Sindaci del Garda, 118 e le Croci in servizio si incontrano e concordano: «La copertura attuale non basta»
Stagione turistica, un piano di potenziamento. Ma il problema sono i soldi

«Più ambulanze per l’estate»

15/05/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Rap­p­re­sen­tan­ti del 118, del­la Croce Bian­ca di Tor­ri, del­la Croce Rossa di e Peschiera e del­la Croce San­i­tas srl di Pas­tren­go, si sono incon­trati con i sin­daci del­la zona del Gar­da, per pre­sentare un piano di poten­zi­a­men­to esti­vo del servizio di soc­cor­so; che andrà sot­to il nome di «Emer­gen­za: estate sicura».«Le ambu­lanze nel­la zona del -Gar­da sono asso­lu­ta­mente insuf­fi­ci­en­ti», spie­ga­to Attilio Bel­lorio, pres­i­dente del­la Croce Bian­ca. «Solo la nos­tra croce nel 2005 ha ese­gui­to 1200 inter­ven­ti, di cui 50 a gen­naio e 150 ad agos­to». Un dato con­fer­ma­to dal respon­s­abile provin­ciale del 118, Gio­van­ni Cipolot­ti, che dirige il coor­di­na­men­to di tut­ti i mezzi di inter­ven­to del ter­ri­to­rio: «Nei mesi estivi sul lago si fan­no cir­ca la metà degli inter­ven­ti di tut­to l’anno. C’è un pic­co anche intorno alla mez­zan­otte del week­end. È chiaro quin­di che più mezzi ci sono meglio è, bisogna vedere però quali risorse eco­nomiche si pos­sono met­tere in cam­po. Ci sono una serie di mes­sag­gi “di ritorno” come l’investimento sarebbe irriso­rio rispet­to al ben­efi­cio, sen­za par­lare del miglio­ra­men­to del servizio per i res­i­den­ti». Il piano pre­sen­ta­to ai sin­daci, coor­di­nati da , pres­i­dente del­la Con­feren­za dei sin­daci dell’Ulss 22, prevede l’introduzione di 3 nuove ambu­lanze di cat­e­go­ria A, com­ple­ta­mente attrez­zate, con autista soc­cor­ri­tore e infer­miere a bor­do, da col­lo­care nei Comu­ni di Bren­zone, Lazise e Cavaion, nel peri­o­do dal pri­mo giug­no al 30 set­tem­bre 2007. Il cos­to del prog­et­to si aggi­ra sui 300 mila euro. «In questo modo — pre­cisano i pres­i­den­ti delle Cro­ci — il ter­ri­to­rio sarebbe tut­to cop­er­to, poichè ci sono le ambu­lanze agli ospedali di Mal­ce­sine, Capri­no, Peschiera, Bus­solen­go e le Cro­ci a Tor­ri-Gar­da, Bar­dolino e Peschiera».«Attualmente», spie­ga Rober­to Bal­lar­i­ni del­la San­i­tas, zab­bi­amo di fat­to 4 ambu­lanze che oper­a­no sul ter­ri­to­rio, dis­lo­cate su 50 chilometri di cos­ta e quan­do una di queste esce per un servizio o per un trasfer­i­men­to pres­so altro ospedale, il ter­ri­to­rio rimane scop­er­to per ore: vuol dire che per 30 chilometri non riman­gono ambu­lanze disponi­bili con tem­pi di inter­ven­to che il traf­fi­co moltiplica».I volon­tari con­cludono: «Aumen­to del­la popo­lazione pre­sente, 10 mil­ioni di pre­sen­ze sul lago, in tilt e aumen­to del 50 per cen­to dei servizi, ren­dono nec­es­sario un poten­zi­a­men­to del soc­cor­so». Gli ammin­is­tra­tori dei comu­ni pre­sen­ti all’incontro: Mal­ce­sine, Tor­ri, Bar­dolino, Peschiera, Castel­n­uo­vo e San Zeno di Mon­tagna, han­no accolto le istanze del Pron­to inter­ven­to. I pri­mi cit­ta­di­ni porter­an­no il prog­et­to «Estate sicu­ra» alla con­feren­za dei sin­daci dell’Ulss 22 il 4 giug­no, insieme anche alle richi­este di isti­tuzione di una sede di guardia med­ica a Gar­da per il peri­o­do esti­vo, del­la sos­ti­tuzione dell’ambulanza e la con­fer­ma dei repar­ti di orto­pe­dia e dia­betolo­gia dell’ospedale di Malcesine.

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