Approvata la realizzazione dell’opera che verrà realizzata nell’area degli impianti sportivi

Piscina comunale:cantiere a settembre

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Inizier­an­no ai pri­mi di set­tem­bre i lavori per la real­iz­zazione del­la pisci­na comu­nale nell’area degli impianti sportivi di San Benedetto.L’ultimo con­siglio comu­nale ha infat­ti approva­to la vari­azione di bilan­cio che definisce la cop­er­tu­ra del cos­to del­la strut­tura: tre mil­ioni e 621mila euro di cui 825 mila frut­to dell’accordo con la soci­età che sta ristrut­turan­do l’ex alber­go La Per­la; a cura del­la stes­sa soci­età anche le spese del prog­et­to per un con­trib­u­to totale di un mil­ione e 26mila euro che si aggiun­gono ai 900mila euro di fon­di pro­pri del Comune (inclusi i 370 mila euro ogget­to del­la vari­azione di bilan­cio prove­ni­en­ti dal sal­do del­la ven­di­ta alla Gar­da Inves­ti­men­ti Srl dell’area e del fab­bri­ca­to in local­ità cam­po sportivo).Per la restante quo­ta l’amministrazione ha deciso di accen­dere un mutuo per il quale sta val­u­tan­do le pos­si­bil­ità offerte dai vari isti­tu­ti di cred­i­to. Un mutuo, ha det­to l’assessore al Bilan­cio Luca Frac­caroli, che dovrebbe incidere «al mas­si­mo per un cos­to di 75 mila euro annui che portereb­bero a 400mila euro la som­ma annua di espo­sizione del Comune». Il pun­to è sta­to vota­to dal­la mag­gio­ran­za e dai con­siglieri ed Elio Zena­to; con­trari le oppo­sizioni (pre­sen­ti Bruno Dal­la Pel­le­g­ri­na e Gia­co­mo Tomez­zoli), Flavio Ami­ca­bile e Piero Dalai che han­no pos­to l’accento sul­l’assen­za del piano ges­tionale del­la strut­tura — il vice sin­da­co Wal­ter Mon­tre­sor ha rispos­to che sarà pre­dis­pos­to — e su quan­to ques­ta inciderà negli anni sulle spese del Comune.«Parliamo di un’opera pub­bli­ca: per­ché non asseg­narla con una gara, e a liv­el­lo europeo vis­to che il cos­to dell’opera supera il mil­ione?». For­ti dub­bi dell’opposizione anche sull’importo del mutuo «prati­ca­mente rad­doppi­a­to rispet­to alla cifra prospet­ta­ta in un pri­mo tem­po» e sul­la col­lo­cazione in bilan­cio del­la som­ma di 825mila euro che con­corre alla cop­er­tu­ra dei costi.Il con­siglio ha inoltre approva­to la real­iz­zazione di un nuo­vo fab­bri­ca­to ad uso alberghiero in lun­go­la­go Garibal­di. Anche in questo caso il con­sen­so è arriva­to dal­la mag­gio­ran­za insieme a Gaiul­li e Zena­to; astenu­to Dal­la Pel­le­g­ri­na, con­trari Tomez­zoli e Flavio Ami­ca­bile men­tre Piero Dalai ha scel­to di non parte­ci­pare al voto.La nuo­va strut­tura alberghiera a quat­tro piani sorg­erà al pos­to di un edi­fi­cio a due piani. La real­iz­zazione è sta­ta con­ces­sa «in dero­ga all’articolo 80 del­la legge regionale 61/85 e arti­co­lo 14 del D.p.r. 380/201 in fat­to di mag­gior vol­ume ed altez­za rispet­to alle norme di zona (clas­si­fi­ca­ta come res­i­den­ziale) e reper­i­men­to delle super­fi­ci standard».«Avevamo richiesto la pre­sen­za di un tec­ni­co comu­nale pro­prio per avere le infor­mazioni nec­es­sarie a capire meglio la scelta», ha det­to Tomez­zoli. «Per­sonal­mente non ho nul­la con­tro la real­iz­zazione di un alber­go in una zona del paese idonea ad ospi­tar­lo, ma l’autorizzazione pote­va essere con­ces­sa sceglien­do un iter più gius­to: qui invece si con­cede una dero­ga in un ambito in cui non è pos­si­bile; allo­ra da domani qualunque pro­pri­etario di casa potrebbe richiederne la trasfor­mazione in alber­go per­ché quan­to sanci­to dal Prg non ha alcun valore».Amicabile ha par­la­to di «ris­chio di fal­so in atto pub­bli­co e di abu­so d’ufficio» e pre­an­nun­ci­a­to «l’invio delle delibere a e Procura».Il vicesin­da­co Val­ter Mon­tre­sor, che ha pre­siedu­to il con­siglio, ha rib­a­di­to la fidu­cia nell’operato degli uffi­ci comu­nali e sot­to­lin­eato la rego­lar­ità dell’autorizzazione che «non cam­bia la des­ti­nazione del­la zona» la quale «res­ta res­i­den­ziale pur ospi­tan­do anche altri alberghi».

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