Sole e tempo primaverile, solo i bar e gli esercizi pubblici presi d’assalto dagli amanti dello «struscio». Gli operatori: «Previsioni del tempo sbagliate e gli incerti hanno disertato»

«Pochi turisti? Colpa del meteo»

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

L’incog­ni­ta mal­tem­po ha pesato forse più di ogni altra pos­si­bile causa sul ponte pasquale di quest’an­no. Un’incog­ni­ta su cui han­no avu­to un ruo­lo deter­mi­nante alcune pre­vi­sioni meteo trop­po scon­clu­sion­ate e che han­no allon­tana­to irri­me­di­a­bil­mente dalle rive del Gar­da molti tur­isti che, alla vig­ilia, era­no incer­ti e più pru­den­ti. Invece, il Gar­da nel­la gior­na­ta domeni­cale è sta­to inonda­to da un sole pri­maver­ile con un cielo lim­pidis­si­mo e una brez­za friz­zante. Men­tre ieri, , il tem­po è sta­to un tan­ti­no più capric­cioso. La lamentele degli oper­a­tori lacus­tri si allineano quin­di a quelle dei col­leghi lig­uri e del­la Val d’Aosta che ieri, per boc­ca del pres­i­dente del­la Con­fe­ser­centi regionale, han­no lamen­ta­to una perdi­ta del flus­so tur­is­ti­co pari al 20% per col­pa delle pre­vi­sioni del tem­po sbagli­ate. Calo che sec­on­do la Coda­cons, asso­ci­azione con­suma­tori, avrebbe com­por­ta­to un dan­no di 10 mil­ioni di euro. Comunque, le avvis­aglie di una Pasqua in tono dimes­so, al di là del­la minac­cia del mal­tem­po, non sono state smen­tite. Gli alberghi han­no avu­to stanze libere fino a saba­to mat­ti­na e, in alcu­ni casi, anche a Pasqua. Non era mai suc­ces­so pri­ma d’o­ra. Bene, invece, gli eser­cizi pub­bli­ci ed i ris­toran­ti. Ieri, moltissime le comi­tive di gio­vani che han­no pre­so d’as­salto gia­r­di­ni e spi­agge per con­sumare il tradizionale pic nic. Traf­fi­co inten­so per la del bas­so lago, ma gra­zie al lavoro di Polizia, e Vig­ili Urbani il lun­go ser­pen­tone di auto­mo­bili è sta­to sem­pre con­trol­la­to. Tra le local­ità più get­to­nate sicu­ra­mente Sirmione che, alle 11 di domeni­ca, ha vis­to chi­ud­ere sen­za appel­lo il mega­parcheg­gio di Monte . Stes­sa cosa si è ripetu­ta anche ieri poco dopo le 11.30. Il lun­go­la­go, che col­le­ga Colom­bare al cen­tro stori­co, si è così trasfor­ma­to in una fes­toso ed inter­minabile «str­uscio». Gli auto­mo­bilisti han­no abban­do­na­to le pro­prie vet­ture nel­la zona di Colom­bare per poi pros­eguire chi a pie­di chi a bor­do dei moto­scafi che han­no fat­to la spo­la, al prez­zo di 2,5 euro per per­sona (ridot­to per i bam­bi­ni), dal por­to Galeazzi fino a quel­lo del Castel­lo. Non è sta­to, invece, atti­va­to il bus-navet­ta. Dis­cre­to lavoro anche per i noleg­gia­tori di moto­scafi, come sot­to­lin­ea il «decano» dei bar­caioli sirmione­si, Vir­gilio Bertol­di, classe 1924. «Pienone» assi­cu­ra­to alla sala giochi di «Bin­go Sirmione» che ha fat­to reg­is­trare, come dichiara il pres­i­dente del­la soci­età Cris­t­ian Peretti, «oltre il 30% di gio­cate rispet­to allo scor­so anno». Non si lamen­tano inci­den­ti di rilie­vo sulle strade ordi­nar­ie del bas­so lago, tranne alcune col­li­sioni e tam­pon­a­men­ti sen­za con­seguen­ze gravi per gli auto­mo­bilisti. I cara­binieri in totale han­no mes­so in movi­men­to 25 servizi di con­trol­lo il giorno di saba­to, 21 a Pasqua e 22 ieri. Traf­fi­co inten­so nelle ore del­la mat­ti­na di domeni­ca e nel pri­mo pomerig­gio di Pas­quet­ta per il con­troe­so­do. I nodi cru­ciali sem­pre i soli­ti: le rotonde del­la Per­la e del Viadot­to e l’in­cro­cio del­la mini­tan­gen­ziale per Padenghe a Desen­zano, poi le rota­to­rie del casel­lo A4 e di Colom­bare a Sirmione. Gior­nate di pas­sione alla roton­da di Castel­n­uo­vo per il grande numero di auto dirette ai parchi giochi del­la cos­ta veronese, come e Cane­va. Molti i tur­isti che han­no prefer­i­to trascor­rere la gior­na­ta di pas­quet­ta sulle colline moreniche o al Par­co Sig­urtà di Valeg­gio. Bilan­cio pos­i­ti­vo infine anche per la che ha dovu­to aumentare le corse di un catamarano.