Attesa per questa mattina, il fiume è già cresciuto di oltre 5 metri

Po, arriva l’ondata di piena

Di Luca Delpozzo
Francesco Romani

E’ sta­to dichiara­to lo sta­to di pre-aller­ta per i fiu­mi man­to­vani a causa del­l’on­da­ta di piena che sta investen­do il Po, cresci­u­to di oltre 5 metri in 24 ore, e che rag­giungerà il suo cul­mine oggi alle 11. In alcu­ni trat­ti si potrebbe anche super­are il liv­el­lo di guardia, ma la tregua delle piogge a monte las­cia prevedere che l’on­da­ta pos­sa tran­sitare sen­za grossi pericoli.Si trat­tiene il fia­to, speran­do che i rovesci che anche ieri han­no bersaglia­to Piemonte e Appen­ni­no las­ci­no spazio al bel tem­po. A far innalzare velo­ce­mente il fiume che attra­ver­sa la nos­tra provin­cia, i for­tu­nali che si sono abbat­tuti nel fine set­ti­mana. Sem­pre in tema di mal­tem­po, sono sta­ti quan­tifi­cati i dan­ni del­la grand­i­na­ta a Mon­zam­bano e Pon­ti: cir­ca ven­ti mil­iar­di.——————————————————————————– MANTOVA. E’ sta­to dichiara­to lo sta­to di pre-aller­ta per i fiu­mi man­to­vani a causa del­l’on­da­ta di piena che sta investen­do il Po, cresci­u­to di oltre 5 metri in 24 ore, e che rag­giungerà il suo cul­mine oggi ver­so le 11. In alcu­ni trat­ti si potrebbe anche super­are il liv­el­lo di guardia, ma la tregua delle piogge a monte las­cia prevedere che l’on­da­ta pos­sa tran­sitare sen­za grossi peri­coli. Il Po cresce­va ieri di 10 cen­timetri all’o­ra. A Viadana l’ac­qua ha super­a­to di 2 metri e 91 cen­timetri lo zero idrometrico.A far innalzare velo­ce­mente il fiume che attra­ver­sa tut­ta la nos­tra provin­cia, i for­tu­nali che si sono abbat­tuti nel­l’ul­ti­mo fine set­ti­mana nel Nord Italia. Per fare alcu­ni esem­pi for­ni­ti dal­l’Er­sal (Ente regionale di svilup­po agri­co­lo), domeni­ca sono piovu­ti 32 mil­limetri di piog­gia Cavri­ana, oltre 33 a Cur­ta­tone ed addirit­tura 50 a Pal­i­dano. Quan­tità anco­ra mag­giori sono state scar­i­cate sul­l’ar­co alpino, in Piemonte e Lig­uria. L’ef­fet­to è sta­to imme­di­a­to con il fiume che si è ingrossato a dis­misura. Ieri mat­ti­na, sot­to il ponte di Cre­mona il vol­ume d’ac­qua era sti­ma­to in 4.500 metri cubi al sec­on­do, men­tre su tut­ta l’as­ta da Pia­cen­za al Fer­rarese si è avu­ta in 24 ore una cresci­ta record attorno ai 4–5 metri. Solo nel pomerig­gio di ieri, la col­ma d’ac­qua si è dis­te­sa e la cresci­ta è ral­len­ta­ta, men­tre in ser­a­ta a Pia­cen­za il liv­el­lo era già in calo.«Si trat­ta di una piena tipi­ca­mente autun­nale» con­fer­ma Sal­va­tore Riz­zo, diret­tore del Mag­is­tra­to per il Po di Man­to­va. «il liv­el­lo del Po e degli afflu­en­ti è cresci­u­to repenti­na­mente, ma la situ­azione è del tut­to sot­to con­trol­lo e segui­ta costan­te­mente nel­la sua evoluzione. Allo sta­to attuale non ci sono le con­dizioni per atti­vare lo sta­to di piena e la vig­i­lan­za sug­li argi­ni per­ché, anche si dovesse rag­giun­gere il liv­el­lo di guardia, le pre­vi­sioni mete­o­ro­logiche sono favorevoli».Per tut­ta la gior­na­ta di ieri, i tec­ni­ci del Mag­is­tra­to, han­no mon­i­tora­to l’e­volver­si del­la situ­azione rac­coglien­do le seg­nalazioni dalle zone critiche. Non sono state per­al­tro indi­vid­u­ate par­ti­co­lari situ­azioni, sal­vo l’al­laga­men­to delle golene in diver­si punti.Per quan­to riguar­da gli afflu­en­ti sono tran­quil­li il Sec­chia e il Chiese che risentono solo del­l’in­nalza­men­to del liv­el­lo del Po. Più con­sis­tente l’in­cre­men­to del­l’Oglio, che però ieri era entra­to in una fase di stan­ca. Per quan­to riguar­da il Min­cio, le chiuse di Gov­er­nolo sono rimaste aperte per con­sen­tire il deflus­so del­l’ac­qua dei laghi di Man­to­va. Il liv­el­lo a por­to Cate­na si è attes­ta­to sui 14 metri e 70 sopra il liv­el­lo del mare, pareg­gian­do quel­lo del Po alla foce Min­cio. Nel pomerig­gio ed in ser­a­ta gli incre­men­ti sono proseguiti.Se la situ­azione meteo non si aggraverà nelle prossime ore, lo sta­to di pre-aller­ta potrebbe essere revo­ca­to già a par­tire da ques­ta sera.