Ma Comunità ed Aipo smentiscono

Più 7: Garda in calo

26/09/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo

Sui liv­el­li del lago cir­colano due ver­sioni, abbas­tan­za dis­cor­dan­ti. A sen­tire il cantiere del­la a Peschiera il lago è a 7 cen­timetri sopra lo zero: e si trat­ta d’un nuo­vo record neg­a­ti­vo, che non vale nem­meno la pena di reg­is­trare per­chè domani sarà super­a­to. Meglio allo­ra atten­dere un’in­ver­sione del­la situ­azione meteo, ossia una piovu­ta deg­na del nome, capace di roves­cia­re la ten­den­za al calo che affligge ormai da mesi il Gar­da: ed iscri­vere nel libro delle calamità il val­ore min­i­mo asso­lu­to. Sec­on­do quel­la fonte il lago è sce­so di altri due cen­timetri negli ulti­mi quat­tro giorni. Per la le cose stan­no diver­sa­mente: pri­ma di tut­to il liv­el­lo è a più 12 (un leg­geris­si­mo calo è dunque ammes­so, rispet­to ai 13 del­la pas­sa­ta set­ti­mana) ma quel che più con­ta il Gar­da è sta­bile: seg­no che i pre­lievi a Salionze, sem­pre attes­ta­ti sug­li 11 metri cubi al sec­on­do, pareg­giano l’im­mis­sione (ed in effet­ti il Sar­ca, a guardar­lo dal ponte di Tor­bole, dopo che ha ripreso l’ac­qua devi­a­ta per scopi idroelet­tri­ci, è decisa­mente magro). La Comu­nità si avvale del­l’A­gen­zia inter­re­gionale del Po, organ­is­mo uffi­cial­mente abil­i­ta­to a ril­e­vare, e quin­di pub­bli­care, tut­ti i dati in ques­tione. Per chi si trovasse stri­to­la­to nel dub­bio amleti­co, sette o dod­i­ci?, cala o è sta­bile? è pos­si­bile fornire una terza via del tut­to empir­i­ca. Bas­ta spinger­si fino in Roc­ca sul­lo scoglio dov’era una vol­ta il san Gio­van­ni Nepo­mu­ceno ed aspettare l’at­trac­co del moto­scafo di Lui­gi Crosi­na, che por­ta i tur­isti in giro sul Gar­da da una vita. Bisogna aver un po’ di pazien­za per­chè le manovre per l’at­trac­co sono estrema­mente com­p­lesse vis­to che se c’è solo un min­i­mo di onda rischia di grattare il fon­do con le eliche, e, allo stes­so tem­po, deve spinger­si quan­to più vici­no pos­si­bile alla spon­da per per­me­t­tere ai cli­en­ti di arrampi­car­si lun­go la scalet­ta fin sul­la ter­rafer­ma. Crosi­na, alla notizia che il lago ave­va com­in­ci­a­to a salire, bru­cia un’oc­chi­at­ac­cia e qual­i­fi­ca amenità tutte quelle chi­ac­chiere. Il lago cala e cala, e con­tin­ua a calare e non accen­na a smettere.