In visita i rappresentanti di una ventina di regioni europee. L’annuncio del sindaco, Paolo Elena. Entro l’anno saranno ultimati i lavori sul complesso di Maina Inferiore

Più vicino il polo della carta

16/07/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Il cen­tro di eccel­len­za nel­la sarà ulti­ma­to entro il prossi­mo 31 dicem­bre. Obi­et­ti­vo: real­iz­zare un grande ded­i­ca­to al mon­do del­la pro­duzione car­taria, che com­pren­derà anche diver­si lab­o­ra­tori artigianali.Lo ha annun­ci­a­to il sin­da­co di Toscolano Mader­no, Pao­lo Ele­na che per questo inves­ti­men­to, di recu­pero e riqual­i­fi­cazione del­l’ex sta­bil­i­men­to di Maina Infe­ri­ore ha rice­vu­to uno stanzi­a­men­to com­p­lessi­vo dal­la Regione di sei mil­ioni e 124 mila euro. Il 40 per cen­to, vale a dire due mil­ioni e 400 mila euro, a fon­do per­du­to; il 60 per cen­to, tre mil­ioni e 700 mila, dovrà essere resti­tu­ito in 20 anni, a tas­so di inter­esse zero. L’ap­pal­to per la riqual­i­fi­cazione è sta­to vin­to dal­la Edil Atel­lana di Casa­giove, in provin­cia di Caser­ta, che ha fir­ma­to un con­trat­to di quat­tro mil­ioni e 190 mila euro, ris­er­van­dosi al mas­si­mo 600 giorni di tem­po per l’ese­cuzione dei lavori, iniziati nel giug­no 2005. Il prog­et­to è sta­to redat­to dal­l’uf­fi­cio tec­ni­co munic­i­pale (respon­s­abile Alessan­dro Cap­pa) e dal­lo stu­dio di San­dro Bar­ba e Faus­to Usar­di e Mau­ro Sal­vadori, che è pure il diret­tore dei lavori (con la con­sulen­za di Car­lo Simoni, Gian Pietro Bro­gi­o­lo e il Grup­po Impre­sa, spe­cial­iz­za­to nel cam­po del­la finan­za agevolata).Ieri mat­ti­na sono arrivati a Toscolano Mader­no i rap­p­re­sen­tan­ti di una venti­na di regioni europee, dal­la Cam­pa­nia al Lazio, dal­la Cat­a­logna allo York­shire, dal­la Sas­so­nia all’area del­la Litu­a­nia, da Est a Ovest, gui­dati dagli espo­nen­ti di Fin­lom­bar­da, la soci­età finanziaria cre­a­ta dal­la Regione, per esam­inare come sono sta­ti spe­si i quat­tri­ni ero­gati in base alla legge obi­et­ti­vo 2. La local­ità garde­sana ha ottenu­to parec­chi con­tribu­ti (nove mil­ioni e 613 mila euro in totale, di cui il 40 per cen­to a fon­do per­du­to), che sono servi­ti a real­iz­zare numerose opere: l’al­larga­men­to del ponte sul­la 45 bis, la costruzione di quel­lo in local­ità Gar­be­ria, tra cui la sis­temazione del lun­go­la­go, il cen­tro di accoglien­za nel­la valle delle cartiere, l’in­ter­ven­to più con­sis­tente. Il sin­da­co Pao­lo Ele­na, accom­pa­g­na­to dal vice Rober­to Righet­ti­ni, dal pres­i­dente del con­siglio comu­nale Giambat­tista Ita, da asses­sori e con­sulen­ti, ha accolto la fol­ta del­egazione a Palaz­zo Bena­mati. «La Fin­lom­bar­da ‑ha det­to Ele­na- con­sid­era Toscolano Mader­no un caso pos­i­ti­vo di uti­liz­zo degli stanzi­a­men­ti del­la legge obi­et­ti­vo 2. Bisogna avere capac­ità di elab­o­rare prog­et­ti di carat­tere tur­is­ti­co e urban­is­ti­co, ma nel rispet­to del­la com­pat­i­bil­ità ambi­en­tale. Le prossime richi­este riguarder­an­no la trasfor­mazione del­l’ex palaz­zo comu­nale in un cen­tro cul­tur­ale, e la pros­e­cuzione del­la passeg­gia­ta da Mader­no a Toscolano, con lo scav­al­ca­men­to del­la foce del torrente».La del­egazione, poi con­dot­ta in paese, ha dimostra­to inter­esse per l’in­ter­ven­to nel­la Valle delle cartiere, che intende far riv­i­vere lo stori­co com­p­lesso di Maina Infe­ri­ore, con 4.112 metri qua­drati di super­fi­cie inter­na. Per lo sta­to di con­ser­vazione e la col­lo­cazione strate­gi­ca, il sito indus­tri­ale, dismes­so da molti anni e ora in fase di com­ple­to rin­no­va­men­to, viene con­sid­er­a­to un luo­go ide­ale per creare un nuo­vo polo sci­en­tifi­co — arti­gianale. Diven­terà un polo espos­i­ti­vo di valen­za nazionale, dove si potrà vedere il proces­so di pro­duzione, ded­i­ca­to al mon­do del­la car­ta. Ospiterà un lab­o­ra­to­rio di restau­ro del libro anti­co e una lega­to­ria, dove si potran­no for­mare nuove pro­fes­sion­al­ità. Ver­rà cre­a­ta anche una ludote­ca, che mostr­erà ai bam­bi­ni, che ormai uti­liz­zano per lo più il com­put­er, cos’er­a­no il pen­ni­no e l’in­chiostro. Nel­l’ed­i­fi­cio più a monte saran­no col­lo­cate le calan­dre e altre attrezzature.

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