Acceso Consiglio comunale sulla programmazione di spesa, ma la maggioranza resta compatta. Il bilancio passa, tra le critiche il centro commerciale all’Ics

Piscina coperta a San Benedetto

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Di Luca Delpozzo

Il con­siglio comu­nale si è aper­to con un min­u­to di silen­zio in ricor­do delle vit­time del mare­mo­to del sud est asi­ati­co. «L’ultima vol­ta abbi­amo ono­ra­to la memo­ria delle vit­time del­la fol­lia umana a Beslan, oggi ricor­diamo ques­ta grande trage­dia; il Comune», ha annun­ci­a­to il sin­da­co , «ha deciso di aderire alla richi­es­ta del Gov­er­no, che ha pro­pos­to alle ammin­is­trazioni comu­nali di devol­vere cinquemi­la euro per gli aiu­ti». È quin­di inizia­ta la dis­cus­sione dell’ordine del giorno, con Piero Dalai, ex vicesin­da­co, che ha fat­to ril­e­vare l’inesattezza dei ver­bali delle sedute prece­den­ti che lo indi­ca­vano assente, men­tre si trat­ta­va di ritar­di dovu­ti ad impeg­ni pro­fes­sion­ali. Gia­co­mo Tomez­zoli di Aril­i­ca ha chiesto che venisse antic­i­pa­ta la dis­cus­sione del pun­to rel­a­ti­vo alla comu­ni­cazione del­la revo­ca degli incar­ichi a Dalai, vicesin­da­co e asses­sore alla pub­bli­ca istruzione e cul­tura. «Dob­bi­amo dis­cutere del bilan­cio», ha det­to Tomez­zoli, «e rite­ni­amo gius­to far­lo conoscen­do la com­po­sizione del­la nuo­va Giun­ta». «Non si spos­ta la dis­cus­sione del pun­to anche per­ché la Giun­ta res­ta com’è; la del­e­ga alla cul­tura è affi­da­ta al con­sigliere Eva Di Loren­zo», ha det­to Chin­car­i­ni, «men­tre io seguirò la pub­bli­ca istruzione; in ques­ta sedu­ta non viene nom­i­na­to il vicesin­da­co». È sta­to Luca Frac­caroli ad illus­trate il bilan­cio di pre­vi­sione 2005 e il piano tri­en­nale delle opere pub­bliche; tra queste viene indi­ca­ta già nel 2005 la real­iz­zazione di opere per oltre otto mil­ioni di euro, tra cui una pisci­na cop­er­ta in local­ità San Benedet­to, del cos­to di poco più di due mil­ioni di euro. «Il bilan­cio par­la, in entra­ta, di 8 mil­ioni per le spese cor­ren­ti e di un altro mil­ione e 800mila euro a fronte di oltre otto mil­ioni di opere. Con quali pri­or­ità pro­ced­erete? Anche per­ché la relazione dei revi­sori dei con­ti scon­siglia l’accensione di mutui per­ché il liv­el­lo di indeb­ita­men­to del Comune è al lim­ite», ha chiesto Anto­nio Invidia di Aril­i­ca. «Impos­si­bile fare tutte queste opere in un anno, sep­pure sono già sta­ti approvati i prog­et­ti pre­lim­i­nari; abbi­amo già indi­vid­u­a­to i ter­reni dove real­iz­zare gli inter­ven­ti per i quali», ha det­to il sin­da­co Chin­car­i­ni, «si user­an­no cer­ta­mente anche risorse prove­ni­en­ti da pri­vati: per la roton­da del Bena­cus, al con­fine con Castel­n­uo­vo, uti­lizzer­e­mo parte degli oneri del­la lot­tiz­zazione dell’ex dis­cote­ca Ics; per la roton­da alle For­naci vi saran­no gli inter­ven­ti dei pro­pri­etari dei ter­reni con­fi­nan­ti; e lo stes­so vale per la pisci­na». «Cre­do sarebbe più cor­ret­to», ha com­men­ta­to Invidia, «basare la pre­vi­sione di opere pub­bliche su quel­lo che si ha, dicen­do in con­siglio comu­nale ques­ta è la cifra a nos­tra dis­po­sizione, fare­mo quel­lo che pos­si­amo. Se arriver­an­no altre risorse si vedrà». «Anche per­ché il bilan­cio tri­en­nale prevede 17 mil­ioni di euro di inter­ven­ti a fronte di tre mil­ioni di euro, in tre anni, prove­ni­en­ti da oneri di urban­iz­zazione: ciò sig­nifi­ca che l’indice di edi­fi­ca­bil­ità è uguale a quel­lo degli ulti­mi cinque anni. E quin­di», ha sot­to­lin­eato Invidia, «si tradisce il pro­gram­ma del­la mag­gio­ran­za: per­ché o, da un lato, non si tiene fede al Piano rego­la­tore del 1986, che non ha più nul­la da costru­ire, o d’altro can­to 17 mil­ioni di euro non ci saran­no mai».

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