Gettate le basi dell’intesa, si procederà alla redazione del progetto preliminare

Ponte fra Rivalta e Peri:sì a un piano da 6 milioni

07/08/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Get­tate le basi per costru­ire il nuo­vo ponte sull’Adige tra Rival­ta di Brenti­no Bel­luno e Peri di Dol­cé. Ieri il con­siglio provin­ciale ha approva­to, con 24 voti favorevoli su 25, lo schema di accor­do di pro­gram­ma tra la Provin­cia di Verona e i due Comu­ni per redi­gere il prog­et­to pre­lim­inare di demolizione dell’esistente ponte e per la costruzione di uno nuovo.Lo schema pog­gia su 10 arti­coli, prevede un impeg­no di 90mila euro da parte del­la Provin­cia e di 20mila da parte dei due Comu­ni (10mila cias­cuno). Pre­scrive che, entro 120 giorni dal­la sot­to­scrizione, la Provin­cia affi­di l’incarico. Esso per­me­t­terà anche di accedere ai con­tribu­ti nec­es­sari a real­iz­zare un’opera che dovrebbe costare cir­ca 6milioni di euro. Come ricor­da l’accordo, i fon­di cui più soprat­tut­to si mira sono quel­li pre­visti dall’«intesa» sot­to­scrit­ta il 4 luglio 2007 a Recoaro Terme tra i pres­i­den­ti del­la e del­la Provin­cia autono­ma di Tren­to (rat­i­fi­ca­ta con legge regionale del Vene­to il 26 otto­bre 2007) «che dis­ci­plina fun­zioni ammin­is­tra­tive iner­en­ti i set­tori di svilup­po locale, san­ità, cul­tura, alta for­mazione, istruzione, for­mazione e appun­to infra­strut­ture e reti di trasporto che inter­es­sano i ter­ri­tori al con­fine tra queste due regioni».Si prevede che gli inter­ven­ti siano piani­fi­cati dagli inter­locu­tori locali ed attuati con speci­fi­ci accor­di stip­u­lati tra Regione Vene­to, Provin­cia autono­ma di Tren­to, Comu­ni e sogget­ti inter­es­sati. La «Com­mis­sione per la ges­tione dell’intesa» ha il com­pi­to di adottare il pro­gram­ma degli inter­ven­ti: dunque a quest’organismo sarà sot­to­pos­to il prog­et­to, appe­na pronto.Soddisfatto il pres­i­dente del­la Provin­cia Elio Mose­le: «Sono lieto che al nos­tro favore si sia aggiun­ta l’approvazione del cen­tro sin­is­tra che ha accolto la proposta».Mosele ave­va così ricorda­to la gen­e­si del­la vicen­da: «In pochi mesi siamo arrivati ad un accor­do con i due Comu­ni, che da tem­po evi­den­zi­a­vano la caren­za strut­turale di questo col­lega­men­to tra le due sponde dell’Adige, che risale agli anni ’30, ma la cui pro­pri­età non ne è defini­ta. I sin­daci di Brenti­no Bel­luno e Dol­cé han­no sol­lecita­to un inter­ven­to del­la Provin­cia, che ha accetta­to il ruo­lo di coor­di­na­men­to». Quin­di: «Da una pri­ma anal­isi è emer­sa la neces­sità di ricostru­ire più che di ristrut­turare il ponte. Su tali basi sarà redat­to il pre­lim­inare». Dal can­to loro i comu­ni col­la­bor­eran­no for­nen­do dati e impeg­nan­dosi a pro­porre alle due “regioni” l’inserimento nel­la pro­gram­mazione dell’intesa. In fase finale il prog­et­to sarà comunque val­u­ta­to dal­la Con­feren­za di Servizi tra la Provin­cia di Verona e i Comu­ni e approva­to con decre­to del presidente.Mosele ha det­to di aver pre­so con­tat­ti con i ver­ti­ci del Trenti­no e dell’Autobrennero: «Con­di­vi­dono la valen­za dell’opera, che potreb­bero con­tribuire a finanziare», dice. «Purtrop­po la Provin­cia non può ora inserire un sim­i­le inter­ven­to in bilan­cio. Però, approvan­do ques­ta delib­era, pos­si­amo incar­i­care i nos­tri uffi­ci di provvedere da subito a redi­gere il prog­et­to. Il nuo­vo ponte avrebbe valen­za pub­bli­ca, lavo­ra­ti­va e pure tur­is­ti­ca: col­le­gan­dosi alla statale 12 Abetone Bren­nero e alla Peri-Fos­se attuerebbe un col­lega­men­to nodale tra e Lessinia».

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