Il nostro olio ha caratteristiche organolettiche diverse da quello prodotto in Toscana o in Puglia, il che lo rende anche più facilmente commercializzabile

Poco ma eccellente l’olio d’oliva extravergine

03/05/2000 in Economia
Di Luca Delpozzo
D.P.

Sono un’ot­tan­ti­na i pro­dut­tori di olio d’o­li­va nel­l’Al­to Gar­da. In prat­i­ca coin­ci­dono con i pro­dut­tori tren­ti­ni vis­to che l’o­li­vo non si estende oltre i con­fi­ni del nos­tro com­pren­so­rio e che le nos­tre oli­vate sono le più set­ten­tri­on­ali del mon­do, stan­do a quan­to riferiscono gli esper­ti. Un bel pri­ma­to che l’a­gri­coltura locale deve ten­er­si stret­to e trasfor­mare anche in un pri­ma­to qual­i­ta­ti­vo oltre che geografi­co. Già il nos­tro olio ha carat­ter­is­tiche organolet­tiche diverse da quel­lo prodot­to in Toscana o in Puglia, il che lo rende anche più facil­mente com­mer­cial­iz­z­abile ad una clien­tela che cer­chi un prodot­to più leg­gero, meno carat­ter­iz­zante. Ora è arriva­ta anche la Dop, la denom­i­nazione d’o­rig­ine pro­tet­ta che porterà nuovi ben­efi­ci ai nos­tri pro­dut­tori. Ciò nonos­tante la pro­duzione del ’99 non è sta­ta all’al­tez­za delle aspet­ta­tive. Un dato che è emer­so qualche sera fa nel cor­so del­l’assem­blea degli olivo­coltori altog­a­rde­sani pro­mossa dal­l’As­so­ci­azione Agraria. Una sedu­ta nec­es­saria per nom­inare i del­e­gati tren­ti­ni che poi parteciper­an­no a breve all’assem­blea gen­erale del­l’As­so­ci­azione ital­iana pro­dut­tori olio (l’Aipo) in pro­gram­ma a Verona. Lo scor­so anno gli olivo­coltori tren­ti­ni han­no rac­colto 6.500 quin­tali di olive. Una quan­tità giu­di­ca­ta disc­re­ta ma non buona dai tec­ni­ci del­l’A­graria. L’o­bi­et­ti­vo — come ci spie­ga­va il diret­tore Mario Zumi­ani — è di rag­giun­gere la media annua di 9 mila quin­tali. L’o­lio ottenu­to dal­la cam­pagna del­lo scor­so anno è mis­ura­bile in 1.150 ettolitri, per­al­tro di otti­ma qual­ità con un’acid­ità media del­lo 0,2–0,3%. Al miglio­ra­men­to del­l’o­lio trenti­no stan­no lavo­ran­do non solo l’A­graria ma anche la Provin­cia e l’ente per lo svilup­po del­l’a­gri­coltura trenti­na. Si sta investen­do sul­la rac­col­ta antic­i­pa­ta e sul­la con­seg­na imme­di­a­ta al fran­toio per la moli­natu­ra di un prodot­to che sia fres­co e frut­ta­to. Si è pro­ce­du­to con il rin­no­vo degli impianti di olivi e con la sos­ti­tuzione dei vec­chi impianti di estrazione a presse che davano prob­le­mi di qual­ità. La Dop (l’o­lio è l’u­ni­co prodot­to trenti­no ad aver­la ottenu­ta) sarà ogget­to di una prossi­ma cam­pagna pro­mozionale ded­i­ca­ta all’ex­travergine del Car­da trentino.