L’opera, costruita in pietra come un tempo, finirà entro giugno. Elena: «Snodo importante in caso di intoppi sulla 45 bis»

Ponte sul fiume contro le code

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Di Luca Delpozzo
Toscolano Maderno

A Toscolano Mader­no è inizia­ta la costruzione di un nuo­vo ponte. E la prossi­ma set­ti­mana si deciderà per il parcheg­gio di Ceci­na. L’annuncio viene dal sin­da­co, Pao­lo Ele­na, che illus­tra gli inter­ven­ti pub­bli­ci in cor­so (o in via di definizione). «Un’impresa edile valsab­bina ha com­in­ci­a­to a real­iz­zare il ponte sul fiume, in local­ità Gar­be­ria — dice il sin­da­co -. I lavori saran­no ulti­mati entro il mese di giug­no. Il prog­et­to è del­l’ingeg­n­er Antoni­no Alesci (lo stes­so del Piano urbano del traf­fi­co a Salò; ndr). Il cos­to: 900 mil­ioni. Ci siamo aut­o­fi­nanziati, venden­do ter­reni. E abbi­amo acquisi­to in bonis i trat­ti d’area nec­es­sari a sis­temare il trat­to di via Reli­gione. L’opera, rivesti­ta in pietra, è a dor­so d’asino e sim­u­la il ponte vec­chio, davan­ti all’ex cartiera Vet­turi. Parte dal­la riva destra, nei pres­si dell’oleificio Bonaspet­ti, e con­giunge la sin­is­tra, vici­no a vil­la Visen­ti­ni». A una cor­sia larga, più il mar­ci­apiede, avrà innanz­i­tut­to un uti­liz­zo ciclope­donale — con­tin­ua Pao­lo Ele­na -. Ma è carra­bile: di con­seguen­za potran­no tran­sitare i , la polizia stradale, i vig­ili urbani, le ambu­lanze, i mezzi del­la net­tez­za urbana. Saran­no muni­ti di una sire­na con una par­ti­co­lare fre­quen­za, che con­sen­tirà di abbas­sare il dis­sua­sore, il «panet­tone» col­lo­ca­to sul­l’as­fal­to. In caso di neces­sità, ad esem­pio intop­pi sul­la 45 bis, potremo dirot­tarvi il traf­fi­co nor­male». L’intervento, approva­to dal­la giun­ta prece­dente, gui­da­ta da Sil­vano Boni, avrebbe dovu­to essere finanzi­a­to attra­ver­so il Frisl. L’amministrazione attuale ha prefer­i­to per­cor­rere un cam­mi­no diver­so, uti­liz­zan­do i quat­tri­ni rica­vati dal­la ces­sione di ter­reni. «Sti­amo inoltre rad­driz­zan­do via Reli­gione — pros­egue il sin­da­co di Toscolano Mader­no -. Fino all’orto botan­i­co, abbi­amo acquisi­to amichevol­mente dai pro­pri­etari le linguette di verde nec­es­sarie». Per quan­to riguar­da il parcheg­gio di Ceci­na, pro­prio ieri la Soprint­en­den­za ha rin­un­ci­a­to al dirit­to di prelazione sull’acquisto del­l’area, che pas­sa così dal­l’Is­ti­tu­to dioce­sano di sos­ten­ta­men­to del clero al munici­pio (l’ha com­per­a­ta per 110 mil­ioni, insieme al lot­to di Toscolano, sot­to cui sorge­va la , tra la chiesa par­roc­chiale e la cartiera). «Il 17 gen­naio — spie­ga Ele­na — ter­re­mo un incon­tro con la popo­lazione per definire le modal­ità del­l’­op­er­azione. Inten­di­amo costru­ire una strut­tura di due piani (con 75 box) e un ter­zo sopras­tante (altri 30 posti auto, pub­bli­ci). Uti­lizzer­e­mo il mec­ca­n­is­mo del pro­mot­er. In parole sem­pli­ci: il comune effettuerà la gara d’appalto, affi­dan­do la costruzione del parcheg­gio (cos­to di cir­ca due mil­iar­di e mez­zo) all’impresa edile dis­pos­ta a cedere i 75 box alle con­dizioni migliori». Chi potrà com­per­ar­li? «La pri­ma scelta spet­terà ai res­i­den­ti. Poi a quel­li che han­no la sec­on­da casa. Qual­cosa acquis­terà anche il munici­pio. Di tali modal­ità dis­cuter­e­mo nel­l’assem­blea del 17 gen­naio ». Il sin­da­co ricor­da che esiste un prog­et­to iden­ti­co anche per la piaz­za Sal­vo d’Acquisto, sul cur­vone di Mader­no, davan­ti alla Col­mark: due piani inter­rati, con 125 posti auto. Lo stu­dio, redat­to a suo tem­po da Cap­pa, è sta­to riv­is­to dal­l’Uf­fi­cio tec­ni­co. Un inter­ven­to da almeno quat­tro mil­iar­di. Sem­pre in tema di strade, «il 14 gen­naio par­tirà la mes­sa a pun­to del lun­go­la­go Zanardel­li. Fre­ser­e­mo l’asfalto, in modo da elim­inare le gib­bosità provo­cate dalle radi­ci delle piante, in par­ti­co­lare dai pini marit­ti­mi col­lo­cati negli anni Ses­san­ta, che pes­cano nel­l’ac­qua e crescono rigogliosi. Si trat­ta di una soluzione tam­pone. Suc­ces­si­va­mente spender­e­mo un mil­iar­do (650 mil­ioni arriver­an­no dal­la Regione sot­to for­ma di con­tribu­ti a fon­do per­du­to) per la sis­temazione defin­i­ti­va. Nel­la sec­on­da fase rifare­mo il lun­go­la­go, met­ten­do para­toie di cemen­to alle piante, obbli­gan­do così le radi­ci a scen­dere in basso».

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