Sono numerose le azioni di sabotaggio al cancello da parte di ignoti

Ponale, ormai è vera guerra tra Provincia e chi la vuole aperta

25/08/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

È una vera e pro­pria guer­ra quel­la che si ormai com­bat­te tra gli uomi­ni del Servizio Via­bil­ità del­la Provin­cia e gli ignoti che, con incred­i­bile insis­ten­za, con­tin­u­ano a manomet­tere il grande can­cel­lo che chi­ude (solo in teo­ria) la vec­chia Ponale al traf­fi­co e a rov­inare la seg­nalet­i­ca che divi­eta l’ac­ces­so alla stra­da. Più volte negli ulti­mi mesi, infat­ti, la strut­tura in met­al­lo è sta­ta dan­neg­gia­ta in maniera grave, uti­liz­zan­do — udite udite — grup­pi elet­tro­geni, mola elet­tri­ca e anche la fiamma ossidri­ca. E ogni vol­ta, scop­er­to il dan­no, i dipen­den­ti del­la Provin­cia han­no rimes­so a pos­to le cose (la can­cel­la­ta è sta­ta sig­illa­ta anche con il bene plac­ito del­la Pro­tezione Ciivile, vis­to che può essere ria­per­ta in pochi minu­ti in caso di urgente neces­sità), con una spe­sa che ormai sta diven­tan­do davvero notev­ole. Una situ­azione ormai insosteni­bile, tan­to che ormai, a veg­liare sul can­cel­lo ci saran­no anche le . Chi ver­rà pizzi­ca­to a sab­otare la bar­ri­era rischia davvero grosso, dato che la manomis­sione di cartel­li e seg­naletiche è con­tem­pla­to dal codice penale.Lo scor­so anno, un operaio fu mal­me­na­to da un grup­po di ciclisti tedeschi per­ché cer­ca­va di impedire loro l’ac­ces­so alla vec­chia stra­da. Ora, si è pas­sati ad atti di vero e pro­prio sab­o­tag­gio: vale davvero la pena rischiare la galera per una ped­ala­ta, per stu­pen­da e moz­zafi­a­to che sia?

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