er­azione riguar­da il parcheg­gio dove si effet­tua il mer­ca­to del saba­to e l’ex Calza­tu­rifi­cio del Gar­da, che appartene­va a Leonar­do Tran­quil­li, acquis­ta­to nell’88 dal­la Ital­frut­ta di Giuseppe Odoli­ni, la famiglia conosci­u­ta per i super­me­r­cati. In questi anni l’im­mo­bile, fatis­cente, è sta­to occu­pa­to dai di Gian­fran­co Rodel­la, che lo han­no uti­liz­za­to come sede; alcu­ni locali ser­vivano invece per tenere le prove degli spet­ta­coli allesti­ti dal «Teatro dei Lumi» di Marzio Manen­ti. A Salò gli Odoli­ni sono pro­pri­etari di un pun­to ali­menta­re in cen­tro stori­co, in piaz­za Leonar­do da Vin­ci, nel com­p­lesso Gas­paro, davan­ti all’ospedale e alla chiesa di San Bernardi­no. Lavo­ra molto, ma è pic­co­lo e non dispone di tan­ti posti auto. Nec­es­sario, quin­di, puntare su una super­fi­cie più ampia. L’ex Calza­tu­rifi­cio occu­pa 4.133 metri quadri, di cui 3.021 cop­er­ti; la vol­ume­tria è di 17.700 metri cubi, ricon­fer­ma­ta nel­l’ul­ti­mo Piano rego­la­tore. Sul piaz­za­le pub­bli­co, super­fi­cie di 15.786 metri quadri, con 362 posti auto, lo stru­men­to urban­is­ti­co con­sen­tirebbe al comune di real­iz­zare 32.300 metri cubi, ma il sin­da­co e la mag­gio­ran­za attuale han­no deciso di non sfruttare tale pos­si­bil­ità (i prece­den­ti ammin­is­tra­tori avrebbe volu­to costru­ire il nuo­vo Palaz­zo munic­i­pale). Esiste poi il «Casone», una res­i­den­za che, sul­la car­ta, ha già ottenu­to il via lib­era per pas­sare da 6.500 a 10 mila metri cubi, e non viene con­sid­er­a­ta nel piano inte­gra­to in ques­tione. Vedi­amo cosa prevede il prog­et­to, redat­to da Mau­ro Sal­vadori (ex asses­sore all’Ur­ban­is­ti­ca, ormai l’ar­chitet­to «forte» del­la zona, giorni fa dura­mente attac­ca­to dal­l’ex sin­da­co Ric­car­do Mar­chioro, nel cor­so di un pub­bli­co dibat­ti­to), Ermes Bar­ba, Chiara Odoli­ni e Mau­ro Medola­go Poli. L’ex calza­tu­rifi­cio ver­rà demoli­to, e ricostru­ito ex novo. La Ital­mark vi trasferirà il pun­to ven­di­ta, pret­ta­mente ali­menta­re e del fres­co, esistente nel com­p­lesso Gas­paro, poten­zian­do­lo. La vol­ume­tria com­mer­ciale sarà di 13.145 metri cubi, con l’ag­giun­ta di 3.555 metri cubi res­i­den­ziali al piano sopras­tante. Sot­to il piaz­za­le Mar­tiri del­la Lib­ertà ver­rà real­iz­za­to un autosi­lo inter­ra­to, di un piano. Risul­ta­to: i posti auto pub­bli­ci diven­ter­an­no così 570, di cui 290 sopra (rispet­to agli attuali 362) e 280 sot­to. Ad essi bisogna aggiun­gere i per­ti­nen­ziali, da real­iz­zare al piano sot­tostante il super­me­r­ca­to, su una super­fi­cie di 4.124 metri quadri. L’ac­ces­so avver­rà prin­ci­pal­mente da via Zane, uti­liz­zan­do il nuo­vo rondò all’in­cro­cio di via Montes­sori. L’op­por­tu­nità di giun­gere dal­la Valte­n­e­si, da Bres­cia o dal­la Valle Sab­bia, di