Un mese di aprile ben diverso da quello secco e caldissimo del 2007: meno colpita la zona della Bassa

Pioggia sopra la mediaAdige e Garda in risalita

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Di Luca Delpozzo
Alessandro Azzoni

Piovoso sen­za dub­bio. Non c’è bisog­no di sco­modare troppe cifre per capire che l’attuale mese di aprile si sta ril­e­van­do gen­eroso in fat­to di piog­gia e di neve in mon­tagna. Con le piogge di ieri mat­ti­na, som­mate a quelle delle ultimis­sime ore, si è ridot­to infat­ti dal 40 al 20 per cen­to il deficit plu­vio­met­ri­co accu­mu­la­to da otto­bre. Tradot­to in cifre sig­nifi­ca che su Verona abbi­amo accu­mu­la­to 160 dei 185 mil­limetri che avrem­mo dovu­to rice­vere dall’inizio dell’anno.Altra piog­gia cadrà in mat­ti­na­ta, men­tre un nuo­vo peg­gio­ra­men­to è atte­so per lunedì, giorno che met­terà fine a una cate­na di per­tur­bazioni che in pochi giorni ha por­ta­to nel veronese fra 50 e 100 mil­limetri d’acqua.È come sem­pre l’area pede­mon­tana ad aver rice­vu­to le quan­tità di piog­gia più impor­tan­ti, bas­so Gar­da in tes­ta. Molto più con­tenu­ti i quan­ti­ta­tivi del­la Bas­sa: meno di 50 mil­limetri nel leg­nagh­ese, più o meno la metà delle piogge accu­mu­late appe­na 50 chilometri più a nord. Fa notizia anche la neve: dopo un inizio di aprile che ave­va vis­to le prime fior­i­t­ure sui ver­san­ti soleg­giati del­la Lessinia e del , ieri mat­ti­na la dama bian­ca è tor­na­ta a cadere copiosa­mente al di sopra dei 1.300 metri: a San Gior­gio 10 cen­timetri si sono aggiun­ti ai 30 cadu­ti martedì.Il liv­el­lo dell’Adige, cresci­u­to di oltre mez­zo metro, tes­ti­mo­nia la notev­ole quan­tità di piog­gia (e neve) sce­sa sull’arco alpino. Anche il Gar­da mostra un deciso aumen­to dei liv­el­li, supe­ri­ori al metro sopra lo zero idro­met­ri­co di Peschiera, val­ore che non veni­va toc­ca­to da qua­si tre anni. Un aprile rad­i­cal­mente diver­so, insom­ma, da quel­lo del­lo scor­so anno, il più cal­do di sem­pre (ci furono ben 10 giorni con mas­sime oltre i 25°) e aridis­si­mo, con il 50% del­la provin­cia a sec­co e il resto con piogge tra 1 e 3 mil­limetri sui 64 pre­visti di media.Altre volte aprile ha mostra­to un anda­men­to più piovoso. È il caso del 2006, quan­do l’alta pia­nu­ra veronese total­iz­zò 90 mil­limetri di piog­gia (anche l’aprile del 2004 fu piut­tosto piovoso, 90 mm), dato abbon­dante ma lon­tano dal record di 200 mil­limetri del 1958. Tante dif­feren­ze dipen­dono dall’anticiclone: se è sal­da­mente pre­sente sul Mediter­ra­neo impedisce qua­si tut­ti i ten­ta­tivi del­la depres­sione d’Islanda di pro­durre mal­tem­po. Se rimane invece assente come negli ulti­mi giorni, sul Mediter­ra­neo cen­trale prevale tem­po insta­bile, a trat­ti per­tur­ba­to, con rovesci e tem­po­rali frequenti.Almeno fino a mer­coledì il tem­po sarà molto vari­abile, per­tur­ba­to lunedì. Anche oggi il tem­po resterà forte­mente insta­bile, con nuovi rovesci in mat­ti­na­ta e schiarite nel pomerig­gio. Domeni­ca tregua, con cielo poco nuvoloso, anche se dal­la ser­a­ta si faran­no largo nuove nubi, sin­to­mo del peg­gio­ra­men­to in pro­gram­ma per lunedì.Solo a par­tire dal­la metà del­la prossi­ma set­ti­mana i gran­di cen­tri europei di cal­co­lo meteo vedono la for­mazione di una vas­ta area di alta pres­sione che con­dizion­erà pos­i­ti­va­mente il tem­po sino alla fine del mese. Avre­mo quin­di tem­po sta­bile e soleg­gia­to, accom­pa­g­na­to da un aumen­to delle tem­per­a­ture di cir­ca 5–6 gra­di rispet­to agli attuali valori.

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