L’associazione «Viviamo Puegnago» punta il dito contro l’eccesso di seconde case

Poca acqua dai rubinetti. Preoccupazione tra i cittadini

10/07/2007 in Attualità
A Affi
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Di Luca Delpozzo
A.M.

La caren­za di acqua pre­oc­cu­pa i cit­ta­di­ni di alcu­ni Comu­ni del Gar­da, in par­ti­co­lare Pueg­na­go, dove nelle scorse set­ti­mane, a più riprese e per ore, si è reg­is­tra­ta una cadu­ta del­la pres­sione dell’acquedotto.Giuliano Donà, seg­re­tario del­l’as­so­ci­azione «Vivi­amo Pueg­na­go», esprime pre­oc­cu­pazione anche per una polit­i­ca urban­is­ti­ca comu­nale che priv­i­le­gian­do la costruzione di sec­onde case aggraverà i prob­le­mi idri­ci. L’acquedotto di Pueg­na­go è gesti­to dal , che for­nisce il servizio idri­co a un vas­to com­pren­so­rio di cir­ca 250 mila kmq e oltre cen­tomi­la abi­tan­ti. L’ente com­pren­so­ri­ale ha dif­fu­so la rac­co­man­dazione, fat­ta pro­pria da molti Comu­ni con l’affissione di man­i­festi, di «lim­itare il con­sumo idri­co», ris­er­van­do­lo alle neces­sità domes­tiche, evi­tan­do gli sprechi per innaf­fi­are orti e giardini.Nel 2005 Gar­da Uno ha eroga­to oltre ven­ti mil­ioni di metri cubi d’acqua così sud­di­visi: 6 mil­ioni e 400 mila metri cubi attin­ti dal lago, 10 mil­ioni e 500 mila metri cubi da fal­da, 3 mil­ioni e 500 mila metri cubi da sor­gente. Ogni anno il Con­sorzio deve far fronte a cir­ca 1.200 nuove uten­ze. Van­no inoltre con­sid­er­ate le perdite dovute alle con­dut­ture usurate, cal­co­late attorno al 30% del­la risor­sa idrica.Il costante aumen­to delle uten­ze costringerà ad attin­gere sem­pre più acqua dal lago, abban­do­nan­do alcune falde di scarsa qualità.Il seg­re­tario del­l’as­so­ci­azione «Vivi­amo Pueg­na­go» Giulio Donà osser­va che il prob­le­ma va con­sid­er­a­to nel­la più ampia dimen­sione lega­ta all’incremento edilizio com­pren­so­ri­ale e aus­pi­ca la lim­i­tazione delle con­ces­sioni per sec­onde case da parte degli ammin­is­tra­tori pubblici.Per quan­to riguar­da il Comune di Pueg­na­go si dovreb­bero rivedere le linee gui­da del­l’ur­ban­iz­zazione, coglien­do l’op­por­tu­nità offer­ta dal Piano di gov­er­no del ter­ri­to­rio, attual­mente in fase di elab­o­razione da parte dell’amministrazione comu­nale, per razion­al­iz­zare l’edilizia e tute­lare il paesaggio.

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