Scivola in avanti di dodici mesi, e quindi all'estate 2001, l'avvio della progettata sopraelevazione del liceo Maffei

Poche aule: nel 2001 la sopraelevazione bis

25/07/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Scivola in avan­ti di dod­i­ci mesi, e quin­di all’es­tate 2001, l’avvio del­la prog­et­ta­ta soprael­e­vazione del liceo Maf­fei, terza negli anni, orri­bile ma impos­ta all’in­cre­men­to del numero delle clas­si. Già nel­lo scor­so anno sco­las­ti­co 1999–2000 quat­tro clas­si sono state ospi­tate nel padiglione sud delle Nino Per­ni­ci. Quest’an­no non andrà meglio vis­to che le iscrizioni con­tin­u­ano a garan­tire due nuove prime del ped­a­gogi­co. Nel­l’au­tun­no scor­so era sta­ta illus­tra­ta l’in­ten­zione del­la provin­cia, pro­pri­etaria di gran parte del­lo sta­bile, di soprael­e­vare la porzione nuo­va, quel­la inau­gu­ra­ta sei anni fa e com­pren­dente l’aula magna ed un lab­o­ra­to­rio lin­guis­ti­co nel sem­i­nter­ra­to più dieci aule nor­mali nei due piani supe­ri­ori. Le prospet­tive era­no di alzare di un altro piano l’ed­i­fi­cio nuo­vo, rica­van­do altre 5 aule, più il rel­a­ti­vo bloc­co di servizi. Una parte sostanziosa dei lavori era annun­ci­a­ta per i mesi estivi, luglio ed agos­to, quan­do ‑fini­to il tem­po degli esa­mi di sta­to e pri­ma del­l’inizio del nuo­vo anno, la scuo­la è pres­sochè deser­ta. I dis­a­gi si sareb­bero pro­trat­ti anche per l’an­no 2000–2001 vis­to che almeno altre 5 aule, ossia l’in­tero sec­on­do piano, si dove­vano sis­temare altrove: impos­si­bile fare scuo­la col cantiere pro­prio sopra la tes­ta. Però la gara d’ap­pal­to nei mesi scor­si non è sta­ta per­fezion­a­ta: asseg­nare i lavori adesso, con l’agos­to e le sue ferie ormai dietro l’us­cio, sig­ni­ficherebbe com­in­cia­re in con­tem­po­ranea con la ripresa delle lezioni. Di qui l’ac­cor­do per un rin­vio all’es­tate prossi­ma. Intan­to arriverà il prg approva­to: e questo por­ta la can­cel­lazione di via san­t’An­na. Nel nuo­vo stru­men­to urban­is­ti­co la viot­to­la nata sul sed­ime del treni­no del­la Rovere­to Riva è can­cel­la­ta e quel­l’area diven­ta verde a servizio del­la scuo­la, che a forza di man­gia­rse­lo ne ha pro­prio bisog­no (pri­ma la palestra e poi la nuo­va ala han­no con­suma­to gran parte del pra­to orig­i­nar­i­a­mente pre­vis­to). Forse il rin­vio potrà servire anche ad una rimed­i­tazione urban­is­ti­ca: è des­ti­no stra­no che intorno al liceo affam­a­to di spazio, ci siano due edi­fi­ci ‑quel­lo del­l’ex Cinque Mag­gio e parte del­l’As­so­ci­azione agraria su viale Alber­ta Lut­ti- com­ple­ta­mente vuoti e dis­usati. Per l’A­graria poi è annun­ci­a­to il traslo­co di can­ti­na, oleifi­cio, mag­a­zz­i­no scorte e repar­to ven­di­ta nel­la nuo­va sede di viale Tren­to. Insom­ma di qua stret­ti tan­to da scop­pi­are; di là tan­to di quel­lo spazio da non sapere più che farsene.