Tremila fans per la rassegna arcense e agganci europei

Piccola capitale dei burattini

14/09/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Arco

Sono sta­ti cir­ca 3000 gli spet­ta­tori che recen­te­mente han­no pre­so parte ai vari spet­ta­coli del­la rasseg­na “Arco Burat­ti­ni” allesti­ta, come accade ormai da cinque anni a ques­ta parte, dal Comune di Arco in col­lab­o­razione con l’As­so­ci­azione Teatrale Iri­de. Un suc­ces­so che è anda­to oltre più ogni rosea aspet­ta­ti­va, come ha avu­to modo di con­statare l’asses­sore alla cul­tura arcense Rug­gero Moran­di, tra gli art­efi­ci del­la man­i­fes­tazione. “Arco Burat­ti­ni” cos­ti­tu­isce un appun­ta­men­to cul­tur­ale del tut­to orig­i­nale che ha incon­tra­to i favori del pub­bli­co e che è cresci­u­to nel tem­po sia per qual­ità che per parte­ci­pazione di pub­bli­co. Nonos­tante la piog­gia abbia sovente cre­ato qualche grat­ta­capo agli orga­niz­za­tori. A tal pun­to che alcu­ni spet­ta­coli han­no dovu­to trasferir­si all’in­ter­no delle palestre. Il pro­gram­ma del­la rasseg­na ha offer­to spet­ta­coli di qual­ità, un’ampia e varia gam­ma di tec­niche teatrali sti­molan­ti nel­la loro vari­età di generi e reg­istri espres­sivi, con­fer­man­dosi come una raf­fi­na­ta vet­ri­na del teatro di ani­mazione inter­nazionale. Molte le com­pag­nie inter­venute. Dal­la mes­si­cana Com­pag­nia Bru­je­rias de Papel a quel­la ceca Kar­ro­ma­to ai tedeschi Tèar­ti­co­lo agli svizzeri del Teatro dei Fau­ni. Inoltre è sta­to pre­sen­ta­to anche il tradizionale teatro di burat­ti­ni, come quel­lo di Pier­pao­lo di Gius­to e il suo «Nic­code­mo apprendista stre­gone», dove lo spet­ta­co­lo si è avval­so del con­trib­u­to del pub­bli­co con l’in­tera platea del Par­co Arcid­u­cale impeg­na­ta a dialog­a­re con gli attori. Ma sono state del­la par­ti­ta anche le com­pag­nie locali dal «Teatro per caso» di Arco al «Teatro delle noci» di Tren­to all’e­si­bizione del burat­ti­naio trenti­no Luciano Got­tar­di. E non pote­va man­care, come suc­cede pun­tual­mente ogni anno, una pro­pos­ta di teatro di stra­da con il Teatro Car­il­lon di Tori­no che, a causa del brut­to tem­po, ha dovu­to rin­un­cia­re alla para­ta per le vie del cen­tro, trasfer­en­do tut­to l’am­baradane di clown, gio­col­ieri, tam­buri e tram­polieri nel­la palestra di via Nas, trasfor­ma­ta così per l’oc­ca­sione in una sor­ta di cir­co. Grande suc­ces­so anche per le molte inizia­tive col­lat­er­ali, dai lab­o­ra­tori agli incon­tri alla mostra fotografi­ca di Clowns sen­za fron­tiere. Oltre 50 bam­bi­ni, accom­pa­g­nati molte volte dai pro­pri gen­i­tori, han­no riem­pi­to la sala Segan­ti­ni costru­en­do fan­ta­siose fig­ure con i mate­ri­ali più svariati, ani­mati poi nel­la fes­ta finale dei lab­o­ra­tori. Altret­tan­to sti­molan­ti sono sta­ti gli incon­tri con gli artisti, i quali si sono prodi­gati a rispon­dere alle tante domande poste loro dai bam­bi­ni ma anche dagli adul­ti riguar­do alla costruzione delle mar­i­onette e dei burat­ti­ni. La rasseg­na Arco Burat­ti­ni, poi, ha ader­i­to alla rete transnazionale «Burat­ti­ni sen­za con­fi­ni» con l’o­bi­et­ti­vo di appog­gia­re il prog­et­to di acquis­to del­la mostra fotografi­ca che «col­wn sen­za fron­tiere» fa cir­cuitare nel mon­do e che doc­u­men­ta parte del­l’at­tiv­ità che ques­ta orga­niz­zazione non gov­er­na­ti­va svolge nel con­ti­nente africano con tan­to di rac­col­ta di fon­di attra­ver­so la ven­di­ta di gad­gets, for­ni­ti dal­la stes­sa asso­ci­azione. L’edi­zione che è appe­na anda­ta in archiv­io, per­ciò, va con­sid­er­a­ta sicu­ra­mente col seg­no pos­i­ti­vo. La man­i­fes­tazione, che vede il comune di Arco uni­co nel Trenti­no ad essere inser­i­to nel panora­ma inter­nazionale del teatro di figu­ra, ha dimostra­to non solo di rius­cire a far cir­cuitare valide com­pag­nie del set­tore ma ha anche sostenu­to un pre­ciso prog­et­to a carat­tere sociale.