Ieri il via ufficiale ai cantieri: il progetto prevede vasche e palazzina servizi per 11 milioni di euro. Il sindaco: «Struttura unica nel Veneto»

Piscine, ecco la prima pietra

22/11/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Allo scattare delle 15 di ieri pomerig­gio, l’ora pre­vista per la tan­to atte­sa posa del­la pri­ma pietra del cen­tro acquati­co in local­ità Ris­are, qual­cuno dal cielo deve aver pen­sato che era arriva­to anche il momen­to di iniziare a riem­pire d’acqua le piscine. Una nuvola infat­ti si è piaz­za­ta sopra l’area degli scavi, dove le ruspe sono già al lavoro da un paio di set­ti­mane per le fon­da­men­ta del cen­tro nata­to­rio, ed ha river­sato acqua a suf­fi­cien­za per far spostare la man­i­fes­tazione in munici­pio. «La piog­gia ci ha guas­ta­to l’inaugurazione», ha così esor­di­to il sin­da­co Davide Bendinel­li, «ciò nonos­tante oggi diamo inizio al prog­et­to più impor­tante che il Comune abbia mai real­iz­za­to negli ulti­mi anni, per impo­nen­za, ambizione e cos­to dell’opera. Questo è un cen­tro uni­co nel­la provin­cia e direi anche nel­la regione. Ha pre­so spun­to dal cen­tro Acquare­na di Bres­sanone e sarà usufruibile dai res­i­den­ti a prezzi agevolati». Un prog­et­to dal cos­to di 11 mil­ioni di euro, in effet­ti, non è cosa da tut­ti i giorni, finanzi­a­to per 8 mil­ioni e 300 mila euro dal­la dit­ta bolzan­i­na spe­cial­iz­za­ta in costruzioni di piscine, la «Atzwanger spa» (che ha già real­iz­za­to 600 impianti in tut­ta Europa) e per 2 mil­ioni e 700 mila euro dal Comune di Gar­da, che rimane pro­pri­etario dell’impianto ma che cede la ges­tione per 28 anni alla soci­età che real­iz­za l’opera. Un cen­tro, su una super­fi­cie di 17.500 metri qua­drati, con cuore pul­sante una grande cupo­la in vetro e acciaio, dove tut­to vi ruo­ta attorno e vi con­verge. All’interno del­la cupo­la una pisci­na cop­er­ta lun­ga 25 metri e tre piscine baby. Un cor­so d’acqua con­dur­rà ad un’altra vas­ca ester­na di 180 metri, riscal­da­ta a 34 gra­di e con acqua sala­ta, che con­sen­tirà di nuotare all’aperto anche nei mesi fred­di. Attiguo al cupolone, un grande edi­fi­cio a tre piani, dove saran­no con­cen­trati tut­ti i servizi come ris­torazione, bar, zona saune, palestra per fit­ness, repar­to beau­ty e med­ical cen­ter. All’esterno una pisci­na di 700 metri, com­pos­ta da due vasche da 25 metri l’una, affi­an­cate e des­ti­nate ad attiv­ità sportive e ricre­ative; il tut­to cir­conda­to da un par­co di 7mila metri qua­drati. Il prog­et­tista, ingeg­niere Adri­ano Bonet­ti, ha trac­cia­to il pro­fi­lo dell’impianto: «È riv­olto alle famiglie, come luo­go di relax e tran­quil­lità». Gli investi­tori pri­vati, Paul Atzwanger, pres­i­dente del grup­po ed il figlio Christoph, ammin­is­tra­tore del­e­ga­to del­la Gar­da Aqua­park, la soci­età cre­a­ta ad hoc per l’opera, si sono augu­rati che i lavori pro­cedano cel­er­mente, tan­to da pot­er aprire i can­cel­li per il 2007. «Gli obi­et­tivi che ci poni­amo», ha spie­ga­to l’amministratore, «sono un’utenza di 300 mila ingres­si all’anno. Ringrazio in par­ti­co­lare le banche, sen­za le quali non avrem­mo potu­to accedere ai mutui che ci con­sen­ti­ran­no di real­iz­zare un prog­et­to così impor­tante».

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