Un sondaggio commissionato da Bresciatourism a Swg sul punto di vista degli stranieri. La ricetta bresciana: «Non solo Garda, la Provincia come sistema»

Più tedeschi? Contano i prezzi

20/05/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Pietro Gorlani

«Per attrarre i tur­isti tedeschi bisogna abbas­sare i prezzi, alzare la qual­ità e miglio­rare l’organizzazione glob­ale (…) Pen­so che oltre al dis­cor­so dei prezzi ci sia anche un dis­cor­so di man­i­fes­tazioni ed even­ti». Ques­ta la rispos­ta esplica­ti­va di un tour oper­a­tor tedesco alla appro­fon­di­ta indagine conosc­i­ti­va sul tur­is­mo nel Bres­ciano com­mis­sion­a­ta da Bres­ci­a­tourism alla soci­età di ricerche Swg. «Tur­isti a Bres­cia. Il pun­to di vista dei tedeschi e quel­lo degli ital­iani» è il tito­lo del­la ricer­ca pre­sen­ta­ta ieri mat­ti­na alla Cam­era di Com­mer­cio di Bres­cia alla pre­sen­za di un centi­naio di oper­a­tori del set­tore. Sulle strate­gie future da adottare per ricon­quistare i tur­isti teu­toni­ci (coprono il 25% dell’intero bilan­cio tur­is­ti­co Bres­ciano) sem­bra­no essere d’accordo, in via teor­i­ca, tut­ti i nos­tri addet­ti del set­tore: fare sis­tema, offrire ai tedeschi aman­ti del Gar­da anche gite negli altri angoli splen­di­di del­la provin­cia, dalle inci­sioni rupestri in Val­ca­mon­i­ca (pat­ri­mo­nio dell’Unesco) al cuore stori­co di Bres­cia pas­san­do per l’enogastronomia del­la Franciacorta.«La nos­tra provin­cia deve offrir­si per intero – dirà Agosti­no Man­to­vani, seg­re­tario del­la fon­dazione Cab – non in modo parcellizzato».Una stra­da obbli­ga­ta, viste le risposte date dai tedeschi inter­vis­ta­ti; alla doman­da: cosa è nec­es­sario per miglio­rare l’offerta tur­is­ti­ca bres­ciana? Ecco le risposte più get­to­nate: «Diver­si­fi­care mag­gior­mente i prezzi dei servizi offer­ti, miglio­rare l’offerta di infor­mazioni ai tur­isti, mag­giore chiarez­za dei prezzi dei servizi tur­is­ti­ci, arric­chire l’offerta d’intrattenimento».Da pren­dere in seria con­sid­er­azione anche alcune rif­les­sioni degli oper­a­tori tur­is­ti­ci garde­sani pre­sen­ti ieri alla con­feren­za: «non sarà che i tur­isti tedeschi dis­er­tano il Gar­da per­ché trop­po cemen­tifi­ca­to e trafficato?».Sia chiaro, il bilan­cio dell’annata tur­is­ti­ca 2005 ha fat­to reg­is­trare una tim­i­da ripresa per la nos­tra provin­cia (+0.82% rispet­to al 2004, per un totale di 5milioni e 202 mila pre­sen­ze) e il Gar­da ha fat­to anco­ra la parte del leone (+2,73% sul 2004). Ma il numero dei tedeschi che scel­go­no come meta la riv­iera garde­sana, è in lieve e costante calo (1milione e 747 mila pre­sen­ze nel 2005, ovvero un meno 0,8% rispet­to al 2004). «Queste sono le linee di ten­den­za sulle quali dob­bi­amo ragionare per poi chieder­ci se la nos­tra offer­ta tur­is­ti­ca è anco­ra com­pet­i­ti­va e all’altezza del mer­ca­to» ha spie­ga­to il pres­i­dente di Bres­ci­a­tourism Alessio Meri­go. Dopo l’accurata pre­sen­tazione dell’inchiesta (a cura di Sil­via Sbisà) che ha fat­to emerg­ere la scarsa conoscen­za del­la nos­tra provin­cia tra i tedeschi (conosci­u­ta solo un inter­vis­ta­to su dieci), è lo stes­so Meri­go ad indi­care la stra­da maes­tra per il rilan­cio del tur­is­mo nos­tra­no: «dob­bi­amo met­tere da parte i par­ti­co­lar­is­mi e trovare un min­i­mo comune denom­i­na­tore che ci per­me­t­ta di dar­ci delle prospet­tive. Per far questo oper­a­tori tur­is­ti­ci, alber­ga­tori, ammin­is­tra­tori devono lavo­rare in sin­er­gia, non trascu­ran­do il poten­zi­a­men­to delle infra­strut­ture, a par­tire dai col­lega­men­ti stradali per arrivare a quel­li portuali».E’ ottimista il pres­i­dente del­la Cam­era di Com­mer­cio : «Il tur­is­mo è un set­tore strate­gi­co per l’economia bres­ciana, vis­to che il sis­tema Ger­ma­nia è in ripresa dob­bi­amo cer­care il modo di sfruttare le ricadute pos­i­tive anche in ter­mi­ni turistici».

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