Sabato la presentazione ai cittadini del libro con il «bilancio sociale» e i progetti del sindaco. In 170 pagine tutte le realizzazioni in tre anni di amministrazione

Pienazza scopre le sue carte

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Pri­ma nel­la nos­tra provin­cia e tra le pochissime fino­ra in Italia, l’amministrazione comu­nale di Desen­zano ha real­iz­za­to il suo «bilan­cio sociale», un vol­ume di qua­si 170 pagine che ver­rà dis­tribuito gra­tuita­mente tra pochi giorni, «uno stru­men­to di trasparen­za e di parte­ci­pazione» in cui la giun­ta Pien­az­za rende con­to dell’uso delle risorse del­la comu­nità e dei risul­tati del suo oper­a­to a metà del manda­to. Insom­ma, un vero e pro­prio con­sun­ti­vo per i cit­ta­di­ni, spie­gano a palaz­zo Bagat­ta, «uno stru­men­to di conoscen­za e di con­trol­lo dell’attività dell’amministrazione, è anche per noi un’opportunità per ver­i­fi­care il “rendi­men­to” isti­tuzionale e per rior­i­entare la pro­pria azione ver­so quegli obi­et­tivi del cui rag­giung­i­men­to si era assun­ta la respon­s­abil­ità sociale nei con­fron­ti del­la cit­tà che le ave­va espres­so fidu­cia». Nel bilan­cio sociale, dunque, Pien­az­za e i suoi col­lab­o­ra­tori han­no con­den­sato la ges­tione di Desen­zano in questi pri­mi tre anni di gov­er­no, per con­frontare con i cit­ta­di­ni quan­to fat­to e quel che non s’è potu­to fare. Per ver­i­fi­care se il «con­trat­to con i desen­zane­si» sia sta­to fino­ra rispet­ta­to. Il vol­ume, in ele­gante veste grafi­ca, ver­rà pre­sen­ta­to pub­bli­ca­mente a palaz­zo Tode­s­chi­ni saba­to alle 16, pre­sen­ti il sin­da­co Fioren­zo Pien­az­za, il diret­tore gen­erale Giuseppe Econ­i­mo, Ste­fa­nia Zer­ba­to del­la soci­età Pa Group di Verona, che ha assis­ti­to il comune nel­la stesura del libro, e degli spon­sor Bcc del Gar­da e Cameo. Il bilan­cio sociale si pre­sen­ta assai arti­co­la­to per­ché scorre tutte le attiv­ità del comune, viste per una vol­ta dal­la parte dei des­ti­natari dei suoi servizi. Per cias­cun grup­po di uten­ti il bilan­cio sociale dichiara i val­ori che l’amministrazione si era pro­pos­ta di real­iz­zare (a par­tire dal pro­gram­ma di gov­er­no), le risorse imp­ie­gate, le scelte politiche, i risul­tati otten­tui e, per il futuro, gli àmbiti di miglio­ra­men­to e gli inter­ven­ti anco­ra da pro­durre. Il vol­ume con­tiene per esem­pio i lavori pub­bli­ci fat­ti e, in par­ti­co­lare, le scelte pri­or­i­tarie che ne han­no deter­mi­na­to la scelta. E anco­ra, la polit­i­ca sociale, i pro­gram­mi cul­tur­ali e artis­ti­ci, le scelte in cam­po via­bilis­ti­co e urban­is­ti­co. E’ prob­a­bile che, in occa­sione del­la pre­sen­tazione non mancher­an­no le richi­este e le sol­lecitazioni da parte degli oper­a­tori tur­is­ti­ci e di cat­e­go­ria che spes­so si sono lamen­tati con l’amministrazione per non averne con­di­vi­so le deci­sioni. Per esem­pio quelle legate alla chiusura serale del lun­go­la­go anche nel peri­o­do inver­nale oppure alla pre­sun­ta caren­za di inves­ti­men­ti nel miglio­ra­men­to delle infra­strut­ture bal­n­eari. La repli­ca di palaz­zo Bagat­ta è però chiara. «A Desen­zano — dice la giun­ta – nei tre anni trascor­si il sin­da­co e gli asses­sori si sono con­frontati peri­odica­mente con i cit­ta­di­ni infor­man­doli rego­lar­mente dei prog­et­ti e programmi».