I dirigenti della Canottieri Garda, che gestisce la struttura, ed il sindaco pensano all’ampliamento. L’impianto «Due Pini» sarà arricchito da servizi per il benessere

Piscina, nel futuro il fitness

12/04/2006 in Attualità
A Salò
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

La pisci­na comu­nale «Due Pini» di Salò ver­rà ampli­a­ta. Lo annun­ciano il sin­da­co e i diri­gen­ti del­la Soci­età «Can­ot­tieri Gar­da», che gestisce l’impianto dal 1987. «Occor­rono sem­pre più servizi — affer­ma Mau­ro Melzani, l’ex pres­i­dente, che con­tin­ua comunque ad avere un ruo­lo impor­tante all’in­ter­no del­la soci­età -. Non è più suf­fi­ciente avere le vasche nata­to­rie. Dob­bi­amo curare il set­tore com­ple­mentare riguardante il «fit­ness», il diver­ti­men­to, il benessere. Per questo moti­vo ci siamo trovati con gli ammin­is­tra­tori del munici­pio. Ebbene, nei prossi­mi mesi pre­sen­ter­e­mo un prog­et­to det­taglia­to. Io cre­do che entro due anni si pos­sa par­tire coi lavori di ampli­a­men­to. La spe­sa? Cir­ca 400 mila euro, equiv­alen­ti a 775 mil­ioni di vec­chie lire. Un impor­to del tut­to indica­ti­vo, s’intende».«La Can­ot­tieri — sostiene il sin­da­co Cipani — fa molto di più che curare i set­tori del nuo­to, la vela e il can­ot­tag­gio. Svolge infat­ti sul Gar­da un’­opera impor­tante sul piano del­l’ag­gregazione sociale. Noi l’ab­bi­amo assec­on­da­ta sia nel­la costruzione del por­to (un inter­ven­to dif­fi­cile e com­p­lesso, ulti­ma­to otte­nen­do un grande risul­ta­to) che del poten­zi­a­men­to del­la pisci­na. Dopo gli adegua­men­ti effet­tuati negli ulti­mi anni, con­tin­uer­e­mo a prestare atten­zione a ulte­ri­ori miglio­ra­men­ti. Dare­mo tut­ta la nos­tra disponi­bil­ità a real­iz­zare la parte riguardante il fit­ness. Bisogna sem­pre volare alto».Un opus­co­lo, cura­to da Mari­no Cola­to, appe­na dato alle stampe, illus­tra le attiv­ità orga­niz­zate nel­l’impianto «Due Pini».Il com­p­lesso delle piscine è oggi divi­so in due par­ti: da un lato un paio di vasche lunghe 25 metri e una terza più pic­co­la da 15, all’in­ter­no del­la ten­sostrut­tura, aper­ta tut­to l’an­no (domani, giovedì di Pasqua, ospi­ta ad esem­pio il Meet­ing inter­nazionale); dal­l’al­tro la pisci­na scop­er­ta, che lavo­ra ovvi­a­mente solo nel peri­o­do estivo.Lunga 50 metri, a otto cor­sie, la pisci­na scop­er­ta olimpi­oni­ca è cir­con­da­ta da un ampio par­co di 15mila metri qua­drati, dota­to di numerose strut­ture ricre­ative: cal­cet­to, bas­ket, beach vol­ley, scivoli, tobo­ga, tram­poli­ni, una vas­ca pic­co­la, ecc.La Can­ot­tieri Gar­da pro­muove cor­si di ogni genere: per le mamme in gravi­dan­za, che pos­sono ten­er­si in for­ma in atte­sa del par­to; i neonati, a par­tire dai cinque mesi; i dis­abili; gli ultra60enni, che inten­dono prati­care l’idrogin­nas­ti­ca dolce; per la ried­u­cazione fun­zionale di chi ha subito inci­den­ti. Eppoi i cor­si, divisi per fasce di età: dai 3 ai 6 anni, dai 6 ai 12, per adul­ti. Molti gli scuo­labus del­la zona che, ogni giorno, por­tano i bambini.«D’inverno — affer­ma il diret­tore Beppe Chi­ap­pi­ni — arriv­i­amo a punte di 500 per­sone, d’es­tate a 1.500». Davvero un bel numero di frequentatori.«Abbiamo anche tre squadre ago­nis­tiche ‑ram­men­ta Mino Miniati-. Gestir­le non è sem­pre agev­ole. La nos­tra pun­ta di dia­mante è la 17enne Elisa Apos­toli, inseri­ta dal­la Fed­er­azione nel prog­et­to Olimpia­di di Pechi­no 2008. Molti abban­do­nano all’età di 18/19 anni, soprat­tut­to per motivi di stu­dio. Dovre­mo cer­care di ridurre questo fenom­e­no. Siamo invece sod­dis­fat­ti del­l’au­men­to delle iscrizioni. La real­iz­zazione del­la passeg­gia­ta da parte del Comune, col ponte in leg­no sit­u­a­to pro­prio dinanzi alla sede del­la Can­ot­tieri, ci ha reso anco­ra più vis­i­bili. E numerose famiglie entra­no nel­la nos­tra sede a chiedere informazioni».Da ulti­mo il dis­cor­so rel­a­ti­vo agli assis­ten­ti bag­nan­ti. Ogni anno viene rilas­ci­a­to un brevet­to riconosci­u­to dal Min­is­tero degli Interni, da quel­lo del­l’Am­bi­ente e dal Dipar­ti­men­to del­la Pro­tezione civile, vali­do in ben 137 pae­si del mon­do. «I cor­si — spie­ga Ric­car­do Lancetti, cre­monese, con­sigliere regionale del­la Fed­er­azione — li teni­amo in tut­ta la provin­cia, di soli­to in pri­mav­era, qual­cuno d’in­ver­no. Il prossi­mo mese con­cen­tr­ere­mo gli esa­mi a Salò. Con­ti­amo di invitare anche i tito­lari di campeg­gi, alberghi, ris­toran­ti, ecc. C’è inoltre l’idea di creare in loco il pri­mo nucleo di Pro­tezione civile».

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