La realizzazione dell'opera, costata 43 mila euro, è quasi finita

Pontile nuovo per il Circolo Vela

19/12/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
a.cad.

La real­iz­zazione di un ampio pon­tile al lido di Arco è ormai giun­ta alle fasi finali. La strut­tura in mas­si e pietrisco, del­la lunghez­za di una cinquan­ti­na di metri, rica­va­ta nel­l’ansa tra la spi­ag­gia alle foci del Sar­ca e l’are­nile prospiciente i campeg­gi, è opera del Servizio ripristi­no ambi­en­tale del­la Provin­cia. Alla Provin­cia i lavori sono costa­ti 43 mila euro e preve­dono anche la sis­temazione di un trat­to di litorale attiguo. Con tut­ta prob­a­bil­ità il molo sarà uti­liz­za­to dal Cir­co­lo Vela Arco, la cui sede nau­ti­ca dista pochi metri e che ha prob­le­mi di attrac­co per le imbar­cazioni, e, almeno in parte, dal­la con­fi­nante scuo­la surf. La decio­sione uffi­ciale spet­ta, è ovvio, alla Provin­cia stessa.Il pon­tile, però, non sem­bra incon­trare molti con­sen­si e le polemiche del­la scor­sa esate sem­bra­no des­ti­nate a ripeter­si. Allo­ra, le critiche piovvero copiose sul­la scelta di fare un molo con ponte lev­a­toio nel­la vic­i­na spi­ag­gia tor­bolana. Adesso, le per­p­lessità riguardano l’aspet­to esteti­co, con­sid­er­a­to trop­po impat­tante, e la scelta dei mate­ri­ali. a strid­ere con l’am­bi­ente cir­costante sareb­bero — a det­ta di molti — i mas­si e la note­vi­o­le quan­tità di mate­ri­ale. Ma non è fini­ta: anche la reale util­ità del­l’­opera sem­bra tut­t’al­tro che scon­ta­ta. Se il pon­tile, come sem­bra, è des­ti­na­to all’ormeg­gio delle barche, sarebbe sta­to più con­sono propen­dere per i più prati­ci moli gal­leg­gianti, prefer­i­ti uvunque nelle infra­strut­ture por­tu­ali, anche se più cos­tosi. Questi attrac­chi pos­sono vari­are nel­la lunghez­za e nel­l’u­bi­cazione a sec­on­da delle esi­gen­ze peri­odiche. Ver­sa­til­ità d’u­ti­liz­zo che potrebbe risol­vere i prob­le­mi riscon­trati al pon­tile del lido arcense. Basti pen­sare al fon­dale del­l’ac­qua al lim­itare del nuo­vo molo, che in questo peri­o­do è bassis­si­mo e non con­sente l’ormeg­gio di imbar­cazioni con la chiglia. Si trat­ta, purtrop­po, di una situ­azione che si ver­i­fi­ca da tem­po dal­l’es­tate al tar­do autun­no, quest’an­no in modo par­ti­co­lare. Vi sono poi le prospet­tive del cen­tro veli­co inter­nazionale che dovrebbe sorg­ere sul­l’area del Cir­co­lo Vela Arco, sec­on­do il Prg comu­nale ed il prog­et­to dell’ ammin­is­trazione. La futu­ra «mari­na» ren­derà sicu­ra­mente sot­todi­men­sion­a­to il nuo­vo pon­tile. Poten­ziar­lo con altri mas­si e pietre? Non era­no meglio i meno vis­i­bili e più prati­ci moli galleggianti?