las­cia­re l’au­to­mo­bile nel parcheg­gio e di intrapren­dere la passeg­gia­ta ver­so il cen­tro stori­co e il lun­go­la­go, tor­nan­do poi a casa sen­za dover per­cor­rere la stret­toia di via Bolza­ti, la Fos­sa e via Garibal­di, dovrebbe favorire il decon­ges­tion­a­men­to del traf­fi­co all’in­ter­no di Salò. Una curiosità è rap­p­re­sen­ta­ta dal fat­to che molti ele­men­ti architet­toni­ci sono ripresi dal Vit­to­ri­ale di Gar­done Riv­iera (in par­ti­co­lare, dal­la piazzetta Dal­ma­ta, col log­gia­to) e dal­la Spi­ag­gia degli olivi di Riva, opere del­l’ar­chitet­to trenti­no Gian­car­lo Maroni, nato nel 1893 e mor­to nel ’52, che accom­pa­g­nò Gabriele D’An­nun­zio nel­la trasfor­mazione di Vil­la Car­gnac­co nel­la «cit­tadel­la» vis­i­ta­ta ogni anno da 200 mila per­sone. «Questi sono sta­ti i nos­tri rifer­i­men­ti nel ten­ta­ti­vo di trasfor­mare un capan­none (l’ex calza­tu­rifi­cio) e il piaz­za­le in un impor­tante episo­dio urbano — dicono Sal­vadori e i col­leghi -. A tale propos­i­to riveste grande ruo­lo il sis­tema con­net­ti­vo di per­go­lati perime­trali, e la carat­ter­iz­zazione degli acces­si prin­ci­pali del­l’au­tosi­lo. «L’ar­chitet­tura dei gran­di alberghi, sor­ti sul­la riv­iera garde­sana negli ulti­mi anni del XIX sec­o­lo e nel pri­mo trenten­nio del XX, delle ville e delle infra­strut­ture decò, uni­ta­mente a una sapi­ente capac­ità di uti­liz­zo del verde, può essere un utile vei­co­lo». La Ital­frut­ta spa ricev­erà dal comune 1.831 metri quadri del piaz­za­le Mar­tiri del­la Lib­ertà. In cam­bio ced­erà 1.012 metri quadri, sis­te­merà i per­cor­si pedonali e gli spazi ver­di, provved­erà all’il­lu­mi­nazione, effettuerà gli allac­cia­men­ti ai servizi, costru­irà il piano sot­tostante al parcheg­gio. Le opere dovran­no essere ter­mi­nate entro tre anni dal rilas­cio del­la con­ces­sione edilizia. Gli Odoli­ni real­izzer­an­no anche il rondò all’in­cro­cio tra via Zane e via Leone­sio, e rifaran­no mar­ci­apie­di e illu­mi­nazione di via Leone­sio. La spe­sa, pre­ven­ti­va­ta per 490 mila euro, qua­si un mil­iar­do di vec­chie lire, sarà por­ta­ta in detrazione degli oneri di urban­iz­zazione (per un impor­to di 206.580 euro). Nel caso in cui il munici­pio decidesse di appli­care tar­iffe per la sos­ta delle auto nel parcheg­gio, dovrà garan­tire la gra­tu­ità di un’o­ra per gli uten­ti delle attiv­ità com­mer­ciali. Delle 64 piante esisten­ti, 15 saran­no trapi­antate (mag­no­lie, cipres­si, olivi), 6 incas­sate e 43 elim­i­nate. Che suc­ced­erà per le ban­car­elle del mer­ca­to del saba­to? Dovran­no traslo­care. L’ipote­si pre­sen­ta­ta in pri­mav­era (col­lo­care il ser­pen­tone mul­ti­col­ore sul trat­to di stra­da che, dal Palaz­zo del­la Gius­tizia, giunge sino in Fos­sa) è sta­ta con­ge­la­ta. Se ne ripar­lerà dopo l’estate.