Giusto un metro e mezzo. Tanto misura la differenza del livello del Garda tra quel piovoso inverno del duemila e questo inizio d'anno.

Poco più di un anno fa l’acqua era più alta di un metro e mezzo

Di Luca Delpozzo
Lago di Garda

Gius­to un metro e mez­zo. Tan­to misura la dif­feren­za del liv­el­lo del Gar­da tra quel piovoso inver­no del duemi­la e questo inizio d’an­no. Allo­ra, siamo al 23 novem­bre, il Benà­co si attestò a quo­ta 172 cen­timetri sopra lo zero idro­met­ri­co di Peschiera, ieri a più 22. Una dif­feren­za enorme con con­trap­posti sta­ti d’an­i­mo. La pre­oc­cu­pazione di andare sot­t’ac­qua per più di un paese riv­ieras­co rimase per molti giorni. A pen­dere come un spa­da di Damo­cle anche l’aper­tu­ra (avver­rà poi in maniera parziale) del­la gal­le­ria Adi­ge-Gar­da per far fronte all’e­mer­gen­za scop­pi­a­ta in Trenti­no. Alla fine cen­tri come Gar­da, Lazise, Tor­ri e Mal­ce­sine reg­is­trarono più di un prob­le­ma con can­tine e lun­go­laghi invase dalle placide acque del Gar­da. Dan­ni ingen­ti in parte ora rip­a­gati dal­la Regione che ottenne dal gov­er­no lo sta­to di calamità.